Permane l’esilio da Riace per l’ex sindaco Domenico Lucano: Processo aggiornato al 17 giugno

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Locri (RC) – Permane l’esilio da Riace per l’ex sindaco, Domenico Lucano, coinvolto in un’inchiesta della Procura di Locri nell’ambito della quale, nel 2018, furono disposti per lui gli arresti domiciliari, poi revocati. Lucano é accusato di una serie di reati legati alla gestione dell’accoglienza dei migranti nel centro della Locride, un “modello” che ha dato notorietà a Riace ed a Lucano anche a livello internazionale. Stamattina, poco prima che iniziasse davanti al Tribunale di Locri il processo a carico di Lucano ed altre 26 persone per i fatti che avevano portato all’arresto del sindaco, si é appreso che il Tribunale della libertà di Reggio Calabria ha rigettato una nuova istanza dei difensori di Lucano per la revoca nei suoi confronti del divieto di dimora a Riace, disposto quale misura alternativa all’arresto. La richiesta era motivata dal fatto che Lucano non é più sindaco, né é stato rieletto in Consiglio comunale, e non può, dunque, reiterare i reati che gli vengono contestati.
“Non ritengo questo di Locri un processo politico, ma la mia vicenda mi ha ferito tanto. Io ho sempre lavorato a favore dei deboli e degli emarginati. E mi sono impegnato per una società umana e non disumana” ha detto l’ex sindaco di Riace, Domenico Lucano, parlando con i giornalisti a Locri prima dell’inizio della prima udienza del processo. “Io non saprei vivere – ha aggiunto Lucano – lontano dall’impegno sociale, umano e politico senza necessariamente occupare dei ruoli. La bella storia di Riace é iniziata molto prima che io diventassi sindaco. Un’esperienza che può continuare, al di là di quello che é successo, portando avanti le idee che ne sono alla base”.
“Quello che sta succedendo in quest’ultimo periodo a proposito del fenomeno dei migranti, in generale, rappresenta una vera e propria emergenza umana. Come ha detto Papa Francesco, quando si chiudono i porti per gli esseri umani e si lasciano aperti, invece, per il traffico delle armi, siamo al cospetto di un mondo che é alla deriva” ha detto inoltre l’ex sindaco di Riace.
La prima udienza del processo è stata occupata dall’esame delle eccezioni preliminari presentate dai difensori degli imputati. Il collegio, presieduto da Fulvio Accurso, si è riservato di decidere sulle eccezioni preliminari, fissando la ripresa del processo a lunedì prossimo, 17 giugno.
Una folla di sostenitori ha accolto Domenico Lucano quando é uscito dal palazzo di giustizia di Locri al termine della prima udienza del processo a suo carico per i presunti illeciti nella gestione del sistema di accoglienza dei migranti a Riace.
A Lucano sono stati stati rivolti applausi e grida d’incitamento. Molti, tra quanti ne attendevano l’uscita, hanno voluto abbracciarlo. Tra quanti si sono radunati davanti il palazzo di giustizia c’erano alcune persone giunte a Locri anche dal nord Italia.
Lucano, che é apparso commosso (foto sotto), ha ringraziato tutti per la solidarietà. L’ex sindaco di Riace, ai giornalisti, ha detto che la conferma del divieto di dimora decisa dal Tribunale del riesame “equivale ad una pena subita prima del processo”. A proposito del quale ha commentato: “Ribadisco che il mio non é un processo politico. Ma questa storia c’entra molto”.