Politica, Vibo laboratorio politico per la (ri)nascita del centrodestra calabrese?

Vibo Valentia – C’era una volta una storia di quattro amici al bar. Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord ed Udc. Quattro amici che insieme formavano la colonna vertebrale di un centrodestra che è stato tanti anni alla guida del governo nell’era della cosiddetta Prima Repubblica. Oggi quella storia non esiste più, è morta e sepolta. Ma le ceneri non sono scomparse, anzi. Perlomeno in Calabria, e, nello specifico, nel caso di Vibo Valentia. Il più piccolo dei cinque capoluoghi di provincia calabresi si prepara ad essere ancora una volta cuore di un nuovo progetto, di un nuovo laboratorio politico, con la cittadina hipponiate antesignana dei futuri scenari ed equilibri politici regionali e, perché no, anche nazionali. Qualcuno potrebbe dire ed obiettare: beh nulla di nuovo sotto il sole azzurro di una città storicamente roccaforte elettorale di un centrodestra che prova ancora una volta a sbaragliare la concorrenza e vincere la competizione al primo turno. Vincere in politica non è mai semplice, riconfermarsi lo è di più.

Maria Limardo, l’avvocatessa vibonese figura storica di An prima e del Pdl dopo, è riuscita nella titanica impresa di (ri)mettere insieme i cocci e unire gli attori di una coalizione numericamente e quantitativamente forte. Stavolta, il civismo, seppur presente nella coalizione, è stato messo in secondo piano. A fare la voce grossa ci sono i partiti, le forze storiche di un centrodestra che oggi si ripresenta nuovamente con la forza del quadrilatero che lo compone. E allora ecco ripresentarsi le forze politiche: da Forza Italia, alla nuova Lega, da Fratelli d’Italia, all’Udc. Ci sono tutti a sostenere la “prima” di Maria Limardo. E, d’altronde, Vibo rappresenta una tappa importante per gli scenari presenti e futuri. A dar man forte, seduti uno accanto all’altro in prima fila, ci sono poi le donne, Jole Santelli e Wanda Ferro, insieme al gentiluomo della politica vibonese, quel senatore Giuseppe Mangialavori capace ancora una volta di assumere un ruolo carismastico, e non solo per il ruolo istituzionale che ricopre, nell’architettura politico-elettorale di un coalizione di centrodestra che a breve dovrà misurarsi con il consenso popolare dei vibonesi. E proprio dalle parlamentari Ferro (Fratelli d’Italia) e Santelli (Forza Italia), nonché dal senatore azzurro, arrivano parole di elogio e sostegno nei confronti di Maria Limardo:

Wanda Ferro: “A Maria Limardo mi legano rapporti di lunga data e un’appartenenza politica comune. Lei saprà interpretare il bisogno di una città che ha l’esigenza di rinascere. Il centrodestra è unito per le future battaglie che ci attendono. Vibo merita la dignità di un capoluogo di provincia tra i più belli d’Italia”.

Jole Santelli: “Maria Limardo è la persona giusta. Ha passione, determinazione, conosce il territorio. Vibo merita tanto e può avere tanto perché poche sono le realtà che possono avere, come Vibo, un patrimonio culturale e storico di livello. Vibo è necessaria per il rilancio dell’intera Calabria”.

Giuseppe Mangialavori: “Abbiamo prima creato la coalizione e poi abbiamo individuato insieme la persona che potesse portare avanti quello che noi vogliamo fare di Vibo Valentia. Siamo volenterosi nel voler cambiare Vibo tutti insieme e dalla nostra città parte un segnale importante: quello di un centrodestra che vuole essere unito non solo Vibo, ma anche a livello regionale”.

Francesco Iannello