Omicidio Francesco Torcasio, la Corte d’Assise condanna a 28 anni di reclusione Antonio Voci

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Catanzaro – La Corte d’Assise di Catanzaro, presidente Giuseppe Neri a latere Tiziana Macrì, ha condannato Antonio Voci, 49 anni alle pena di 28 anni di reclusione per aver partecipato all’omicidio di Francesco Torcasio di 20 anni ucciso in via Misiani a Lamezia Terme il 7 luglio 2011.
La sentenza arriva a parziale accoglimento della richiesta di condanna all’ergastolo formulata dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, Elio Romano nell’udienza dello scorso 29 settembre.
Voci, secondo la tesi sostenuta dall’accusa e ritenuta provata dalla Corte, avrebbe inviato un messaggio al killer del 20enne con scritto “107 blu“, sms che avrebbe confermato l’arrivo della vittima sul luogo prescelto.
Il boss poi divenuto collaboratore di giustizia Giuseppe Giampà raccontò di aver comandato prima l’omicidio di Vincenzo Torcasio perché interferiva nelle zone d’influenza della cosca Giampà e poi quello del figlio ventenne Francesco perché dopo la morte del padre voleva vendicarsi uccidendo il boss.

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