Presidente Mattarella scrive a familiari di Carlo Nardi: riconoscimento per servizio a sua comunità

Mendicino (CS) – “Gentile Signora, La ringrazio molto per la Sua lettera, per l’opuscolo e il materiale che ricorda così bene Suo marito, Carlo Nardi. Le testimonianze raccolte e manifestate concorrono con efficacia a sottolineare la riconoscenza per la figura di Suo marito e per il servizio da lui reso alla sua comunità territoriale. Le invio un saluto di fervida cordialità con gli auguri migliori”.
E’ il testo della lettera scritta di proprio pugno dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e indirizzata
alla signora Pia Maria Guarnieri, moglie di Carlo Nardi che, assieme ai due figli, ha accolto con soddisfazione e commozione il pensiero del Capo dello Stato.
Intanto, nelle scorse settimane, è stata resa ufficiale la candidatura alla memoria di Carlo Nardi al Premio Eccellenza Italiana che si terrà il 19 ottobre 2019 a Washington negli Stati Uniti d’America.
L’annuncio è avvenuto nella prestigiosa Sala dei Gruppi Parlamentari, a Roma, da parte del Segretario Generale del Premio Eccellenza Italiana, Massimo Lucidi, che alla presenza di importanti personalità, ha comunicato ufficialmente a Salvatore Nardi, la candidatura del padre Carlo Nardi al Premio Eccellenza Italiana 2019, alla memoria.

Carlo Nardi ( (01/03/1932 – 02/08/1988) ha lasciato un segno indelebile sulla terra: ha improntato tutta la sua vita pubblica e privata in favore delle persone deboli e bisognose. Sulla su figura è stato realizzato, in occasione del 30° anniversario della morte, un opuscolo in cui è stata prevista una sezione “Dicono di lui….dopo 30 anni” dove sono stati pubblicati i giudizi di alcune delle tante persone autorevoli che lo hanno conosciuto e che ancora dopo 30 anni lo ricordano con profonda e immutata stima.
Funzionario del Patronato Epaca “con un senso di responsabilità, serietà e competenza, dati che lo hanno fatto conoscere e stimare in tutta la provincia (Cosenza) dagli assistiti in genere e dai coltivatori diretti in particolare, che con la sua scomparsa perdono un amico…”. Come apparso nell’articolo del giornale della Coldiretti dopo la sua morte.
Ha svolto attività politica: per due mandati Consigliere Comunale a Mendicino, tra i primi eletti nochè Consigliere ed Assessore della Comunità Montana “Serre Cosentine”. Nella sua azione politica improntata al bene comune non ha mai fatto differenza di appartenenza politica pur restando ancorato alla propria ideologia politica che era quella della Democrazia Cristiana.
Soprattutto per la sua impeccabile condotta morale è stato nominato Giudice Popolare, prestando “onorevole servizio” come da attestazione del Presidente della Corte d’Assise del Tribunale di Cosenza. E’ stato componente presso la Prefettura di Cosenza nel Comitato Provinciale di Assistenza e Beneficienza Pubblica, presieduto da S.E il Prefetto. “….carica che ha esercitato per lunghi anni con assiduità, impegno, spirito di servizio in favore di categorie di cittadini particolarmente esposti ai bisogni della pubblica assistenza. Ha perciò reso un servizio meritorio e di questo desidero darLe atto ed esprimerLe il mio ringraziamento….” Come da attestazione del Prefetto Catenacci.
La giornalista RAI, Annarosa Macrì, in merito all’intitolazione di una strada a Carlo Nardi, evidenziava, dopo aver letto l’opuscolo commemorativo: “Non solo gli eroi, i santi, i martiri e i sapienti possono indicarci la rotta, ma anche gli uomini e le donne che non entrano nei libri di storia, ma che nella vita familiare e in quella pubblica hanno saputo fare con dignità la loro parte di persone perbene”.