Regionali, Oliverio risponde a Zingaretti: “Sulla mia ricandidatura decidano i cittadini”

Catanzaro – Nella giornata di giovedì il segretario nazionale PD, Nicola Zingaretti ha detto che Oliverio deve fare un passo indietro ed “aiutare” il percorso di rinnovamento del partito anche in Calabria.
Non si è fatta attendere la replica dello stesso Oliverio: “Per quanto riguarda la mia ricandidatura, a dire se si è interrotto o meno un rapporto con i calabresi devono essere gli stessi cittadini. Dico questo non perché voglia fare prove muscolari o numeriche, ma perché sono convinto che i primi a doversi esprimere debbano essere i cittadini e i territori calabresi. Nessun soggetto può sostituirsi a loro in questa valutazione che deve essere compiuta anche in rapporto alle persone che si mettono in campo”.
“Allo stato – ha detto Oliverio ai giornalisti al termine della riunione del Pd calabrese conclusa nella serata di giovedì (nella foto) – non mi pare che oltre al sottoscritto ci siano altri candidati. Se ci sono lo dicano e si facciano avanti. Poi si vada davanti ai calabresi e agli iscritti e si lasci a loro la facoltà di decidere. Questa è l’unica e la più alta forma di democrazia che conosco”.
“Ringrazio il responsabile per il Mezzogiorno del Pd Nicola Oddati – ha poi detto Oliverio – per avere finalmente evidenziato le cose positive che abbiamo realizzato. Finalmente qualcuno nel Pd, che in questi anni è stato assolutamente assente, ha capito come abbiamo operato e cosa abbiamo realizzato. Ciò che più mi soddisfa della riunione è il fatto che la stragrande maggioranza di quanti sono intervenuti abbia avanzato la richiesta di lasciare ai calabresi la volontà di esprimere la loro indicazione sulle candidature, così come avviene in tutte le altre regioni”.
“Non vedo perché ciò non debba avvenire anche in Calabria – prosegue -. Lo strumento delle primarie mi sembra, in tal senso, una delle forme democratiche più alte di partecipazione. Per quanto mi riguarda non mi sono mai sentito fuori corsa. Lo dico non per affermare e difendere una posizione personale, ma in rapporto al progetto che abbiamo messo in campo in questi anni per far uscire la Calabria dal pantano e per posizionarla sul binario della crescita e del futuro”.