Pesaro, ucciso fratello di un pentito della ‘ndrangheta: viveva sotto protezione

Pesaro – Un’esecuzione di stampo ‘ndranghetista nel centro storico di Pesaro. E’ la pista privilegiata dagli investigatori per l’uccisione di Marcello Bruzzese, 51 anni, originario della Calabria, fratello di un collaboratore di giustizia. Era scampato a un agguato nel 1995 a Rizziconi di Reggio Calabria in cui morirono il padre Domenico e un cognato, il marito di una sorella, mentre lui rimase gravemente ferito.
La vittima era arrivata in città con la sua famiglia (moglie e tre figli) la prima volta nel 2008 ma poi se ne andarono in Francia per un certo periodo. Tornarono a Pesaro recentemente, con un programma di protezione da parte dello Stato che riguardava lui, la sua famiglia e altri fratelli, forse lo stesso pentito Girolamo e sorelle che nella notte sono stati trasferiti in altre città italiane.
I due killer, travisati in volto con un cappello sugli occhi e bavero alto, raccontano persone che hanno visto fuggire delle ombre per via Cairoli, hanno agito con estrema determinazione, colpendo il 51enne a morte all’interno del garage in cui Marcello Bruzzese aveva fatto retromarcia con la sua Peugeot. E’ stato ucciso con una valanga di fuoco prima ancora che potesse aprire la portiera per scendere.
La fuga dei killer è avvenuta a piedi lungo le viuzze del centro storico. I carabinieri stanno cercando immagini da telecamere private disseminate in quella parte del centro.
A coordinare le indagini dei carabinieri, con i pm di Pesaro Fabrizio Narbone e Maria Letizia Fucci, ci sarà comunque Daniele Paci della Dda di Ancona che si occupò dei delitti della Uno bianca.