Paziente casa famiglia salvato dai carabinieri e dall’elisoccorso nel cosentino

Campana (CS) – Viabilità complessa e presidi sanitari assenti, due enormi problemi per i comuni montani della provincia che di fatto compromettono quel diritto fondamentale e universalmente riconosciuto che è il diritto alla salute.
Nella giornata di domenica si è evitata una tragedia solo grazie al tempestivo intervento del comando Carabinieri di Campana, in particolar modo dei militari Emilio Di Pinto e Salvatore Nesci, quando uno degli ospiti della casa famiglia per disabili mentali Sant’Antonio ha avuto un malore grave.
Grazie al coordinamento fra Comune e Carabinieri si è riusciti ad intervenire tempestivamente facendo giungere l’elisoccorso e riuscendo così ad intervenire in tempo salvando, di fatto, la vita al degente. Una situazione estrema che ha avuto un lieto fine, ma che pone l’accento inevitabilmente sulle carenze strutturali e sanitarie in cui versano i nostri territori.
“Voglio ringraziare pubblicamente i Carabinieri di Campana e in particolar modo Di Pinto e Nesci – ha dichiarato il sindaco Chiarello – per l’azione celere ed efficace che ha letteralmente salvato la vita ad uno degli ospiti del S. Antonio. L’importanza di un elisoccorso operativo e funzionante per paesi come il nostro è fondamentale, ma non sufficiente. Paghiamo infatti una viabilità compromessa e la desertificazione sanitaria provocata dai piani di rientro del passato, con disagi incalcolabili al diritto alla salute che dovrebbe essere costituzionalmente garantito”.