Reggio, associazioni e movimenti Osservatorio disagio abitativo in piazza per rivendicare il diritto alla casa

Reggio Calabria – In occasione dell’ ottava giornata nazionale “Sfratti Zero” promossa da Unione Inquilini, le associazioni ed i movimenti dell’Osservatorio sul disagio abitativo, insieme a famiglie e singoli cittadini, oggi sono in Piazza Italia per rivendicare il diritto alla casa per le famiglie a basso reddito e prive di un alloggio adeguato.
“La vendita degli alloggi popolari, annunciata dal sindaco Falcomatà, presso gli alloggi popolari di via Niceforo e San Brunello- fanno sapere i manifestanti – evidenzia in modo netto le contraddizioni della politica abitativa di questa Amministrazione. In cinque anni l’Amministrazione non ha effettuato le azioni necessarie per affrontare il dramma del disagio abitativo. L’annuncio della vendita degli alloggi, in prossimità delle elezioni amministrative, non può che apparire come una strategia per riscuotere consensi. Contrariamente a quanto viene dichiarato dal Comune, la vendita non ha alcun ritorno sul settore degli alloggi in quanto i ricavi non vengono realmente investiti nell’edilizia residenziale pubblica, nemmeno per la manutenzione, ma servono a tamponare il ‘buco’ di bilancio. Con la vendita degli alloggi popolari, il vantaggio sarà per gli assegnatari che avranno le possibilità economiche di acquistare l’alloggio (nel quale si presume abitino) ad un prezzo molto agevolato rispetto a quello di mercato. Si tratta in poche parole di una vera operazione di ‘svendita’. Gli assegnatari, qualora non avessero la possibilità di acquistare l’alloggio, continuerebbero comunque ad abitarlo, avendone l’uso finché sussistono i requisiti previsti dalla legge. A pagare quindi a caro prezzo il piano di “svendita” degli alloggi sono, invece, le famiglie povere senza una casa, quelle di oggi e quelle di domani”.
I manifestanti, inoltre precisano che “Le poche verifiche effettuate, in seguito alle sollecitazioni dell’Osservatorio sul disagio abitativo, hanno portato ad individuare, ormai da 5 mesi, oltre 20 assegnatari che sembra abbiano acquistato un alloggio di proprietà. Ma tutto è fermo. Questi alloggi popolari continuano ad essere nella disponibilità di persone che hanno da tempo una seconda casa di proprietà, mentre tante altre famiglie non hanno nemmeno una casa, nonostante abbiano vinto un bando pubblico per ottenerla. Da quanto letto sulla stampa, l’Amministrazione intende garantire la manutenzione negli alloggi messi in vendita, mentre negli alloggi da assegnare ed in quelli già assegnati, la manutenzione non è stata mai garantita adeguatamente”.