Vibo Valentia – In occasione della sesta partita del girone d’andata di mercoledì 7 novembre al PalaValentia tra la Tonno Callipo e Sir Safety Conad Perugia, abbiamo incontrato il patron della squadra, da sempre attento alle tematiche sociali, che ha colto l’occasione per invitare le donne ad entrare “con prepotenza” nella vita politica regionale…
Presidente, innanzitutto, come è andata la partita?
Da Presidente e da tifoso diciamo che anche se abbiamo perso è andata bene perché abbiamo visto la squadra che ha reagito. Siamo stati sempre a due punti, tre punti ad un punto. La squadra ha avuto una reazione. Non dimentichiamo che il Perugia è una delle migliori squadre italiane e forse europea e nonostante tutto siamo soddisfatti.
Il 13 maggio 2004 ha portato la squadra nella vetta più alta della classifica, ma in passato ha dichiarato che faceva fatica a portare i giocatori in Calabria perché temevano di avere disagi e di non stare bene qui, cosa è cambiato?
E’ cambiato moltissimo. Adesso fanno a gara a venire in Calabria, a Vibo Valentia. Si sentono tra di loro, si informano. Nei primi anni non ci conoscevano, poi man mano che sono venuti alcuni colleghi, anche dall’estero, Brasile, Croazia, Germania hanno capito come si sta bene da noi. Ormai non abbiamo più questo problema.

PippoCallipo

Questa estate le è stato assegnato il premio La Gamba “Volley e Sociale” perché il suo lavoro imprenditoriale, non solo in ambito sportivo, è sempre stato attento alle tematiche sociali, tant’è che è nata una collaborazione con alcuni detenuti della Casa Circondariale di Vibo Valentia…
Stiamo lavorando nella casa circondariale di Vibo Valentia dove ci sono alcuni detenuti che stanno lavorando per noi. Abbiamo un’attenzione al mondo che ci circonda. Con loro diamo un lavoro pagato a delle persone che occupano il loro tempo.
Luigi Einaudi diceva “un imprenditore vero non produce per gli utili, ma per il piacere di lavorare, di produrre, di creare cose nuove”, è una frase che le sta molto a cuore…
Sicuramente è così. Se uno non prova piacere a lavorare, non prova piacere a relazionarsi col territorio e con le persone che vivono e ruotano intorno all’azienda (e mi riferisco anche alla Regione Calabria) diventa un lavoro troppo pesante.
A proposito di Regione Calabria, lei sa che c’è un tumulto sociale delle donne che reclamano maggiore spazio nella politica, nella vita pubblica in generale, lei è favorevole?
Sono talmente favorevole che nella mia azienda la maggior parte dei dirigenti sono donne. Il direttore commerciale Italia è donna, il direttore commerciale estero è donna, il direttore controllo qualità è donna.
Quindi per lei doppia preferenza di genere non è una parolaccia?
No, il credo nostro è meritocrazia. Le donne lo spazio se lo devono conquistare ed è difficile perché vivono fuori dall’orbita della politica e vengono chiamate al bisogno. Invece le donne dovrebbero entrarci di prepotenza, guadagnandosi il proprio spazio, organizzandosi e presentandosi.
Tornando al Volley, anche le donne stanno andando molto bene. Investirebbe in una squadra femminile?
Andremo avanti con questi giovanotti. Non guasterebbe avere qui una bella squadra femminile. L’idea rimane.

8 novembre 2018