Una donna incinta rientrata in Sicilia dall’Inghilterra è ricoverata da ieri sera in gravi condizioni in ospedale, dopo essere stata trovata positiva al Covid 19. La donna ha viaggiato in aereo da Londra a Palermo, con uno scalo a Roma. Ieri sera è stata ricoverata d’urgenza con i sintomi del virus all’ospedale Cervello di Palermo. I medici stanno valutando l’eventualità di eseguire un parto cesareo per fare nascere il piccolo. In queste ore i medici dell’Asp di Palermo sono impegnati per risalire a tutte le persone che potrebbero essere venute in contatto con la gestante, compresi i passeggeri dei due voli, per fare eseguire i tamponi già effettuati ai familiari e a quanti a Palermo sono stati vicini alla paziente. (Fonte: Ansa.it)
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Coronavirus, oltre la metà degli italiani teme di perdere il lavoro
ROMA (ITALPRESS) – La crisi da Covid-19 si è abbattuta su un’economia già fortemente debilitata: tra il 2007 e il 2019, infatti, ciascun italiano ha perso oltre 21.600 euro di ricchezza. Un conto molto salato, prevalentemente a causa delle forti perdite di ricchezza immobiliare e finanziaria, alla cui cifra complessiva contribuisce anche una significativa contrazione di consumi pari a circa 900 euro procapite.
E’ quanto emerge dai dati del rapporto annuale Confcommercio -Censis su fiducia, consumi e impatto del Covid-19. In questo quadro l’impatto sulla fiducia delle famiglie è stato piuttosto pesante. Dopo 6 anni, infatti, il saldo tra ottimisti e pessimisti torna a registrare valori negativi di entità mai raggiunta prima. Gli ottimisti, in aumento dal 2013, si dimezzano scendendo al 22,4%, mentre aumenta la quota di pessimisti che si attesta al 52,8%, più del doppio rispetto al 2019. La percentuale dei pessimisti rispetto alla situazione del Paese è pari al al 67,5%. Il timore di perdere il posto di lavoro o il rischio di veder ridotta, se non compromessa, la propria posizione reddituale preoccupa il 57,4% degli italiani, con un 18,6% che si dichiara particolarmente preoccupato. Al primo posto tra gli effetti dell’emergenza sanitaria sui redditi, risulta proprio la riduzione dell’attività lavorativa e dei redditi da lavoro (per il 42,3%), seguita dalla sospensione totale dell’attività (25,8%) e dalla cassa integrazione (23,4%). Durante la fase di lockdown alcune attività specifiche sono state impedite e questo ha determinato, tra chi le aveva previste, la rinuncia ad alcune spese: circa la metà delle famiglie ha dovuto rinunciare definitivamente a periodi di vacanza già programmati e il 23% all’acquisto di beni durevoli, come mobili, elettrodomestici, auto. Per molte famiglie invece non si è trattato di una rinuncia definitiva ma di un rinvio alla fine dell’emergenza. Focalizzando l’analisi sul tema delle vacanze estive, a regnare è l’incertezza: oltre la metà delle famiglie non ha infatti programmato nulla e circa il 30% rimarrà a casa non avendo la disponibilità economica. Percentuale, quest’ultima, che sale al 57% per i livelli socio economici bassi). Solo il 9,4% si permetterà il “lusso” di partire ma con una riduzione di budget e di durata.
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Coronavirus, Sala “A Milano vietato l’asporto di alcolici dalle 19”
MILANO (ITALPRESS) – “Dopo le 19 non sarà permessa la vendita di alcolici e superalcolici per asporto dai bar. Per cui sarà possibile consumare ai tavolini stando seduti, ma non per asporto”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. La norma, ha spiegato il sindaco, entrerà “in vigore da domani sera” e “riguarderà anche i negozietti di prossimità. Di fatto quello che sanzioneremo è il consumo di alcolici in piedi, se non in un luogo dedicato, definito come spazio e prospicente al bar”. Il divieto, ha sottolineato Sala a specifica domanda, non riguarderà i supermercati.
“Le decisioni che abbiamo preso non vietano di socializzare, ma limitano un pò il rischio. Poi vedremo” ha aggiunto Sala. L’intenzione, ha specificato Sala, è quella di non porre limiti temporali all’apertura degli esercizi. Ci abbiamo pensato, ma crediamo che non ne valga la pena per due motivi: da un lato non penalizziamo gli esercizi commerciali e dall’altra la situazione potrebbe anche peggiorare”. Il sindaco ha quindi spiegato di augurarsi “di non dover fare nulla di più restrittivo. Confesso che stiamo sperimentando, cercando di capire quale sia la gradazione più forte. Io non voglio avere un atteggiamento da sceriffo, perchè non credo sia nemmeno sano. Spero non ci si metta gli uni contro altri, chi sta fuori e chi in casa”.
“Il questore coordinerà l’intervento di quattro Forze di Polizia, che sono la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e i vigili urbani. A ognuna forza verrà assegnato un luogo particolare della movida a rotazione con un calendario definito. Questo per essere certi che questi luoghi siano presidiati dalla Polizia” ha aggiunto Sala.
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Coronavirus, 300 nuovi casi e 92 decessi, ricoveri ancora in calo
ROMA (ITALPRESS) – A oggi il totale delle persone che hanno contratto in Italia il coronavirus che causa il Covid-19 è di 230.158, con un incremento rispetto a ieri di 300 nuovi casi.
Il numero totale di attualmente positivi è di 55.300, con una decrescita di 1.294 assistiti rispetto a ieri. Lo rende noto la Protezione Civile.
Tra gli attualmente positivi, 541 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 12 pazienti rispetto a ieri.
8.185 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 428 pazienti rispetto a ieri.
46.574 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 92 e portano il totale a 32.877. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 141.981, con un incremento di 1.502 persone rispetto a ieri.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 25.215 in Lombardia, 7.496 in Piemonte, 4.359 in Emilia-Romagna, 2.578 in Veneto, 1.636 in Toscana, 1.556 in Liguria, 3.554 nel Lazio, 1.662 nelle Marche, 1.213 in Campania, 1.678 in Puglia, 517 nella Provincia autonoma di Trento, 1.433 in Sicilia, 386 in Friuli Venezia Giulia, 1.046 in Abruzzo, 184 nella Provincia autonoma di Bolzano, 46 in Umbria, 231 in Sardegna, 33 in Valle d’Aosta, 264 in Calabria, 177 in Molise e 36 in Basilicata.
La Protezione Civile sottolinea che la Regione Sardegna, dopo un ricalcolo dei dati, ha sottratto 2 casi che erano stati segnalati erroneamente positivi al Covid-19.
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Un velivolo biposto precipita nel Tevere, salvata una persona
ROMA (ITALPRESS) – Un piccolo velivolo biposto è precipitato questo pomeriggio nel fiume Tevere a Roma, tra via Vitorchiano e l’aeroporto dell’Urbe. Uno dei due occupanti è stato tratto in salvo, mentre sono in corso le ricerche di un possibile disperso con sommozzatori ed elicottero dei vigili del fuoco. Sul posto anche la polizia.
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Coronavirus, gli assistenti civici agitano la maggioranza
ROMA (ITALPRESS) – Polemiche nella maggioranza sulla scelta di “arruolare” 60.000 assistenti civici nei Comuni per fare rispettare le norme del distanziamento sociale nella fase 2 dell’emergenza coronavirus. L’annuncio è arrivato ieri attraverso una nota congiunta del ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, e del sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro: “In settimana dalla Protezione civile lanceremo il bando per il reclutamento di 60.000 ‘assistenti civicì. Il bando è rivolto a inoccupati, a chi non ha vincoli lavorativi, anche percettori di reddito di cittadinanza o chi usufruisce di ammortizzatori sociali”.
E mentre l’iniziativa trova consenso tra alcuni governatori come Stefano Bonaccini dell’Emilia Romagna che parla di un tentativo di mettere “più gente a monitorare la situazione”, o come il ministro per il Sud, il dem Giuseppe Provenzano che parla di un “dibattito ideologico” specificando che non si tratta di ronde ma di un aiuto ai sindaci, e mentre chi come il grillino Pierpaolo Sileri, viceministro alla Salute, parla della necessità di una cifra addirittura più alta dei 60 mila, montano le critiche politiche.
Dalle parti della maggioranza, il dissenso più forte arriva dal leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che nella sua consueta e-News non le manda di certo a dire: “Un ministro ha annunciato la creazione di un corpo di 60.000 assistenti civici. Boh, solo a me sembra una follia finalizzata ad avere visibilità? Come spesso accade la penso come Matteo Orfini. Non sarebbe meglio valorizzare di più il terzo settore e il servizio civile?”. Renzi cita il deputato dem, ex presidente del Pd, che rigetta anch’egli la proposta Boccia-Decaro affermando che “non servono assistenti civici. Servono ministri che facciano i ministri e amministratori che facciano gli amministratori. Non una schiera di influencer che commentano indignati le foto del giorno”, sottolinea Orfini. Mal di pancia anche all’interno del Movimento 5 Stelle che vede in dissenso il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Gianluca Castaldi. Su Twitter scrive: “La fuga in avanti di Francesco Boccia sui 60mila assistenti civici non mi convince. E non convince il M5S. Per noi i cittadini devono controllare quello che fanno i politici, non quello che fanno altri cittadini: auspico passo indietro del ministro e confronto con tutta la maggioranza”.
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Istat, per 3 italiani su 4 il lockdown vissuto bene in famiglia
ROMA (ITALPRESS) – Tre italiani su quattro hanno usato parole positive per descrivere il clima familiare vissuto nella Fase 1 dell’emergenza Covid – 19. E’ quanto emerge da un’indagine dell’Istat.
Alta la fiducia espressa verso il personale medico e paramedico del Servizio Sanitario Nazionale con un punteggio medio pari a 9 (in una scala da 0 a 10) e verso la Protezione civile (8,7).
Il 91,2% dei cittadini ha considerato utili le regole imposte per contrastare l’evoluzione della pandemia. L’89,5% ha percepito come “chiare” le indicazioni su come comportarsi per contenere il contagio.
Per descrivere il clima familiare, un cittadino su due ha spontaneamente scelto una delle seguenti parole: “buono” (14,4%), “sereno” (12,6%), “tranquillo” (10,4%), ottimo” (8,7%), “amorevole” (3,8%). Tra le parole di difficile classificazione, quella più frequentemente utilizzata è “normale” (9,9% dei cittadini). “Teso” è invece il termine negativo più usato, ma solo dallo 0,7% degli intervistati.
La forte propensione all’interpretazione positiva della esperienza di lockdown è trasversale alle varie fasce di popolazione e all’area geografica.
Lavarsi spesso le mani è una delle azioni maggiormente raccomandate per prevenire l’infezione. In un giorno medio settimanale, le persone hanno dichiarato di aver lavato le mani in media 11,6 volte (con un valore mediano pari a 8) e di averle pulite con disinfettanti circa 5 volte (con un valore mediano pari a 2). Un segnale di forte attenzione che in alcuni casi può essere interpretato come un sintomo d’ansia.
Una quota non indifferente di persone, infatti, riferisce di aver lavato le mani almeno 20 volte nel giorno precedente l’intervista (16,5%) e si arriva al 22,4% tra le persone di 55-64 anni; la quota scende tra gli anziani (5,9% tra le persone di 75 anni e più) e nel Mezzogiorno (12,2%).
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Le frecce Tricolori sui cieli di Milano e Codogno: tanta commozione
Le Frecce Tricolori dell’Aeronautica Militare hanno già sorvolato Milano e Codogno passando per gli altri comuni, che son stati zone rosse, poco dopo le 11. Un’emozione grande per chi col naso all’insù ha assistito allo spettacolo della nostra pattuglia tutta italiana. A Codogno tanta emozione tra le tante persone in piazza, tutte in mascherina e in gran silenzio. Lo speciale giro d’Italia, che terminerà il 2 giugno e toccherà diverse città, il 28 Maggio sorvolerà anche i cieli Catanzaresi.
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Covid-19, Mattarella “Multilateralismo efficace per affrontare la crisi”
ROMA (ITALPRESS) – “La Giornata dell’Africa – che quest’anno celebriamo con modalità diverse da quelle consuete ma con pari intensità – mi offre l’opportunità di porgere i più cordiali auguri a quanti partecipano a questa iniziativa, a tutti i membri del Corpo diplomatico africano accreditati a Roma e a quanti quotidianamente si impegnano per rendere sempre più incisivo ed efficace il lavoro dell’Unione Africana”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Il nostro Paese sostiene con determinazione il progetto di una sempre maggiore integrazione del continente africano – sia a livello regionale sia sub regionale – e guarda con la massima attenzione alle relazioni con l’Africa nel suo insieme e con ciascuno dei Paesi che ne fanno parte: solo così, infatti, il Mediterraneo potrà essere fedele alla sua vocazione, storica e geografica, di ponte fra i due continenti”, prosegue il capo dello Stato.
“Si tratta di un’esigenza avvertita oggi con maggior forza in ragione del diffondersi su scala globale del covid-19, che ha causato la perdita di innumerevoli vite umane e profondamente sconvolto famiglie, comunità e sistemi produttivi – sottolinea Mattarella -. L’Africa, l’Europa e l’Italia sono adesso chiamate a far fronte alle ricadute della pandemia non solo sul piano sanitario ma anche su quello dell’indispensabile riattivazione del tessuto economico che, per avere successo, richiederà un ulteriore approfondimento, tanto in Africa quanto in Europa, dei processi di integrazione”.
“L’Italia – dice ancora il presidente – continua a sostenere i processi di riconciliazione nazionale e di stabilizzazione intrapresi nel continente africano e ha accolto con favore l’appello del Segretario Generale delle Nazioni Unite per un cessate-il-fuoco globale. Occorre evitare che in contesti già duramente provati dal punto di vista umanitario il perdurare dei conflitti renda ancora più arduo il necessario contrasto all’epidemia”. Per “Mattarella “solo un multilateralismo efficace permetterà alla Comunità Internazionale di definire, nel segno di una concreta solidarietà, una risposta congiunta alle conseguenze economiche e finanziarie della pandemia”.
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New York Times: “Perdita incalcolabile”
Il prestigioso New York Times dedica la prima pagina e quelle a seguire alle vittime del Covid-19 pubblicando “solo” 1000 nomi delle molte più vittime del Coronavirus negli Stati Uniti dove, il bilancio della pandemia si avvicina a 100mila vittime: “una perdita incalcolabile – non sono semplici nomi in una lista. Loro erano noi”.



