Rende, Beltrano: nuovo welfare e cultura sanitaria deve partire dalle città

Rende (CS) – Riceviamo e pubblichiamo:
“Prendendo spunto dal vile episodio di aggressione all’amico DR. Emilio De Giacomo, responsabile della UOC di Urologia dell’Annunziata, da parte del marito di una paziente sul luogo di lavoro, mentre era intento ad assisterla, dimostra che ormai la nostra società ha toccato il fondo.
Una società che tutti abbiamo contribuito a creare, basata su un clima di odio, di vendetta, sulla cultura del prossimo come nemico e che tutti stiamo contribuendo ad alimentare. Oggi prevale il concetto della malasanità, del medico e degli operatori sanitari come nemici.
Tutto questo porta invece solo allo sfascio dell’assistenza sanitaria pubblica alimentando, volutamente, il ricorso a quella privata, complice soprattutto, una politica miope e assente che si riempie la bocca di sanità, e per la sanità Calabrese nessuno fa niente.
Un eterno commissariamento, una sicurezza assente, pochi medici per troppi pazienti, troppi ospedali aperti che andrebbero chiusi, troppi dirigenti per riscaldare qualche sedia.
Un nuovo welfare sanitario, una nuova cultura sanitaria dovrebbe partire dalle città, dalle amministrazioni stesse, lavorando in sinergia con le a.s.p per far sì che i portatori di handicap e i malati terminali andrebbero assistiti a domicilio o al poliambulatorio più vicino con un specifico iter non ad intasare un pronto soccorso o qualche reparto già in sofferenza.
La salute è il bene più prezioso, ma forse non tutti ne siamo pienamente coscienti e si sta facendo di tutto per dimenticarlo. Non esiste più il rispetto per il servizio pubblico. Credo che bisogna impegnarsi su questo fronte in modo serio, fattivo e costruttivo. Non c’è più tempo da perdere. Dalla Sanità pubblica passa anche il futuro della nostra Rende”.

Danilo Beltrano
“Rende Riformista”