Obbligo dimora per Oliverio: conclusa udienza al Riesame. Avv. Belvedere: “accusa debole, indizi effimeri”-VIDEO

VIDEO Catanzaro – Si è conclusa, dopo circa due ore, l’udienza del Tribunale del Riesame chiamato a discutere la richiesta di revoca dell’obbligo di dimora per il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio indagato per abuso d’ufficio per presunti appalti pilotati nell’ambito dell’operazione ribattezzata “Lande desolate” portata a termine, nei giorni scorsi, dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo.
Al termine dell’udienza, fuori dal palazzo di giustizia, le uniche dichiarazioni sono state quelle del legale di Oliverio, l’avv. Enzo Belvedere che ha informato i giornalisti che sono stati prodotti tutti i documenti a discarico e che la Procura non ha presentato elementi aggiuntivi rispetto alle ipotesi di accusa riportate nell’ordinanza.
“La Procura era rappresentata da tre pubblici ministeri – ha aggiunto – che si sono divisi il compito di replicare alla difesa. Secondo noi hanno replicato malamente perché gli indizi sono davvero effimeri, se ve ne sono”.
“E’ andata bene – ha proseguito. Abbiamo depositato una lunga memoria con cui abbiamo spiegato tutti i passaggi che hanno portato all’adozione della delibera tacciata di abuso di ufficio”.
“Il fine esclusivo – aggiunge l’avvocato – è stato quello di far completare le opere inerenti l’impianto di sciovia, che comprendeva il piazzale delle vetture, il bar rifugio e opere strettamente necessarie rispetto a quella principale – conclude – Nessun interesse vi era da parte della Regione Calabria affinché queste opere fossero completate dal gruppo Barbieri o da altri”.
La decisione dei giudici del Tribunale del Riesame è attesa nelle prossime 48 ore.