Categoria: Italia Mondo

  • Pregliasco: “Prossima settimana vedremo effetto riaperture”

    Pregliasco: “Prossima settimana vedremo effetto riaperture”

    “I dati di oggi ci dicono che il trend in Italia è sempre in calo, anche se resta il ‘caso Lombardia’, con alcuni casi in più. Il dato dei decessi resta molto triste ma il trend resta in calo anche in questo caso. Mentre per vedere gli effetti della riapertura successiva al 4 maggio dovremo aspettare la prossima settimana”.
    Lo spiega all’Adnkronos Salute il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco, sottolineando comunque i numeri positivi che arrivano dalle terapie intensive.

  • UE: “Vaccino prima agli Usa? Sia bene pubblico globale”

    UE: “Vaccino prima agli Usa? Sia bene pubblico globale”

    “La solidarietà e lo stretto coordinamento sono i modi più efficaci e sicuri per rispondere alla Covid-19. Insieme ai nostri partner globali abbiamo raccolto impegni per 7,4 mld di euro: il vaccino contro la Covid-19 deve essere un bene pubblico globale e l’accesso deve essere equo e universale”. Così il portavoce per la Salute della Commissione Europea Stefan De Keersmaecker commenta le dichiarazioni del Ceo di Sanofi Paul Hudson, che in un’intervista a Bloomberg ha affermato che gli Usa saranno i primi a ricevere un vaccino contro la Covid-19, se la compagnia farmaceutica francese, che ha un amministratore delegato britannico, riuscirà a svilupparlo.
    Per Hudson, il governo americano è stato il primo finanziatore della ricerca di Sanofi ed è quindi corretto che gli Usa ricevano per primi il vaccino, se la ricerca della società francese darà buoni frutti. “Abbiamo dato 80 mln di finanziamenti alla tedesca Curevac, che ha una tecnologia promettente per il vaccino. Una volta sviluppato, il vaccino deve passare attraverso un processo di approvazione e l’Ema assicurerà un processo il più veloce possibile. Per noi è molto importante che, visto che il virus è globale, ci lavoriamo a livello globale”, spiega De Keersmaecker.
    Riguardo all’accesso ai finanziamenti Ue da parte della multinazionale francese, il portavoce capo Eric Mamer ha notato che “ci sono dei programmi di ricerca ai quali Sanofi può attingere”, aggiungendo però di non avere i dati sottomano. “Questa questione – ha detto ancora de Keersmaecker – sta molto a cuore alla commissaria Stella Kyriakides, che ne ha parlato con i ministri della Salute. E’ un elemento davvero al cuore del dibattito nel quadro della risposta europea alla pandemia”.
    Le dichiarazioni di Hudson hanno scatenato un pandemonio in Francia, dove sono morte più di 27mila persone a causa della pandemia di Covid-19. La viceministra dell’Economia Agnes Pannier-Runacher ha detto che una mossa simile da parte di Sanofi sarebbe “inaccettabile”, non senza sottolineare che la compagnia farmaceutica ha stabilimenti produttivi in Francia. Olivier Faure, segretario del Partito Socialista, ha scritto su un social network che la ricerca di Sanofi “è largamente finanziata dal credito d’imposta per la ricerca. Non possiamo dipendere dalla Cina per le mascherine e vedere la nostra stessa produzione partire per gli Usa. Il governo non può permetterlo”.

    (Adnkronos)

  • Il primo post di Silvia Romano su Facebook

    Il primo post di Silvia Romano su Facebook

    “Grazie, grazie, grazie a tutti gli amici e le amiche che mi sono stati vicini con il cuore in questo lungo tempo, chi non era un amico, ma un conoscente o uno sconosciuto e mi ha dedicato un pensiero. A tutti coloro che hanno supportato i miei genitori e mia sorella in modo così speciale e inaspettato: scoprire quanto affetto gli avete dimostrato per me è stato ed è solo motivo di gioia, sono stati forti anche grazie a voi e io sono immensamente grata per questo. “Vi chiedo di non arrabbiarvi per difendermi”. “Sono felice perché ho ritrovato i miei cari ancora in piedi, grazie a Dio, nonostante il loro grande dolore. Perché ho ritrovato voi, tutti voi, pronti ad abbracciarmi. Io ho sempre seguito il cuore e quello non tradirà mai”. “Non vedevo l’ora di scendere da quell’aereo, perché per me contava solo riabbracciare le persone più importanti della mia vita, sentire il loro calore e dirgli quanto le amassi, nonostante il mio vestito”.

  • Coronavirus: da Twitter una emoji per dire GRAZIE

    Coronavirus: da Twitter una emoji per dire GRAZIE

    Twitter lancia una nuova emoji per esprimere gratitudine e ringraziare in particolare chi sta affrontando in prima linea l’emergenza sanitaria. Raffigura le mani unite a forma di cuore e si attiverà ogni volta che in un post verà utilizzato l’hashtag #grazie. Da una ricerca del microblog iniziata lo scorso 15 marzo è stato rilevato un aumento del 37% nell’uso della parola grazie rispetto al mese precedente. Nello stesso periodo, in tutto il mondo sono stati pubblicati oltre 265 milioni di tweet contenenti espressioni riconducibili alla parola grazie. Inoltre, è stata osservata anche una crescita rispettivamente del 50% e del 10% nell’uso delle emoji preghiera e applauso. (Fonte: Ansa.it)

  • “Grazie Covid-19”: a colpi di mazza nel Sassarese distrugge la sua pizzeria

    “Grazie Covid-19”: a colpi di mazza nel Sassarese distrugge la sua pizzeria

    “Grazie Covid-19” e a colpi di mazza inizia a demolire il locale che per 29 anni gli ha dato da vivere. Il gesto, filmato in diretta, è stato poi postato su Facebook. A compierlo Gian Mario Fenu, detto Ciondolo, 59 anni, di Ploaghe (Sassari), pizzaiolo fin da bambino. “Troppi costi”, dice per giustificare l’iniziativa che pone fine all’attività del Fanatic Pub Pizzeria. “Non ce l’ho con nessuno e non voglio lanciare nessun segnale politico – ha poi precisato Fenu all’Unione Sarda. – A causa del Covid non ce la facevo a sostenere i costi, allora ho deciso di abbattere la struttura”. E promette di non far fare la stessa fine a un altro suo locale, sempre a Ploaghe, il Caffè San Pietro. “Lì mi allenerò per i prossimi mondiali dei pizzaioli”, assicura all’Unione Sarda. (Fonte: Tgcom)

  • Coronavirus in Germania: vietato sputare in campo

    Coronavirus in Germania: vietato sputare in campo

    Vietati gli abbracci come manifestazione di giubilo, nessuna stretta di mano, e andrà “evitata la produzione di saliva (sputi)”. Sono queste alcune delle regole che i calciatori della Bundesliga e della Liga 2 dovranno rispettare, tornando in campo in Germania a porte chiuse sabato 16 maggio, dopo il lungo stop dovuto al Coronavirus. Un regolamento di 35 pagine, di cui riportano i media tedeschi, contiene le nuove norme igieniche. (Fonte: Ansa.it)

  • Maturità: oggi niente lezioni online gli studenti scioperano

    Studenti in sciopero e presidi preoccupati per la maturità che non ha ancora preso forma. Ma non solo. Questa mattina, molti studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori si astengono dalle lezioni online per contestare l’incertezza della ministra Azzolina che a poco più di un mese dalla prova non ha ancora comunicato ufficialmente come si svolgeranno gli esami. L’ordinanza sulla maturità, come quella sulla valutazione finale e l’analogo provvedimento sugli gli esami di terza media, è al vaglio del Consiglio superiore della Pubblica istruzione che ha tempo fino a domani per esprimere il prescritto parere. Ma già i presidi della Cisl scuola hanno manifestato più di una perplessità sulla modalità proposta dall’inquilina di viale Trastevere anche per l’esame di terza media, che bollano come incostituzionale. La protesta dei maturandi, che corre da Udine a Palermo, nasce sul web attraverso l’hashtag #ioscioperodacasa e approda presto nelle classi virtuali. Qualche giorno fa, è stata lanciata una petizione indirizzata al premier Giuseppe Conte e alla ministra Azzolina che ha raccolto quasi 50mila firme, con la quale gli studenti chiedono l’abolizione dell’unica prova rimasta, il colloquio del 17 giugno, e una migliore didattica a distanza. Le preoccupazioni degli studenti riguardano quattro aspetti: la difficoltà di presentarsi con una preparazione adeguata al colloquio per via dei due mesi di didattica a distanza che non tutti sono riusciti a seguire; una articolazione dell’esame stesso che i ragazzi definiscono “confusa e fraintendibile”; la mancanza di documenti ufficiali su cui basare la preparazione degli esami; lo scarso preavviso concesso agli studenti per preparare la prima parte del colloquio, su un ipotetico argomento che deve essere assegnato ai ragazzi entro il primo giugno. (Fonte: Repubblica.it)

  • Deputato Lega: Silvia Romano è neo-terrorista. Bagarre alla Camera

    Deputato Lega: Silvia Romano è neo-terrorista. Bagarre alla Camera

    Bagarre in Aula alla Camera dopo che il deputato della Lega Alessandro Pagano ha definito Silvia Romano “la neo-terrorista”. Pagano è stato ripreso dalla vicepresidente della Camera Mara Carfagna, che ha definito “inaccettabile” la definizione ma questo non ha impedito vivaci proteste di molti deputati.
    Pagano, illustrando un ordine del giorno al decreto Covid, ha criticato il governo perché al funerale di un poliziotto morto per il coronavirus non era presente con nessun proprio rappresentante, mentre, ha aggiunto, “quando è tornata una neo-terrorista, perché questo è El Shabaab, sono andati ad accoglierla”.
    Immediate le voci di protesta si sono levate dall’emiciclo. La vicepresidente Carfagna ha a sua volta subito ripreso Pagano. Dopo che il deputato della Lega ha concluso l’intervento ha preso la parola Emanuele Fiano (Pd), che ha definito “inaccettabili” le parole di Pagano perché ha utilizzato l’Aula per “diffamare e calunniare una persona in termini di codice penale, una persona che è stata 18 mesi prigioniera dei terroristi”.
    Carfagna ha a sua volta ribadito di aver già ripreso Pagano e che le sue parole sono “inaccettabili”. “Evidentemente – ha concluso – l’onorevole Pagano se ne assume la responsabilità”. Protesta anche il deputato Pd Filippo Sensi che poi su twitter racconta le parole di Pagano e commenta: “Il vomito”.

    (Ansa)

  • Bigliettaia muore di Coronavirus dopo lo sputo di un uomo

    Bigliettaia muore di Coronavirus dopo lo sputo di un uomo

    Una dipendente delle ferrovie britanniche è morta in aprile per Covid-19. Fu contagiata dallo sputo di un uomo, che aveva detto di essere contagiato. Lo ha annunciato oggi il sindacato dei ferrovieri.
    Belly, 47 anni di origine africana, che lavorava alla stazione Victoria di Londra, ha accusato i sintomi del virus dopo che lei e un suo collega sono stati affrontati dall’uomo contagiato il 22 marzo. “Erano nell’atrio accanto alla biglietteria quando sono stati attaccati da un passeggero che ha sputato loro addosso”, ha detto il sindacato Tssa in una nota.
    “Un uomo ha tossito su di loro e ha detto loro che aveva il virus”. Qualche giorno dopo, il medico della signora l’ha messa in malattia perché soffriva di problemi respiratori preesistenti, ha aggiunto il Tssa. Poi la donna ha smesso di lavorare, ma le sue condizioni hanno continuato a peggiorare, richiedendo il ricovero in ospedale e un ventilatore il 2 aprile.
    Belly è morta tre giorni dopo, lasciando il marito e la figlia undicenne, che non aveva potuto rivederla da quando era andata via da casa in ambulanza.
    “Era una brava persona, una buona madre e una buona moglie”, ha detto il marito, Lusamba Gode Katalay.
    La Southern Railway, di cui era impiegata la vittima, ha dichiarato di prendere il caso “molto seriamente” e ha avviato un’indagine interna. La polizia dei trasporti britannica ha annunciato l’avvio di un’indagine e la ricerca di testimoni; anche il sindacato ha chiesto all’autorità per le ferrovie di indagare sugli eventi.
    Secondo la Tssa, “ci sono seri dubbi sulla sua morte, non era inevitabile”. Il segretario generale del sindacato, Manuel Cortes, ha chiesto che le famiglie di tutti i lavoratori del settore uccisi dalla Covid-19 ricevano un risarcimento dal governo, come già avviene per gli assistenti sanitari. “E’ spregevole attaccare in questo modo un lavoratore chiave che serve il pubblico”, ha reagito un portavoce del primo ministro Boris Johnson. (fonte:Agi.it)

  • Borse e scarpe piene di muffa dopo il lockdown: le foto del negozio fanno il giro del mondo

    Borse e scarpe piene di muffa dopo il lockdown: le foto del negozio fanno il giro del mondo

    Scarpe, borse e cinture piene di muffa e polvere: le merci in magazzino, in particolare quelle in cuoio, sono ridotte così dopo due mesi di lockdown e di chiusura dei negozi. Un post pubblicato da un cittadino malese ha fatto il giro del mondo. “Aprire il negozio non ha senso”, commenta l’uomo su Facebook nel giorno in cui la Malesia riapre le attività commerciali. I proprietari del negozio Metrojaya (MJ) Suria Sabah della città di Kota Kinabalu, da cui provengono le immagini, hanno precisato alla Borneo Sabah Tv di essere al lavoro per pulire le merci. Intanto il post ha avuto circa 45 mila condivisioni da parte di persone colpite dalle foto e di negozianti di tutto il mondo che condividono il problema della condizione delle merci in magazzino rovinate dall’umidità. Dopo che il post ha fatto il giro del mondo lo stesso centro commerciale ha pubblicato una dichiarazione sul proprio profilo Facebook garantendo la sostituzione dei prodotti danneggiati – con un video che lo dimostra – e la sanificazione degli ambienti in vista della riapertura del 13 maggio. (Fonte: Mashable Italia)