Paul Marra, il leader (calabrese) dei ‘Gilet Gialli’ francesi

Lamezia Terme – Si chiama Paul Marra è di origini calabresi ed è uno degli esponenti di spicco di “Gilet jaunes”, i gilet gialli e portavoce del movimento a Marsiglia. Lo scorso 5 gennaio ha creato l’associazione politica ‘Gilets Jaunes Le Mouvement’.
Marra per spiegare le ragioni della vasta protesta che da nove settimane sta infiammando la Francia dice che “C’è una distanza enorme tra il potere e il popolo” e il Grand Débat national, come risposta all’ondata di protesta in Francia dal 17 novembre scorso, “è stato annunciato solo per guadagnare tempo. Non c’è bisogno di un grande dibattito per ridare i soldi alle persone e per aumentare le pensioni“.
“Il salario minimo non è stato rivalutato, è stato una finta averlo annunciato e 10 miliardi di euro di misure per 66 milioni di francesi non rappresentano nulla”, aggiunge il leader marsigliese del movimento. Da anni, spiega Marra, “le nostre ‘teste pensanti’ non fanno nulla” per il popolo. “E’ da un anno e mezzo, da quando è stato eletto Macron presidente della Repubblica, che non sono arrivate delle risposte e non è successo nulla. Anzi “c’è stato un calo del potere d’acquisto, hanno deciso di limitare la velocità a 80km/h dai 90 previsti su alcune strade statali, di aumentare il costo dei carburanti. L’aumento dei prezzi dei carburanti è stata la scintilla di un malessere: le persone non ce la fanno più“. La campagna elettorale di Macron, che lo ha portato ad essere eletto presidente della
Repubblica il 14 maggio del 2017, “dava una grande speranza, era una personalità politica nuova, un giovane“. Invece, sottolinea Marra, “Macron ci ha fregato. Si è dimostrato anche immaturo. Abbiamo visto il rovescio della medaglia“. Il portavoce del gruppo marsigliese spiega poi che nel movimento ci sono varie anime. “Quelli come Eric Drouet e compagnia fanno parte di quella frangia più dura del movimento e non siamo chiaramente su quella linea. Quelli come Jacline Mouraud fanno parte di quella frangia più tenera. Noi diciamo siamo in mezzo“, sottolinea Marra.
“E – conclude l’esponente del movimento marsigliese, a novembre nominato tra i portavoce dei gilet jaunes- non siamo con gli estremi: la volontà del popolo non è di distruggere tutto. Vogliamo una migliore ripartizione delle ricchezze“.
Marra, in riferimento alle recenti dichiarazioni di sostegno arrivate da esponenti di spicco del governo italiano aggiunge “non siamo in contatto con organizzazioni in Italia. Dubito personalmente che queste dichiarazioni”, quelle dei due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, “siano appunto state fatte con un cuore gilet gialli. Mi sembra che siano più dettate da un cuore politico, da una strategia politica”. Le dichiarazioni di sostegno del Movimento 5 Stelle, comunque, sottolinea Marra, “sono positive ma in questa fase non abbiamo bisogno di alleanze o di sostegni. Non siamo ancora maturi”.