Il coronavirus miete la sua prima vittima fuori dal territorio cinese. Un 44enne della Repubblica popolare è morto ieri dopo aver contratto il virus una decina di giorni fa. L’uomo era stato a Wuhan, città individuata come focolaio dell’epidemia, a metà gennaio in compagnia della moglie. I casi di contagio registrati fuori dalla Cina sono al momento più di 130.
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Domenica 02.02.2020: E’ il giorno dell’evento per la data con sequenza palindroma
A leggere la data di domenica, 02.02.2020, salta agli occhi la sua particolarità: è una sequenza palindroma, la si può leggere, cioè, indifferentemente da sinistra o da destra senza che cambi nulla. In questo secolo è già successo altre volte: per due anni consecutivi, a cominciare dal 10.02.2001 e dal 20.02.2002 (data ancor più singolare perché costituita da sole due diverse cifre, così come quella di oggi), poi con 01.02.2010, con 11.02.2011 e con 21.02.2012; capita ora e capiterà ancora altre 23 volte.
Nel prossimo secolo saranno invece 30 le date del genere e l’ultima sarà quella del 29.12.2192; dopo bisognerà attendere il terzo millennio con il 10.03.3001. Una data palindroma per noi non lo è quasi mai per chi utilizza notazioni differenti: si pensi all’uso anglosassone che, all’anno fa seguire il mese e il giorno. Nessuna differenza, però, questa volta, poiché la stessa successione indica sempre il 2 febbraio 2020, sia a Napoli come a New York, dove il «palindrome day» è 2020.02.02.
Non sono soltanto i numeri a poter essere palindromi; possono esserlo vocaboli, frasi o interi testi: a cominciare da singole parole come «otto», «ossesso», «anilina», «onorarono» o frasi intere come «è la morte tetro male» o come il noto verso latino riportato da Sidonio «in girum imus nocte ecce et consumimur igni» («andiamo in giro di notte ed ecco ci consumiamo nel fuoco»), forse riferito alle falene che il poeta vedeva bruciarsi alla fiamma della lucerna. «Nizon anomemata me monan ozin» («làvati i peccati, non soltanto il viso») è l’iscrizione greca del fonte battesimale di Notre-Dame des Victoires a Parigi. Anche il «quadrato di Pompei» («sator, arepo, tenet, opera, rotas»), se svolto di séguito, è un palindromo; Hugo Brandt Cortius, un letterato-matematico olandese, nel suo Symmys, ha raccolto in bell’ordine oltre duemila esempi di versi palindromi in tante lingue diverse.
È palindromo, a cominciare dal titolo, l’intero testo teatrale «Oír a Darío» del poeta venezuelano Dario Lencini; si deve a Georges Perec, lo scrittore di La vita istruzioni per l’uso, un saggio di oltre 5.000 lettere, mentre il primato italiano spetta a Giuseppe Varaldo con lo scritto di 4.587 lettere dedicato alla vittoria dell’Italia ai mondiali del 1982. A un altro episodio, questa volta certamente non lieto, è legata una frase che ha del prodigioso; il matematico Marco Buratti l’ha immaginata contenuta nelle pagine di un diario: «era gennaio, vedevo il giglioil giglio vede voi annegare». Un altro matematico, Douglas Hofstadter, l’autore di Godel, Escher, Bach, ha pubblicato il volume Ambigrammi (Hopefulmonster, 1987) nel quale nomi di persona e di luoghi sono scritti con una particolare grafia che li fa leggere egualmente anche se capovolti.
Il palindromo ha da sempre interessato anche altri campi. Musicisti come Benedetto Marcello, Beethoven, Satie e Boito hanno composto partiture che restano identiche, anche se eseguite al rovescio. «Elle difame ma fidelle», così si espresse il Conte di Chasteauneuf nei riguardi di una poco gentile amica che aveva detto male della sua fidanzata. Del tutto fantastica è, invece, l’ammissione (in inglese…!) di Napoleone: «able was I ere I saw Elba» e altrettanto surreale è la presentazione che Adamo fa di sé a Eva: «Madame, I’m Adam». Arrigo Boito, nel donare un anello a Eleonora Duse, segnò sul biglietto: «È fedel non lede fe’/ e Madonna annod’a me». In una lettera indirizzata alla stessa Duse, il letterato-compositore scrisse «Le parole son fatte per giocare»; e davvero, a cominciare con il proprio nome anagrammato in Tobia Gorrio, egli si divertì molto in questo modo. In alcuni testi simpaticamente licenziosi riferentisi a Lucia Hollebut, una sua amica olandese, Boito non finisce mai di stupire con la girandola di artifici centrati proprio sul palindromo.
I versi palindromi, cui nel passato si vollero attribuire origini soprannaturali e misteriose, ebbero nel tempo diverse denominazioni: furono detti «cancrini» perché, come il gambero (cancer), vanno anche all’indietro o «sotadici» dal nome del poeta greco Sotade, del quale si racconta che il re Tolomeo Filadelfo, esasperato dai continui esempi che il poeta gli dedicava, lo fece precipitare in mare; Diomede li disse «reciproci», mentre Sidonio Apollinare li definì «concorrenti». E non basta: per il Tabourrot delle Bigaurres erano «rétrogrades» («retrogradi») ed Étienne Pasquier, nelle sue Recherches, li chiamò «retournantes» («rigiranti»), senza dire di altre denominazioni: «rotolanti», «anaciclici», «rovesciantisi».(Fonte: ilmattino.it)
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Non sarebbe colpita da coronavirus la donna ricoverata a Reggio Calabria
Reggio Calabria – La donna di Taurianova ricoverata in isolamento ieri non sarebbe colpita da coronavirus. Sono queste le prime notizie che trapelano dal Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria, dove si trova attualmente ricoverata.
La donna, 36 anni di Taurianova, che ha manifestato sospetti sintomi di coronavirus, dopo il ricovero in quarantena nell’ospedale di Reggio Calabria, è stata sottoposta ai prelievi di sangue ed al tampone faringeo, così come previsto dal protocollo. Le provette sono state inviate immediatamente all’Istituto Spallanzani di Roma.
La 36enne era tornata mercoledì dalla Cina facendo tappa a Vienna e rientrando poi in aereo in Italia, con scalo a Roma e trasferimento successivo a Lamezia. La donna, che vive a Roma insieme a due fratelli, si é sentita male mentre era a casa insieme ai familiari, a Taurianova, manifestando i primi sintomi del sospetto virus con febbre e tosse.
I familiari della donna, dopo che la congiunta ha manifestato i primi sintomi del possibile virus, avevano contattato il medico di famiglia che ha attivato la procedura prevista dal protocollo, chiamando il 118 che l’ha trasferita nell’ospedale di Reggio dove è stata ricoverata nel reparto di malattie infettive.
La paziente è stata posta subito in quarantena in attesa dell’esito degli esami cui é stata sottoposta per la conferma o meno dell’eventuale patologia. -

“Tornano i vitalizi ai senatori”, il risparmio era di 22 milioni di euro
I vitalizi per gli ex senatori, dopo i tagli entrati in vigore a gennaio dell’anno scorso, potrebbero tornare in voga: gli ex membri di Palazzo Madama potrebbero infatti tornare a percepirli, con il Senato che pare intenzionato a ripristinare tutto come prima. Lo afferma Il Fatto Quotidiano, secondo cui dovrebbe sparire il taglio col ricalcolo dei vitalizi su base contributiva.
La decisione dovrebbe essere definitiva il prossimo 20 febbraio, ma secondo quanto scrive Il Fatto la decisione sarebbe già presa: cambia tutto dunque per oltre 700 ex senatori, che avevano visto il loro assegno tagliato e avevano fatto ricorso. Il risparmio ammontava a circa 22 milioni di euro.
Nella Commissione Contenziosa, organo interno del Senato, esisterebbero conflitti di interesse. Lo si sostiene in un post sul Blog delle Stelle.
Accuse già avanzate nei mesi scorsi da Paola Taverna: “Ma chi sono i 5 giudici nominati dalla presidente Casellati? Il presidente della commissione è Giacomo Caliendo, senatore di lungo corso di Forza Italia, vicino alla presidente e al suo capo di Gabinetto, l’ex senatore Nitto Palma. Sia Palma che Caliendo sono percettori di vitalizio. Un altro giudice, componente tecnico non senatore, è Cesare Martellino. Diversi quotidiani hanno ricostruito i suoi trascorsi professionali con Nitto Palma alla Procura di Roma, all’Ufficio indagini della Federcalcio e al Comitato organizzatore dei mondiali del ’90. Capite bene che questo intreccio desta fisiologici sospetti. Ecco i due motivi per cui Elvira Evangelista lasciò la commissione”. -

Reggio Calabria, omicidio risolto dopo 30 anni in “guerra” De Stefano-Condello
Risolto trentadue anni dopo il caso dell’omicidio avvenuto nell’aprile del 1988.
Questa mattina, i Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una persona accusata di omicidio commesso nell’aprile del 1988 durante la guerra di ‘ndrangheta.
Nel 1988 il conflitto lasciò sull’asfalto ben 700 morti. Lo scontro avvenne fra il cartello facente capo alla cosca De Stefano e quello dei Condello.
Iniziata con l’autobomba contro Nino Imerti “nano feroce”, la seconda guerra di mafia scoppiò in tutta la sua violenza con l’omicidio del boss Paolo De Stefano nel suo feudo di Archi. Da lì fu un crescendo di sangue e violenza inaudita.
Maggiori dettagli, saranno resi noti durante una conferenza stampa che il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, terrà alle 10:30 nella sala conferenze di questo Comando Provinciale. -

Ospedale di Reggio C. segnala possibile caso di coronavirus, giovane in isolamento
Poco dopo le 21.30 è arrivato un comunicato ufficiale del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria.
La Direzione Aziendale del Grande Ospedale Metropolitano comunica che nel pomeriggio di oggi è stata ricoverata presso il Reparto di Malattie Infettive in regime di isolamento respiratorio una giovane affetta da una sindrome respiratoria febbrile.Dal momento che la giovane aveva recentemente soggiornato a Shanghai, l’ospedale ha adottato tutte le misure di sicurezza previste dai protocolli del Ministero della Salute per il controllo dell’infezione da nuovo Coronavirus (2019-nCoV). Le condizioni cliniche della paziente sono al momento soddisfacenti.
Si segnala, infine, che la Microbiologia e Virologia dell’ospedale sta effettuando i necessari esami diagnostici e che, come da accordi già intercorsi, nella mattinata di domani saranno inviati campioni biologici al laboratorio di virologia dell’Irccs specializzato in malattie infettive “Spallanzani” di Roma.
La Direzione Strategica si riserva di comunicare aggiornamenti sul caso al fine di mantenere informata la popolazione.
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Lapo Elkann favorevole all’alta velocità in Calabria
“Condivido la richiesta di alta velocità in Calabria perchè tutta l’Italia ne ha il diritto e per chi ha detto che questa terra non ha speranza,con tutto il rispetto credo invece che sia una regione straordinaria e che con cuore, impegno, resilienza anche questa terra troverà la sua strada”. E’ Lapo Elkann a twittare dal suo profilo social. Il rampollo di casa Fiat ha voluto testimoniare così la sua vicinanza alla Calabria ribadendo la volontà della neo eletta presidente di regione Jole Santelli che l’alta velocità arrivasse anche al sud. “Non appena tornerò in forma sarei strafelice di tornare in Calabria ed in generale nel sud Italia perché amo il mio Paese, tutto” la conclusione di Elkann.
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Maturità 2020: si inizia il 17 Giugno
La prima prova è prevista per il 17 giugno alle ore 8:30; la seconda prova il giorno successivo alle ore 8:30. Greco e latino al liceo Classico e matematica e fisica per lo Scientifico: oggi alle 14:00 il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha annunciato le materie della seconda prova scritta della Maturità attraverso il profilo Instagram del ministero. Come avvenuto nel 2019, la prova sarà multidisciplinare, fatta eccezione per i corsi di studio che hanno una sola disciplina caratterizzante. La titolare del Miur ha annunciato anche le materie per gli istituti professionali e tecnici. Per l’indirizzo Enogastronomia e ospitalità alberghiera, articolazione Enogastronomia, le materie della seconda prova saranno Laboratorio di servizi enogastronomici-cucina e Scienza e cultura dell’alimentazione. All’Istituto per i Servizi per l’agricoltura, i ragazzi avranno Valorizzazione delle attività produttive e legislazione di settore ed Economia agraria e dello sviluppo territoriale. Al Tecnico per il Turismo ci saranno Discipline turistiche e aziendali e Lingua inglese. Al Tecnico indirizzo Informatica, Sistemi e reti e Informatica.
Anche la prova orale sarà pluridisciplinare. Ciascuna commissione predisporrà i materiali di partenza da sottoporre agli studenti: potranno essere un testo, un documento, un’esperienza, un progetto, un problema. Il lavoro dei commissari si baserà su quanto studiato dai maturandi nel loro percorso: farà fede il documento predisposto dai docenti. Niente sorteggio fra le buste, dunque. Al momento dell’inizio della prova, la commissione sottoporrà uno spunto al candidato, che rappresenterà un momento di avvio del colloquio. tgcom.it -

Le telecamere di Geo&Geo a Monterosso Calabro
Giorno 31 gennaio 2020 su Rai3 Geo&Geo, in onda dalle ore 16:15 andrà in onda il documentario su La Grafite di Monterosso Calabro. Monterosso Calabro in provincia di Vibo Valentia, è tra i borghi più belli d’Italia. La storia di questo paese è scritta non solo da meraviglie naturalistiche ma anche dalla presenza fino alla seconda metà del ‘900 di una miniera di grafite. Gli uomini estraevano il prezioso minerale e le donne tingevano i tessuti con la grafite. Dall’antica arte tintoria di cui le donne di Monterosso Calabro sono custodi, alcuni giovani veneti hanno trovato ispirazione per dare vita ad una idea innovativa nel campo della moda. Utilizzare un minerale atossico e naturale come la grafite per tingere e stampare magliette, recuperando la polvere di grafite, dello scarto industriale, che verrebbe gettata in discarica con costi elevati per lo smaltimento. Nasce così uno scambio culturale e umano tra due realtà del nostro paese dove passato e innovazione s’incontrano.
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Clamoroso: le mascherine antivirus delle Farmacie Italiane sono prodotte a Wuhan
Succede in Italia in questi giorni: le mascherine, che potrebbero essere l’alleato migliore negli aeroporti, nei luoghi chiusi e affollati e ovunque ci sia rischio di virus sono più che usate e richieste nelle nostre farmacie, anche dagli stessi operatori del settore che potrebbero essere esposti a rischi. Eppure, il paradosso è che le mascherine messe sul mercato italiano sono prodotte proprio a Wuhan la città focolaio da dove è partito il Coronavirus. E se ancora siete scettici…controllate l’etichetta.



