Pg Torino: basta dire che in Piemonte non esiste la ‘ndrangheta

Torino – “Forse adesso la gente la smetterà di dire che in Piemonte non c’è la ‘ndrangheta. Un motivetto che abbiamo sentito per molto tempo, ma che continua ad avere un certo seguito”.
Sono le parole del procuratore generale, Francesco Enrico Saluzzo, durante la conferenza stampa sulla maxi operazione sulle infiltrazioni della criminalità organizzata in Valle d’Aosta, che ha portato all’arresto di 16 persone, fra cui tre amministratori locali.
“Alcuni personaggi che compaiono in questa inchiesta – spiega Saluzzo – li conoscevamo perchè citati nei processi torinesi. Non è la prima volta che si parla di ‘ndrangheta in Valle d’Aosta, ma è la prima volta che si raccolgono elementi così consistenti sulla presenza di un locale”.
Per il procuratore vicario Paolo Borgna “i nomi delle famiglie coinvolte li conosciamo dai primi anni Ottanta. La ‘ndrangheta nel frattempo si è affinata, penetrando nel tessuto sociale, economico e nella politica”.
Infine, il sostituto procuratore Anna Maria Loreto, coordinatrice della Direzione distrettuale antimafia: “Già nell’inchiesta ‘Minotauro’ c’erano tracce del locale in Valle d’Aosta, che negli anni ha allacciato rapporti con le logge massoniche, tessendo una fitta rete di rapporti con gli apici dei diversi settori del territorio”.