Su Twitter l’hashtag #lefrasidiprima ha collezionato centinaia di messaggi, l’intento è di scrivere e ricordare tutto quello che da un mese a questa parte abbiamo smesso di dire, a causa del lockdown e dell’isolamento in casa. “Ci prendiamo un caffè?” “Sto arrivando!” “Mi fai assaggiare?” sono le prime che sono state scritte dagli utenti. E dopo quelle, un susseguirsi di modi di dire di vita quotidiana e di eventi da programmare, come prendere i biglietti di un concerto per l’estate.
Categoria: Italia Mondo
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La denuncia di Iaquinta: “Ecco la cella di mio padre”
“PARTENDO DAL PRESUPPOSTO CHE MIO PADRE È INNOCENTE!!! Questo è un disegno di una cella del carcere di Voghera !!Come si fa a mantenere la distanza di sicurezza”? Sono queste le parole pubblicate da Vincenzo Iaquinta, ex calciatore italiano, attaccante, campione del mondo con la nazionale italiana nel 2006, calabrese di Cutro, per volgere l’attenzione su suo padre Giuseppe, condannato a 19 anni per associazione mafiosa, sta scontando la propria pena nel carcere di Voghera (Pavia). Iaquinta ha mostrato una pianta di una cella del carcere, disegnata a mano, indicando distanze tra uno spazio e l’altro che non sarebbero giuste a scongiurare una possibile diffusione del Covid-19 all’interno del penitenziario.
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Casa di riposo LAGER a Palermo
I finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria hanno fatto scattare un blitz nella casa di riposo “Bell’aurora” di Palermo, che si trova in un condominio del centro città. Gli uomini dell’arma indagavano su una bancarotta, ma hanno scoperto una casa lager. Un vero e proprio blitz è stato messo a punto per liberare dieci anziani e arrestare l’amministratrice e cinque collaboratrici della struttura, che sono accusate di maltrattamenti. L’indagine coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Demontis e dal sostituto Anna Battaglia ha documentato un “orrore quotidiano”, come lo chiama il GIP nel suo provvedimento. Un telecamera nascosta ha registrato tutto quello che i poveri ospiti dovevano subire: “Se ti muovi di qua ti rompo una gamba così la smetti”, urlava un’ infermiera. “Devi morire, devi buttare il veleno – diceva un’altra dipendente – per quanto mi riguarda puoi crepare” il tutto tra calci e schiaffi.
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A spasso con la tartaruga: multata
Aveva compilato anche una regolare autocertificazione. Ma la multa è scatta lo stesso per una signora – 60enne di Centocelle- che lunedì pomeriggio è stata fermata mentre portava a spasso la sua tartaruga. “Stavo facendo una passeggiata con la mia tartaruga”, ha spiegato una volta fermata a piazza dei Gerani mostrando il foglio ai carabinieri del Casilino. I militari hanno accertato che la signora era residente nella zona e che l’animale era regolarmente registrato. Ma per le norme anti contagio, per i carabinieri non si trattava di “giustificata motivazione”. L’uscita con l’animale non sarebbe dunque consentita. Perché non ritenuta essenziale. La donna non ha avuto alternativa: una volta ritirata la multa, è stata invitata a rientrare nella propria abitazione. (Fonte: repubblica.it)
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La polemica social: “Ma l’hai visto il dottore che nasconde la fidanzata nel bagagliaio?”
Esplode sui social il caso Baschirotto, innescato da Selvaggia Lucarelli. Un chirurgo plastico veronese è preso di mira dalla influencer che, in questi giorni di restrizioni, è a caccia dei «furbetti» che hanno cercato di eludere la quarantena di Pasqua e Pasquetta. “Ma l’hai visto il dottor Baschirotto che nasconde la fidanzata nel bagagliaio per aggirare i controlli?”, scrive la blogger sul sito TPI, The Post Internazionale. In una delle storie Instagram del professionista veronese, pubblicata a Pasquetta, lo si vede mentre apre il bagagliaio dell’auto per far uscire la fidanzata, salutata da suo figlio, «nascosta», scrive Selvaggia, “per aggirare i controlli di questi giorni”. Il chirurgo lo ammette: “Il video l’ho pubblicato io, ingenuamente, stupidamente… ma è stato uno scherzo! So bene in che periodo viviamo. Siamo in quarantena rigida tutti, e afferma ancora: “Non è che giravo con la mia fidanzata nel bagagliaio. Siamo andati insieme in auto – poche centinaia di metri – e poi l’ho nascosta per fare una sorpresa a mio figlio. L’incontro è durato mezz’ora e siamo tornati a casa. Altra inesattezza: non è che in quella casa ci fosse tutta ‘sta gente: solo mio figlio, la mia ex moglie e il suo compagno”.
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E’ questa l’estate che ci aspetta?
“Possiamo pensare di pianificare le nostre vacanze – dice la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa – con le cautele perchè non ci sarà il vaccino ma magari avremo una terapia e il virus sarà governabile. Pensare di stare chiusi in casa in città roventi a luglio e agosto mette angoscia a chiunque”. Ma è proprio questa l’estate che ci aspetta? La foto mostra una possibile divisione in una normale pizzeria o ristorante, laddove in tempi brevi, l’Italia, e tutto il resto mondo, non avessero chiuso i conti col Coronavirus. La primavera è già inoltrata e presto si parlerà di inizio estate. Gli stabilimenti balneari stanno già pensando al piano B ed anche per loro si prospettano lettini “chiusi” in un box di plexiglass. Ma è proprio questa l’estate che ci aspetta? Si va step by step senza pianificare a lungo, ma la ripartenza, anche economica, ha bisogno di un piano molto ben studiato e margini 0 di errore.
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Infettivologo Vella: “Per la fase 2 servirà molta cautela, riaprire ma con giudizio”
“Purtroppo non si può dire che il virus si è indebolito, è una bestia cattiva, semplicemente trattiamo i pazienti in modo che non debbano andare in terapia intensiva come prima. Quello che mi preoccupa è il numero dei contagiati che, pur essendo calati sono sempre tanti”.
Così Stefano Vella, medico infettivologo e componente del comitato tecnico-scientifico intervenendo a ‘Porta a Porta’. “Per fortuna abbiamo aumentato le terapie intensive, che usiamo un po’ meno perché abbiamo preso le misure a questo virus”, aggiunge.
“Per la fase 2 servirà molta cautela, il virus è astuto quindi dobbiamo riaprire ma con giudizio”, aggiunge Vella, che continua: “Ora abbiamo capito che questo virus si trasmette attraverso gli asintomatici quindi non corrisponde alla realtà il numero dei tamponi perché sono stati fatti sulle persone sintomatiche, ma c’è un enorme quantità di persone che portano addosso questo virus in maniera asintomatica e lo trasmettono, per cui le riaperture vanno fatte pensando a questo -sottolinea l’esperto-. Ci possono essere persone portatrici di virus, quindi le misure di sicurezza e i dispositivi di protezione personale devono essere attuati in tutte le riaperture. Alcune strutture che devono lavorare al chiuso sono più a rischio di posti più larghi, per questo dobbiamo riaprire con giudizio”. -

Il noto giornalista sportivo Rai stroncato da un infarto, trovato in casa dai carabinieri
ROMA – Franco Lauro, uno dei volti più noti del giornalismo televisivo, è morto a Roma stroncato da un infarto. A trovare il cadavere sono stati oggi i carabinieri, allertati dalla telefonata di un’amica del giornalista, che, non riuscendo a contattarlo da due giorni, ha chiamato il 112. I militari dell’Arma, con l’ausilio dei vigili del fuoco, hanno forzato la porta d’ingresso dell’abitazione di via della Croce e lo hanno trovato morto. Disteso sul letto, era vestito, per cui è probabile che si sia trattato di un infarto fulminante che non gli ha consentito neppure di chiedere soccorso col cellulare.
Nato a Roma il 25 ottobre 1961, era giornalista professionista iscritto all’Ordine del Lazio dal 15 giugno 1989. Era stato assunto in Rai come praticante il 1° luglio 1987 e in 33 anni di carriera nel Servizio Pubblico era diventato uno dei massimi esperti di calcio e basket e tra i più popolari conduttori e telecronisti sportivi.
Prima di approdare in Rai aveva collaborato con alcuni giornali locali e lavorato in emittenti radiofoniche private della Capitale. Esperto di calcio mercato, si era avvicinato alla tv nel 1981 e per due anni era stato anche lo speaker ufficiale del Palazzo dello Sport. Nel 1982-83 aveva curato su TeleRegione le telecronache del campionato di calcio, per la trasmissione Roma e Lazio dal 1º minuto.
In Rai è stato inviato in otto Olimpiadi estive ed una invernale (Torino 2006), 6 edizioni dei Mondiali di calcio e altrettante degli Europei, 12 Europei di basket, 3 Mondiali di basket, i Goodwill Games del 1990 a Seattle, varie edizioni dei Giochi del Mediterraneo e Universiadi.
Tra il 1988 ed il 1991, Lauro aveva condotto l’edizione di mezza sera del Tg2 in coincidenza con vari scioperi generali dei giornalisti. Nel corso della carriera ha ricevuto diversi premi, tra i quali il Premio Beppe Viola e il Premio Paolo Valenti. Nel 1995 ha commentato la storica impresa della Nazionale femminile di pallacanestro, allenata da Riccardo Sales, medaglia d’argento agli Europei di Brno.
Nel 1999 aveva commentato, insieme a Dado Lombardi, le gesta della Nazionale di pallacanestro, guidata da Bogdan Tanjević, campione d’Europa in Francia. Nel 1996, in occasione dell’attentato terroristico alle Olimpiadi di Atlanta, rimase in studio quasi ininterrottamente per 32 ore per curare tutti i collegamenti con le reti e i Tg. Nel 2003, con Giampiero Galeazzi, aveva condotto La Domenica Sportiva del Cinquantenario, nel 2004 Domenica Sprint e dal 2005 90º minuto Serie B.
Nel febbraio 2006 aveva condotto dallo studio i collegamenti con i siti di gara di Torino 2006, mentre nel giugno 2008 è stato il conduttore delle trasmissioni pre e post partita di Euro 2008. Dal
2008 al 2014 ha, inoltre, condotto 90º minuto per la Serie A e, nel giugno e luglio 2010, è stato il conduttore di Dribbling Mondiali su Rai Due.
Nello stesso periodo del 2012, come nel 2008, ha condotto le trasmissioni Rai pre e post partita degli Europei e Stadio Europa. Nel 2016-2017, infine, ha condotto il pre e post partita della Coppa Italia con Mario Sconcerti.(giornalistitalia.it)
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Aifa autorizza studio multicentrico per 300 pazienti
Al via in Italia in 14 centri uno studio sull’eparina a basso peso molecolare contro Covid-19 che coinvolgerà 300 pazienti. L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha autorizzato l’avvio dello studio multicentrico Inhixacovid19, che prevede l’impiego del biosimilare di enoxaparina sodica (Inhixa*) nel trattamento dei pazienti con quadro clinico moderato o severo. La sperimentazione valuterà la sicurezza e l’efficacia dell’anticoagulante, somministrato a diversi dosaggi, nel migliorare il decorso della malattia. Ai 14 centri italiani coinvolti nello studio “il farmaco sarà fornito gratuitamente dall’azienda Techdow Pharma, filiale italiana della Shenzen Hepalink Pharmaceutical Group”.
Enoxaparina sodica è un’eparina a basso peso molecolare con un’elevata azione antitrombotica che ne fa, ad oggi, uno degli anticoagulanti più utilizzati per la prevenzione e la terapia delle tromboembolie venose (Tev) e arteriose nei soggetti sottoposti a intervento chirurgico o allettati. Tutti i 300 pazienti ammessi alla sperimentazione riceveranno enoxaparina biosimilare per via sottocutanea (Inhixa*) in mono-somministrazione giornaliera: un gruppo di 200 pazienti con dose di profilassi pari a 4.000 U.I. e un gruppo di 100 con dosi terapeutiche intermedie di 6.000, 8.000 o 10.000 U.I., in base alla massa corporea. Lo studio sarà coordinato da Pierluigi Viale, ordinario di Malattie Infettive dell’Università di Bologna e direttore dell’Unità Operativa Malattie Infettive del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi. Il protocollo della sperimentazione è stato presentato all’Aifa da un gruppo di lavoro composto anche da Benilde Cosmi, Maddalena Giannella, Maria Carla Re, Filippo Drago, Andrea Stella e Li Li.
Le alterazioni della coagulazione e le complicazioni trombotiche nei pazienti Covid-19 “hanno un ruolo significativo in termini di incidenza e di rilevanza clinica, rappresentando una delle più importanti variabili associate a mortalità”. Non a caso, già lo scorso gennaio, l’Organizzazione mondiale della sanità ha raccomandato di prevenire il tromboembolismo venoso nei soggetti infetti da Sars-CoV-2 ricorrendo alla somministrazione sottocute di eparina, preferibilmente a basso peso molecolare. L’insorgenza di eventi trombotici nei pazienti Covid-19 anche in corso di profilassi alla dose standard di 4.000 U.I. “dimostra tuttavia come tale dosaggio non metta sempre al riparo dalle complicanze. Alla luce delle evidenze scientifiche raccolte finora e dei risultati incoraggianti che provengono dagli studi svolti in Cina, sia in vitro sia sui pazienti, è nata l’idea di promuovere una sperimentazione anche in Italia impiegando, a scopo terapeutico, un dosaggio medio-alto del farmaco”, si legge in una nota.
I dati che giungono dall’Oriente suggeriscono un ruolo di Inhixa* nel limitare l’azione patogena del virus. L’anticoagulante attrae il virus che si attacca alla molecola del farmaco: il virus viene così ‘ingannato’ e, anziché aggredire le cellule sane, aggredisce l’eparina. A conferma di ciò, i test cinesi effettuati da Techdow mostrano in vitro l’efficacia antivirale di Inhixa*, associata alla capacità di interferire altresì con la ‘tempesta citochinica’ che caratterizza la fase iper-infiammatoria della malattia, che è quella più pericolosa per il paziente. “Un altro importante tassello del nostro armamentario terapeutico verso Covid-19 entra nella fase di sperimentazione clinica, quanto mai necessaria per capirne al meglio il ruolo e l’applicabilità”, dichiara il professor Pierluigi Viale, coordinatore dello studio. “Siamo grati ad Aifa per questa celere approvazione, che consentirà ai centri coinvolti di iniziare a lavorare per dimostrare il razionale di questa ipotesi scientifica. Abbiamo necessità di acquisire rapidamente evidenze e pertanto dobbiamo lavorare all’interno di trial clinici, associando alle nostre intuizioni e speranze il necessario rigore metodologico”.
“La terapia dell’infezione da Covid-19 con enoxaparina ha una solida base scientifica e un razionale dimostrato con prove precliniche e studi preliminari sull’uomo, commenta il professor Filippo Drago, direttore dell’Unità operativa di farmacologia clinica presso l’Aou Policlinico Vittorio Emanuele di Catania. “A differenza di altri farmaci utilizzati in off-label, enoxaparina presenta un rapporto beneficio/rischio comunque favorevole poiché la sua efficacia contro i fenomeni tromboembolici in questi pazienti è superiore agli eventuali effetti avversi. Infine, l’uso di enoxaparina è fortemente consigliato in pazienti Covid-19 che assumono antiretrovirali, per l’elevato rischio emorragico derivante dalla loro interazione con farmaci anticoagulanti orali”.(Adnkronos)
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#ItaliaMiManchi: le più belle storie del FAI anche da casa
Questi sono giorni che rimarranno impressi nella memoria dei nostri cuori. Il primo pensiero è rivolto a tutti coloro che in questo momento soffrono e a quanti sono in prima linea a lottare per la vita di tutti noi; un atto di coraggio, responsabilità, ma soprattutto di amore nei confronti degli altri. L’impegno del FAI prosegue dalle nostre case, a testimonianza del fatto che, non senza sforzi, è possibile stare insieme anche se distanti. Quotidianamente sulle nostre pagine social potrete visitare virtualmente dal divano i nostri Beni, passeggiare per i giardini, conoscere le storie inedite di oggetti di grande valore storico e artistico, scoprire spazi nascosti e godere dell’infinita bellezza del nostro Paese. È un piccolo gesto per sentirci più vicini, nell’attesa che ritorni, per quanto possibile, la normalità e con essa una rinnovata voglia di stupirci di fronte a ciò che ci circonda. Segui la maratona digitale sul canale YouTube del MiBACT, sul profilo Twitter @Fondoambiente. Fonte: https://fondoambiente.it/



