Categoria: Italia Mondo

  • Coronavirus: Anche per il presidente Anci, in casi estremi, è strumento utile

    Coronavirus: Anche per il presidente Anci, in casi estremi, è strumento utile

    “I trattamenti sanitari obbligatori (Tso) possono essere uno strumento molto utile, in casi estremi e ben definiti, per tenere sotto controllo l’epidemia, isolando i possibili diffusori del Covid 19 che violino le norme di quarantena”. Lo sostiene Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci, che, in un’intervista alla Nazione, spiega che “i trattamenti sanitari obbligatori sono competenza dei sindaci sulla base di una legge del 1978. Su richiesta dei sanitari si fa un Tso e, trattandosi di una restrizione della libertà personale, questo poi viene giustamente vagliato dal magistrato. Ora, in sede di conversione del decreto Cura Italia, il Parlamento ha inserito una norma che affida a noi dal 22 maggio il potere di ordinanza in materia di quarantena. Quindi per chi viola la misura, il sindaco, su richiesta dell Asl o magari degli organi di polizia che riscontrano la trasgressione, può disporre il Tso”.
    “All’inizio – dice ancora il presidente dell’associazione dei comuni italiani, abbiamo fatto la scelta di cedere i poteri di ordinanza sanitaria locale in materia di Coronavirus per evitare che ogni sindaco gestisse in autonomia l’epidemia quando invece serviva un’unica cabina di regia. Ora, il potere di ordinanza tornerà a noi a fine luglio. Ma è giusto che nella seconda fase, per aiutare a controllare i focolai, ci sia stato dato intanto il potere di disporre velocemente un Tso. Sarebbe opportuno e utile – precisa – poter obbligare al trattamento chi è positivo con sintomi ma rifiuta di collaborare. Se è trattabile a casa sua, va bene, altrimenti deve essere assistito in una struttura sanitaria. Ma che si curi e stia in quarantena è fondamentale per mettere sotto controllo i focolai. Sul come, valuti il governo”.

    (Adnkronos)

  • Gb: Johnson pronto a eliminare Huawei dalla rete 5G

    Gb: Johnson pronto a eliminare Huawei dalla rete 5G

    Il premier britannico, Boris Johnson, sarebbe pronto ad eliminare gradualmente la tecnologia Huawei dalla rete 5G già da quest’anno. Lo riferisce il Telegraph, rivelando che l’amministrazione sta elaborando proposte per interrompere l’installazione di nuove apparecchiature Huawei Technologies nella rete 5G in appena sei mesi. La mossa arriva dopo che l’agenzia governativa per la Comunicazione e l’intelligence (Gchq) ha sollevato nuovi timori di sicurezza sulla tecnologia cinese in un rapporto che dovrebbe essere presentato a Johnson in settimana. Un portavoce di Downing Street ha assicurato che i funzionari completeranno presto una revisione delle implicazioni delle ultime sanzioni Usa, che mirano a tagliare l’accesso di Huawei ai chipmaker statunitensi. Il gigante cinese Huawei ha reagito irritato alla notizia che il premier britannico, Boris Johnson, sarebbe già pronto a eliminare la sua tecnologia dalla rete 5G. In un tweet, la risposta del colosso cinese è stata affidata a Paul Harrison, responsabile media internazionali. (Fonte:Agi.it)

  • E’ morto Ennio Morricone

    E’ morto Ennio Morricone

    E’ morto, all’età di 91 anni, il premio Oscar Ennio Morricone. Ha scritto le musiche per più di 500 film e serie tv, oltre che opere di musica contemporanea. La sua carriera include un’ampia gamma di generi compositivi, che fanno di lui uno dei più versatili, prolifici e influenti compositori di colonne sonore di tutti i tempi. Le musiche di Morricone sono state usate in più di 60 film vincitori di premi.
    Dal 1946 a oggi ha composto più di 100 brani classici, ma ciò che ha dato la fama mondiale a Morricone come compositore, sono state le musiche prodotte per il genere del western all’italiana, che lo hanno portato a collaborare con registi come Sergio Leone, Duccio Tessari e Sergio Corbucci, con titoli come la Trilogia del dollaro, Una pistola per Ringo, La resa dei conti, Il grande silenzio, Il mercenario, Il mio nome è Nessuno e la Trilogia del tempo. Dagli anni settanta Morricone diventa un nome di rilievo anche nel cinema hollywoodiano, componendo musiche per registi americani come John Carpenter, Brian De Palma, Barry Levinson, Mike Nichols, Oliver Stone e Quentin Tarantino. Morricone ha scritto le musiche per numerose pellicole nominate all’Academy Award come I giorni del cielo, Mission e The Untouchables – Gli intoccabili. Nel 2007 Morricone riceve il premio Oscar onorario alla carriera “per i suoi contributi magnifici all’arte della musica da film”. Il 28 febbraio 2016, ottiene il suo secondo Oscar per le partiture del film di Quentin Tarantino, The Hateful Eight.
    (ITALPRESS).
  • Coronavirus, altri 192 casi e 7 morti nelle ultime 24 ore in Italia

    Coronavirus, altri 192 casi e 7 morti nelle ultime 24 ore in Italia

    Sono sette le vittime di Covid in più di ieri e i morti salgono complessivamente a 34.861. E’ quanto emerge dai dati aggiornati pubblicati sul sito del ministero della Salute. I casi totali sono 241.611, con un incremento di 192 rispetto a ieri.
    Il bilancio dell’emergenza in Italia
    Sono 21 in più, rispetto a ieri, i positivi attuali al coronavirus. In lieve aumento i ricoveri e le persone in terapia intensiva: i ricoverati con sintomi soni 945 (cinque in più di ieri) e i ricoverati in terapia intensiva sono 74 (tre in più di ieri).
    Preoccupa il mantovano, in Lombardia, dove ci sono diciassette nuovi casi registrati di positività al Covid, in parte legati probabilmente ai focolai che si sono sviluppati in alcuni macelli e salumifici. Il dato di Mantova riportato dal bollettino della Regione, supera i nuovi positivi registrati a Milano, che sono sedici di cui sette in città. A Bergamo, dove in città prosegue una campagna di test sierologici, i nuovi casi sono 33, a Brescia 6 e a Como 5. Seguono Cremona (5), Monza (5), Pavia (3), Lodi (2), Varese (3), Lecco (1) e zero a Sondrio.

    (Adnkronos)

  • Morto Carlo Flamigni, padre della fecondazione assistita

    Morto Carlo Flamigni, padre della fecondazione assistita

    ROMA (ITALPRESS) – E’ morto all’età di 87 anni Carlo Flamigni, il ginecologo padre della fecondazione assistita. Lo ha annunciato il figlio su Facebook. La camera ardente sarà allestita domani dalle 14 alle 19 e poi martedì dalle 7 alle 14, presso l’ospedale di Forlì. Nato a il 4 febbraio del 1933, Si è laureato in medicina e chirurgia presso l’Università di Bologna nel 1959, specializzandosi in seguito in ostetricia e ginecologia. Intraprese la carriera accademica presso la stessa Università, prima come libero docente e poi come professore incaricato.
    Dal 1980 al 2004 è stato professore ordinario, sempre presso l’Università di Bologna, di endocrinologia ginecologica e poi di ginecologia e ostetricia, proseguendo poi l’attività di docenza fino al 2008 come docente fuori ruolo. Nell’ambito medico, tra il 1975 e il 1994 è stato direttore del servizio di Fisiopatologia della riproduzione per divenire poi direttore della clinica ostetrica e ginecologica dell’Università degli Studi di Bologna, incarico ricoperto fino al 2001. Si è interessato dei problemi relativi alla bioetica, ed è stato membro del relativo Comitato Nazionale dal 1990 al 2017; attualmente è stato membro del Comitato di etica dell’Università Statale di Milano. E’ stato presidente della Società italiana di fertilità e sterilità e socio onorario della Consulta di bioetica. E’ stato autore di un migliaio di memorie scientifiche nonchè di molti libri, relativi soprattutto a problemi riguardanti la salute della donna e agli aspetti medici e bioetici legati alla riproduzione e alla fecondazione assistita. Come scrittore è stato autore di racconti, di storie poliziesche e di libri per l’infanzia. Nel 2011 ha vinto il premio letterario Serantini per “Un tranquillo Paese di Romagna”. Nelle elezioni europee del 2009 si è candidato nella lista “Sinistra e Libertà” per il collegio dell’Italia nord-orientale.
    (ITALPRESS).
  • Coronavirus, Papa “Attuare tregua mondiale proposta dall’Onu”

    Coronavirus, Papa “Attuare tregua mondiale proposta dall’Onu”

    ROMA (ITALPRESS) – “Questa settimana il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che predispone alcune misure per affrontare le devastanti conseguenze del virus Covid-19, particolarmente per le zone già teatro di conflitti.
    E’ lodevole la richiesta di un cessate il fuoco globale e immediato, che permetterebbe la pace e la sicurezza indispensabili per fornire l’assistenza umanitaria così urgentemente necessaria”. Così Papa Francesco parlando alle persone presenti in piazza dopo la recita dell’Angelus. “Auspico che tale decisione venga attuata effettivamente e tempestivamente per il bene di tante persone che stanno soffrendo. Possa questa risoluzione del Consiglio di Sicurezza diventare un primo passo coraggioso per un futuro di pace”, ha concluso il Pontefice.
    (ITALPRESS).
  • Coronavirus, Speranza “Valuto trattamenti sanitari obbligatori”

    Coronavirus, Speranza “Valuto trattamenti sanitari obbligatori”

    ROMA (ITALPRESS) – “Il messaggio che arriva dalla lettura dei dati è che il virus circola ancora. Finchè sarà così, non potremo considerare il pericolo alle spalle. Lavoriamo ogni giorno perchè non si torni mai più al livello di sofferenza di marzo. Per questo, su ogni atto, seguo il principio della massima prudenza”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il ministro della Salute Roberto Speranza che, prendendo spunto dall’ultimo caso dell’imprenditore veneto, annuncia: “Sto valutando con il mio ufficio legislativo l’ipotesi di trattamenti sanitari obbligatori nei casi in cui una persona deve curarsi e non lo fa. Ma attenzione, il mio giudizio su come si sono comportati gli italiani in questa crisi è positivo: senza questa sintonia di fondo tra le misure adottate e i comportamenti individuali noi non avremmo piegato la curva”. Poi, ribadisce che “finchè il virus sarà attivo non solo in Italia, ma con numeri sempre maggiori e preoccupanti nel mondo, dovremo rispettare le tre regole rimaste: mascherina, distanziamento fisico di almeno un metro senza assembramenti e rispetto delle regole igieniche a partire dal lavaggio delle mani. Ho il terrore di vanificare gli enormi sforzi fatti durante il lockdown”.
    Quanto alla situazione del sistema sanitario e le risorse legate al Mes, Speranza osserva: “Sto lavorando da settimane a un piano straordinario di investimenti sul Servizio sanitario nazionale” e “per fare queste cose serve un piano straordinario di parecchi miliardi. Il Mes è uno strumento finanziario a tasso molto basso. Rappresenta un’opportunità”. Quindi “mi batterò, da ministro della Salute, perchè nuove ingenti risorse arrivino alla Sanità”.
    (ITALPRESS).
  • Burioni: “In Italia da subito virus più contagioso, ma da marzo era già mutato”

    Burioni: “In Italia da subito virus più contagioso, ma da marzo era già mutato”

    “Se il virus è mutato, una cosa è certa: questa mutazione conviene al virus. Quale sia però questa convenienza non è facile capirlo. Lo scrive il virologo Roberto Burioni, dell’università San Raffaele – Vita salute di Milano, in un lungo post su ‘Medical Facts’, commentando uno studio pubblicato su ‘Cell’, che descrive come “la versione ‘originale’ del coronavirus sia stata praticamente soppiantata da una versione mutata, che in un’importantissima proteina (quella che si aggancia alle cellule umane e permette al virus di entrare) ha una piccola differenza – spiega Burioni – rispetto al virus ‘originale’ tanto da averlo soppiantato. Il virus mutato (chiamato G614) è apparso e si è diffuso da subito in Europa (nella seconda metà di febbraio) e ben presto ha preso il sopravvento, tanto da diventare di gran lunga la forma dominante a livello mondiale”.
    Decodificare questa mutazione non è semplice. “I dati che abbiamo in mano finora – prosegue il virologo – sembrano indicare che questo virus raggiunge quantità maggiori nell’apparato respiratorio dei pazienti, che quindi potrebbero essere più contagiosi. Questo potrebbe spiegare, quanto meno in parte, la disfatta della versione originale e il trionfo della versione mutata. Non sembrano, invece, esserci correlazioni con la gravità del quadro clinico”.
    “In Italia la variante mutata ha soppiantato quella originale, già dal primo marzo, ovvero nella fase iniziale dell’epidemia. Per fare un esempio, il primo paziente di Codogno già presentava questa variante che è diventata subito predominante nel nostro Paese. Tale variante – sottolinea Burioni – è ancora quella maggiormente presente qui da noi in questo momento”.
    “Ma la cosa, vi ripeto, è estremamente complicata. Possono entrare in gioco molte variabili e per ora l’unica cosa che possiamo affermare con certezza è che questa forma mutata virale ha sicuramente preso il sopravvento e per certo conferisce al virus un vantaggio non indifferente dal punto di vista della diffusione. Quale sia questo vantaggio, purtroppo, non è ancora chiaro nello specifico”, ribadisce. Due le conclusioni che si possono trarre. “La prima – elenca il virologo – è che il momento in cui un virus si adatta a una nuova specie è caratterizzato da una grande instabilità: può mutare in nuove forme che possono velocemente cambiare le caratteristiche dell’infezione. Dobbiamo essere pronti a questa eventualità – ammonisce – e tenere alta la guardia”. La seconda conclusione è che “in un mondo che esalta la perfezione, i virus invece sbagliano, sbagliano sempre. Ma siccome la natura seleziona per loro lo sbaglio più conveniente, alla fine fanno (quasi) sempre la cosa giusta. È facile giocare con successo al Superenalotto mettendo cifre a caso se qualcuno butta via le schedine dove abbiamo scritto i numeri sbagliati. Alla fine si vince comunque sempre”.
    Burioni esorta dunque a “monitorare la situazione e capire questi trucchi. Solo in questo modo, continuando a monitorare e limitare la diffusione del virus, a studiarlo per comprenderne i meccanismi e a gestirne le conseguenze cliniche potremo riuscire a farlo sparire dalla faccia della Terra. La messa a punto di un vaccino faciliterà decisamente le cose. Com’è successo per il vaiolo, come sta per succedere per la poliomielite, come potrebbe presto succedere per il morbillo. Alla faccia delle mutazioni”.

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  • Coronavirus, 235 nuovi casi e 21 decessi

    Coronavirus, 235 nuovi casi e 21 decessi

    ROMA (ITALPRESS) – Il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus è di 241.419, con un incremento rispetto a ieri (3 luglio) di 235 nuovi casi. Lo rende noto il ministero della Salute. Il numero totale di attualmente positivi è di 14.621, con una decrescita di 263 assistiti rispetto al 3 luglio. Tra gli attualmente positivi, 71 sono in cura presso le terapie intensive, con un decremento di 8 pazienti rispetto al 3 luglio. 940 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 16 pazienti rispetto al 3 luglio. 13.610 persone sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto al 3 luglio i nuovi deceduti sono 21 e portano il totale a 34.854. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 191.944, con un incremento di 477 persone rispetto al 3 luglio. Il numero di tamponi effettuati nelle ultime ventiquattro ore ammonta a 51.011, per un totale di 5.599.826.
    (ITALPRESS).
  • Dl Semplificazioni, Conte “Lo approveremo a inizio settimana”

    Dl Semplificazioni, Conte “Lo approveremo a inizio settimana”

    ROMA (ITALPRESS) – “Il decreto semplificazioni lo approveremo
    all’inizio della prossima settimana”. Lo ha detto il premier,
    Giuseppe Conte, intervenendo al Consiglio confederale della Uil. “Con il dl semplificazioni – ha aggiunto – introdurremo misure volte a dare nuovo impulso agli investimenti senza far venir meno controlli più rigorosi. Vogliamo rafforzare i presidi di legalità ma dobbiamo essere coraggiosi, non possiamo pensare che per la preoccupazione di episodi di illegalità il paese non debba più correre, si tratta di un intervento che darà impulso alla ripresa su cui non è possibile esitare. Questo è il momento del coraggio, dobbiamo osare per restituire fiducia a tutti”.
    “Un’altra priorità” per Conte “è quella delle riforma fiscale organica, manca da 50 anni nel nostro Paese. Con Gualtieri siamo d’accordo, la settimana prossima ripartirà il tavolo a Chigi per la riforma fiscale”. “In questi giorni c’è un chiacchiericcio
    quotidiano, un bla bla bla che ci descrive come un governo
    attendista, incapace di prendere decisioni risolute, la realtà
    dei fatti dice il contrario. Questo governo – conclude Conte – ha assunto decisioni mai prese nella storia”.
    (ITALPRESS).