Rapporto Censis, Unical si conferma seconda tra le grandi Università statali

Roma – L’Università della Calabria si conferma al vertice dei grandi atenei statali (da 20 a 40 mila iscritti), posizionandosi al secondo posto dopo Perugia.
Ad attestarlo è la classifica Censis delle università italiane nella sua edizione 2019/2020, presentata a Roma. Tiene, dunque, la seconda posizione l’Università della Calabria, che vede aumentare di 4 e 3 punti rispettivamente gli indicatori relativi alle strutture per gli studenti e all’internazionalizzazione. Mantengono la terza e la quarta posizione le Università di Parma e di Pavia (rispettivamente, 89,7 e 88,0 punti). Al quinto posto si afferma l’Università di Modena e Reggio Emilia (87,3),
Tra i mega atenei statali al vertice c’è Bologna, seguita da Padova, Firenze e La Sapienza. Tra i medi, prima è Trento seguita da Siena e Trieste. Camerino guida tra le piccole università, seguita da Foggia e Cassino. Infine, i Politecnici: primo Milano poi Torino e Venezia Iuav.
A livello generale, tra tutte le università, prosegue la crescita delle immatricolazioni: per il quarto anno consecutivo, nell’anno accademico 2017-2018 si è registrato un aumento(+1,3% rispetto all’anno accademico precedente). L’istruzione universitaria è stata scelta dal 47% dei 19 enni. Sono i gruppi disciplinari economico e ingegneria industriale e dell’informazione ad assorbire le quote più alte di immatricolati (rispettivamente, il 15,5% e il 12,5%). Ma non in maniera omogenea su tutto il territorio: bene al Nord, in calo al Centro e al Sud.