Petilia Policastro, allevatori scomparsi a Pasqua: le ricerche continuano, estese anche a Mesoraca

Petilia Policastro (KR) – Dal giorno di Pasqua non si sono mai interrotte le ricerche di Rosario Manfreda a di 68 anni e il figlio Salvatore di 35. Dei due allevatori, padre e figlio, si sono perse misteriosamente le tracce dopo aver lasciato la propria abitazione a bordo della loro autovettura Ford Maverick di colore nero.
Mezzo che il 25 aprile scorso è stato ritrovato in una zona di campagna nel comune di San Mauro Marchesato (nel Crotonese) completamente distrutto dalle fiamme; il fuoco, tuttavia, ha parzialmente risparmiato la targa, circostanza che ha permesso ai carabinieri di stabilire senza ombra di dubbio che si tratta proprio del mezzo dei due allevatori di Petilia Policastro.
I carabinieri del comando provinciale di Crotone, coadiuvati da personale del Nucleo Cinofili di Bologna, coordinati dalla Procura della Repubblica di Crotone, anche in queste ore, stanno rastrellando l’intera area ove è situata l’azienda “Manfreda” nella zona compresa tra i territori di Petilia Policastro e Mesoraca.
La scomparsa dei due allevatori è sostanzialmente identica a quella che ha coinvolto Massimo Vona, anche lui di Petilia Policastro, anche lui allevatore di bestiame come i Manfreda. Il 44enne era scomparso dallo scorso 30 ottobre, una settimana dopo la sua autovettura era stata ritrovata completamente carbonizzata in una impervia zona di campagna ma dell’uomo nessuna traccia, tanto da far pensare ormai che sia rimasto vittima della lupara bianca. Un timore che prende corpo anche nel caso dei due Manfreda.