L’avvenire, riporta la storia di Zhora, una bimba pestata fino a quando non ha perso conoscenza. Quando l’hanno portata all’ospedale di Rawalpindi, in Pakistan, ormai non c’era più niente da fare. Poche ore dopo, Zohra Shah è morta: aveva otto anni. A ucciderla sono stati i suoi “datori di lavoro”: una coppia benestante che, quattro mesi fa, aveva reclutato la piccola nel villaggio di Kot Addu, el Punjab, per badare alla loro figlia di un anno. In cambio dell’aiuto domestico, i due si erano offerti di offrire a Zohra un’istruzione. La famiglia, poverissima, ci aveva creduto. In realtà, la bambina non è mai andata a scuola. Al contrario, fin da subito, è stata esposta a continue violenze, anche sessuali secondo le prime indiscrezioni. Poi, domenica, la tragedia. A scatenare la furia della coppia un incidente banale. Zohra aveva fatto scappare i loro due pappagallini dalla gabbia. Invano ha implorato perdono. A raccontare i crudeli dettagli sono stati gli stessi carnefici che sono stati arrestati. Il crimine brutale ha sconvolto il Pakistan. Su Twitter si è diffuso l’hashtag #JusticeForZohraShah. Da tempo, gli attivisti per i diritti umani chiedono al governo leggi più severe contro la schiavitù minorile. Sui social nelle ultime ore gira la vignetta su riportata in cui ci si sofferma sugli ultimi 3 casi di morte nel mondo in cui ci si chiede cosa hanno in comune un uomo morto perché nero, una bimba morta perché ha provato empatia e un animale morto perché aveva fame? La risposta unanime del web è: la crudeltà umana.
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Asp Ragusa: premio 1 euro a infermieri
La prevista indennità di 4,13 euro per ogni turno passa a 5,16 euro. E’ il “generoso” premio per gli infermieri dei servizi d’emergenza del Covid-19 deciso dalla direzione dell’Asp di Ragusa a favore degli operatori dell’ospedale Maggiore di Modica, individuato quale hub di riferimento, con posti letto Covid-19. “L’indennità di 4,13 euro a turno – recita il provvedimento – già percepita dagli operatori del reparto di malattie Infettive o di servizi equipollenti, ai sensi dal vigente contratto, è sostituita da quella di migliore favore di 5,16 euro, da estendere a tutto il personale, inclusi gli operatori delle tende pre-triage”. (Fonte: Ansa.it)
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La prof le chiede di chiudere gli occhi durante l’interrogazione a distanza: lei si rifiuta e prende 3
Con la didattica a distanza non è facile per gli insegnanti capire se gli alunni, durante interrogazioni e verifiche, sbircino eventuali appunti collocati fuori campo o si affidino solamente alla loro preparazione. Per togliersi ogni dubbio una professoressa avrebbe chiesto a una studentessa minorenne iscritta al primo anno di un liceo scientifico di Roma Nord di tenere gli occhi chiusi durante l’interrogazione in videochat. La ragazza si sarebbe rifiutata, dicendo di sentirsi preparata. “Se non li chiudi vorrà dire che prenderai il voto che meriti”, le avrebbe detto la prof per poi segnarle un 3 sul registro elettronico. A raccontare la vicenda è Il Messaggero, secondo il quale la docente, prima di annotare il 3 sul registro elettronico, avrebbe detto: “Tutti fanno così, chiudono gli occhi e quindi lo devi fare anche tu”. Il fatto risalirebbe allo scorso 29 maggio. La mamma della ragazza ha denunciato l’episodio scrivendo alla preside della scuola. “Mia figlia – spiega la donna, anche lei docente, al quotidiano romano – non è stata valutata per la sua preparazione ma per il comportamento: per essersi opposta a una richiesta che trovo molto discutibile”.
La mamma si è anche rivolta a un avvocato. “Nonostante la didattica a distanza – dice – non è previsto da nessun protocollo ministeriale che le interrogazioni debbano svolgersi in questo modo”.
“Si tratta di un abuso non giustificato, non ci sono disposizioni del Miur che prevedono interrogazioni a occhi chiusi e bisogna considerare, inoltre, che il voto è stato dato non alla preparazione della ragazza ma al suo comportamento che non era ovviamente oggetto di giudizio. E’ stato un gesto estremamente violento, coercitivo nei confronti di una minore, nei confronti del quale ci riserviamo di seguire tutte le strade possibili a nostra disposizione”, è invece il commento del legale della famiglia, Alessandro Corsi, che si riserva di presentare querela contro il docente se la scuola non prenderà provvedimenti e di presentare ricorso qualora il voto dovesse incidere sullo scrutinio finale della ragazza. (Fonte: Tgcom) -

Incidente in A1: arrestato padre bimbe. L’uomo era già in libertà condizionata per una rapina in Calabria
Sarà interrogato oggi dal pm di Arezzo Roberto Rossi Emil Ciurara, 30 anni, schiantatosi contro un camion in A1 causando la morte di due bambine di 8 mesi e 10 anni e dei nonni 50enni. “Non riuscivo a tenere gli occhi aperti, ero stanco morto” ha dichiarato l’uomo che aveva guidato ininterrottamente per trenta ore dalla Transilvania sino alla Toscana e che si sarebbe dovuto concludere a Napoli. L’arresto è scattato in ospedale dove il trentenne è risultato negativo all’alcoltest. In più è risultato che l’uomo era già stato condannato per una rapina in Calabria e si trovava in libertà condizionata. Il mezzo sul quale viaggiava la famiglia si è scontrato con un camion e poi con un’altra auto causando, oltre alla morte di quattro persone, il ferimento di altre sette.
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Una bella storia
E’ stata la protagonista nello scorso week end sui social: una signora di 87 anni, con il figlio lontano da casa sua, attendeva invano il rientro della badante per cena. Si è così ritrovata sola in casa e costretta a letto per via della sua patologia e presa dalla disperazione ha chiamato la Polizia. Una volante si è subito recata a Coverciano, dove risiede la donna, e grazie all’aiuto di un vicino, i poliziotti sono riusciti ad entrare in casa della signora. I due agenti hanno poi deciso di mettersi ai fornelli e hanno preparato alla signora un piatto di ravioli al sugo, che ha potuto mangiare in compagnia. (Fonte: Corriere della Sera)
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A Milano trovato il tesoro dei narcotrafficanti, sequestrati 15 milioni in contanti
MILANO (ITALPRESS) – In un’abitazione di Milano, all’interno di un’intercapedine ricavata tra un muro artificiale e il muro perimetrale interno, la polizia ha trovato 28 scatoloni contenenti denaro contante per un valore di oltre 15 milioni di euro, in banconote di vario taglio. Altri 167.000 euro sono stati rinvenuti in una cassaforte e all’interno di una autofficina.
Il ritrovamento è avvenuto nel corso di una serie di perquisizioni disposte dalla DDA di Milano nei confronti di noti narcotrafficanti, ritenuti gli autori a vario titolo di un ingente traffico internazionale di hashish gestito nel territorio milanese e in tutto il Centro-Nord Italia.
Eseguite tre misure cautelari. Il denaro – definito dagli investigatori “il tesoro dei narcotrafficanti” -, è stato sequestrato.
(ITALPRESS). -

Clan Mafia gestivano scommesse sportive, otto arresti a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Le mani della mafia sulle scommesse sportive. La Guardia di Finanza ha arrestato otto persone con l’accusa di concorso esterno in associazione di stampo mafioso, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. In cinque sono finiti in carcere, tre agli arresti domiciliari, mentre per altre due persone è stata
applicata la misura del divieto di dimora nel Comune di Palermo.
Il G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo: dell’intero capitale sociale e del relativo complesso aziendale di 8 imprese, con sede in Sicilia, Lombardia, Lazio e Campania, cinque delle quali titolari di concessioni governative cui fanno capo i diritti per la gestione delle agenzie scommesse.
Nove tra Palermo, Napoli e provincia di Salerno per un valore complessivo stimato in circa 40 milioni di euro.
I finanzieri di Palermo, Milano, Roma, Napoli e Salerno, stanno inoltre effettuando decine di perquisizioni.
Le indagini svolte con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, appostamenti, pedinamenti, videoriprese, esami dei flussi finanziari, hanno consentito, secondo chi indaga, di fornire una dimostrazione della sistematica ricerca del potere economico da parte di “Cosa Nostra”, con particolare riferimento all’acquisizione del controllo del lucroso settore economico della gestione dei giochi e delle scommesse sportive.
Negli anni gli indagati hanno acquisito la disponibilità di un numero sempre maggiore di licenze e concessioni per l’esercizio della raccolta delle scommesse, fino alla creazione di un “impero economico” costituito da imprese – formalmente intestate a prestanomi compiacenti che complessivamente nel tempo sono giunte a gestire volumi di gioco per circa 100 milioni di euro.
(ITALPRESS). -

Tridico “Entro venerdì la cassa integrazione sarà liquidata a tutti”
ROMA (ITALPRESS) – “Entro venerdì 12 giugno pagheremo tutte le 419 mila domande di cassa integrazione giacenti”. Lo afferma in un’intervista al quotidiano La Repubblica il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico.
“Stiamo notando un fortissimo calo delle richieste di Cig, stimiamo un meno 50 per cento. Un dato che mi dice che il Paese è ripartito. Finalmente”, aggiunge Tridico.
“All’Inps ci sono lavoratori straordinari che si stanno facendo in quattro per dare una risposta a tutti – prosegue -. Come quelli della Sanità hanno garantito la protezione dal virus, noi abbiamo garantito la protezione sociale. I nostri hanno lavorato a Pasqua, il 25 aprile, il primo maggio, hanno subito minacce, insulti. Non è giusto, l’Italia deve essere orgogliosa di loro. Anche perchè la Cig, al 90 per cento, è stata pagata”.
“Ci sono stati ritardi, il modello della Cig è molto complicato. Ma è uno strumento pensato per tempi normali, qua ci siamo trovati di fronte a un’Apocalisse – dice ancora il presidente dell’Inps -. Pensi che in tutto il 2009 (l’anno della crisi) abbiamo pagato 1,2 miliardi di ore, mentre nel solo mese di aprile 2020 ne abbiamo fatte un miliardo e quattrocento milioni. Ci rendiamo conto? In un mese soltanto abbiamo fatto più Cig che in tutto l’anno peggiore della crisi precedente. Anche le Regioni sono state costrette a fronteggiare una cosa enorme”.
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“I can’t breathe”, a Roma e Milano manifestazioni per George Floyd
ROMA (ITALPRESS) – In migliaia hanno partecipato al sit-in in piazza del Popolo, a Roma, per la manifestazione “I can’t breathe – Black lives matter”, che segue quelle analoghe che si sono svolte in diverse città degli Stati Uniti e del mondo per ricordare George Floyd, il 46enne di colore ucciso dalla polizia a Minneapolis. Tra gli organizzatori della manifestazione nella Capitale Fridays for Future Rome e il movimento delle Sardine. I partecipanti al sit-in si sono inginocchiati per otto minuti e quarantasei secondi, la stessa durata del soffocamento di Floyd da parte di un agente di polizia con il ginocchio.
A Milano si è tenuta la manifestazione “Il razzismo non ci fa respirare”, in piazza Duca d’Aosta davanti alla Stazione Centrale. Molti i giovani presenti, muniti di mascherine e nel rispetto del distanziamento sociale, con in mano cartelli che chiedono di non tacere su violenza e razzismo e la scritta “Black lives matter” (“le vite dei neri contano”) apparsa nelle manifestazioni dedicate a Floyd negli Stati Uniti.
Organizzata dall’associazione il “Razzismo brutta storia”, la protesta pacifica, iniziata alle 16, si è poi spostata verso il centro della città.
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Coronavirus, dimessi e guariti superano quota 165 mila
ROMA (ITALPRESS) – A oggi il totale delle persone in Italia che hanno contratto il coronavirus che causa il Covid-19 è di 234.998, con un incremento rispetto a ieri di 197 nuovi casi.
Il numero totale di attualmente positivi è di 35.262, con una decrescita di 615 assistiti rispetto a ieri.
Tra gli attualmente positivi, 287 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 6 pazienti rispetto a ieri.
4.864 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 138 pazienti rispetto a ieri.
30.111 persone, pari all’85% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 53 e portano il totale a 33.899. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 165.837, con un incremento di 759 persone rispetto a ieri.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 19.420 in Lombardia, 3.962 in Piemonte, 2.328 in Emilia-Romagna, 1.085 in Veneto, 750 in Toscana, 243 in Liguria, 2.690 nel Lazio, 1.159 nelle Marche, 725 in Campania, 733 in Puglia, 82 nella Provincia autonoma di Trento, 862 in Sicilia, 151 in Friuli Venezia Giulia, 653 in Abruzzo, 97 nella Provincia autonoma di Bolzano, 29 in Umbria, 59 in Sardegna, 9 in Valle d’Aosta, 91 in Calabria, 120 in Molise e 14 in Basilicata.
(ITALPRESS).



