Rende, Lsu-Lpu occupano l’autostrada. Sindacalista investito

Rende (CS) – Come ampiamente annunciato è ripresa, questa mattina, la protesta guidata dalle organizzazione sindacali dei precari Lsu-Lpu calabresi.
Due i presìdi attivati: il primo a Rende dove i lavoratori hanno sfondato il blocco delle forze dell’Ordine, all’altezza dello svincolo di Cosenza Nord, (foto sopra) riuscendo a salire ed occupare la corsia sud dell’A2 del mediterraneo.
Nella concitazione, un’automobile di grossa cilindrata ha investito Giovan Battista Nicoletti, segretario cittadino della Cgil di San Giovanni in Fiore in provincia di Cosenza, mentre altre persone sono state urtate ma per fortuna hanno riportato solo qualche leggera contusione.
Il sindacalista dopo le prime cure sul posto è stato trasportato in ambulanza all’ospedale civile dell’Annunziata di Cosenza. Secondo le prime informazioni l’autista non si sarebbe fermato a prestare soccorso.
L’altro presidio è a Villa San Giovanni (foto in basso) con i precari che hanno manifestato creando ovvi disagi al traffico e per gli imbarcaderi. I manifestanti si sono in seguito spostati alla stazione dove hanno bloccato i binari ferroviari.
Intanto una delegazione di lavoratori Lsu-Lpu di Chiaravalle Centrale e Argusto ha incontrato, oggi a Soverato, il ministro Danilo Toninelli. I precari hanno rappresentato all’esponente di Governo la loro preoccupazione “per il mancato inserimento in Manovra delle somme necessarie per la stabilizzazione dei 4.500 lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità calabresi”.
Una situazione “drammatica per tante famiglie” che, a questo punto, guardano “con speranza” ai lavori di domani della commissione Bilancio del Senato, dove si riprenderà l’esame degli emendamenti. Lsu ed Lpu hanno chiarito il perché della loro “delusione” per l’unico emendamento finora proposto dalla maggioranza giallo-verde, con riferimento ai precari calabresi. Un documento giudicato “insufficiente” perché “dà risposte parziali e non prevede le somme necessarie per le stabilizzazioni, prefigurando, al massimo, delle proroghe annuali, contrariamente a quanto promesso dal ministro Lezzi poche settimane fa durante la sua visita in Calabria”. Dubbi esposti anche oggi a Toninelli. “Il ministro – ha spiegato una portavoce della delegazione di precari delle Preserre – si è dimostrato disponibile all’ascolto e, pur non prendendo impegni, ha comunque ringraziato i lavoratori, lasciando intendere che approfondirà ulteriormente la vicenda una volta rientrato a Roma”.