Categoria: Italia Mondo

  • Morto a 74 anni Eric Carmen, sue ‘All by myself’ e ‘Hungry Eyes’ di Dirty Dancing

    Morto a 74 anni Eric Carmen, sue ‘All by myself’ e ‘Hungry Eyes’ di Dirty Dancing

    (Adnkronos) – E' morto a 74 anni il cantautore Eric Carmen, noto per i successi 'Hungry Eyes' e 'All By Myself'. Ad annunciarlo è sua moglie sul sito ufficiale del cantante. La star americana era diventata famosa con il gruppo dei Raspberries' per poi affermarsi come artista solista con brani di successo tra cui il brano 'Hungry Eyes', presente nel film del 1987 'Dirty Dancing' con Jennifer Gray e Patrick Swayze. Altri grandi successi da solista includono 'All By Myself' del 1975, presente nell'iconica scena di apertura di "Il diario di Bridget Jones" e successivamente interpretato da Celine Dion. Come cantautore Carmen ha scritto 'Almost Paradise' dalla colonna sonora di 'Footloose', così come 'Never Gonna Fall In Love Again' e "Make Me Lose Control". "È con enorme tristezza che condividiamo la straziante notizia della scomparsa di Eric Carmen", si legge nella dichiarazione della moglie Amy. "Il nostro dolce, affettuoso e talentuoso Eric è morto nel sonno, durante il fine settimana. Gli ha dato una grande gioia sapere che per decenni la sua musica ha toccato così tante persone e sarà la sua eredità per sempre". Il cantante nato nell'Ohio ha co-fondato i Raspberries all'inizio degli anni '70 insieme a Jim Bonfanti e Wally Bryson, ai quali si è poi unito Dave Smalley. Pubblicarono il loro album di debutto 'Raspberries' nel 1972, con brani che raggiunsero il successo nelle classifiche tra cui 'Go All The Way'. Dopo quattro album insieme, la band si sciolse nel 1975 e Eric Carmen iniziò la carriera da solista, ottenendo successo nel movimento emergente del soft rock. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Precipita da tetto azienda, muore operaio 43enne nel bresciano

    Precipita da tetto azienda, muore operaio 43enne nel bresciano

    (Adnkronos) – Infortunio mortale sul lavoro a Carpenedolo, in provincia di Brescia, dove un uomo di 43 anni questa mattina, poco prima delle 8, è precipitato da un tetto a circa dieci metri di altezza. Immediati i soccorsi del 118, ma per il 43enne non c'è stato nulla da fare: l'uomo – a quanto si apprende – è morto sul colpo a seguito della caduta.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Fedez nostalgico su Instagram: “13 anni fa l’inizio di tutto”

    Fedez nostalgico su Instagram: “13 anni fa l’inizio di tutto”

    (Adnkronos) – Momento amarcord per Fedez che in una serie di storie su Instagram ricorda gli inizi della sua carriera nella musica: dal disco che ha segnato la svolta artistica ai genitori che lo hanno sostenuto anche vendendo di persona cd e magliette. Prima la foto dell'album 'Penisola che non c'è' con la scritta '13 anni fa l'inizio di tutto' e poi il video di 'Ti vorrei dire', dove Fedez evidenzia la frase: "Ti vorrei dire che va tutto bene".  Il rapper che dopo la crisi coniugale con la moglie Chiara Ferragni è tornato a vivere a Rozzano, nella casa d'infanzia, adesso torna alle origini anche nella musica e racconta: "Sono molto legato a 'Penisola che non c'è' perché è stato il disco che mi ha fatto iniziare la mia carriera artistica e tra i concerti più belli della mia vita credo che ci sia quello che ho fatto proprio quando è uscito questo disco a Leoncavallo, un centro sociale di Milano, dove la mia mamma e il mio papà vendevano fuori dal locale i cd e le magliette".  "Fu un concerto veramente fico", racconta Fedez ai suoi fan ed emozionato aggiunge: "Sto invecchiando raga. Perché? Perché mi sento… vabbè, bello però, ma affanculo la nostalgia". E sempre parlando del suo primo periodo artistico ricorda la passione per il montaggio: "I primi video che uscirono erano girati dalla mia ex fidanzata, la Silvia, e montati da me. Questo disco, dunque, non solo mi ha diciamo regalato un sogno ma mi ha anche insegnato a coltivare un'altra passione che è quella del montaggio video".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Covid, lo studio: ridotta di 1,6 anni aspettativa di vita globale

    Covid, lo studio: ridotta di 1,6 anni aspettativa di vita globale

    (Adnkronos) – Dal 2019 al 2021 Covid ha ridotto di 1,6 anni l'aspettativa di vita globale, con "una brusca inversione di tendenza" rispetto agli aumenti registrati negli anni precedenti. Uno studio pubblicato su 'The Lancet' indica che "per gli adulti di tutto il mondo la pandemia di Covid-19 ha avuto un impatto più profondo di qualunque altro evento osservato in mezzo secolo, comprese guerre e disastri naturali", afferma il co-primo autore del lavoro Austin E. Schumacher, dell'Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme) dell'università di Washington negli Usa. "Durante la pandemia – sottolinea – l'aspettativa di vita è diminuita nell'84% dei Paesi e territori, dimostrando il potenziale effetto devastante dei nuovi agenti patogeni". Mentre "tra i bambini minori di 5 anni i tassi di mortalità sono scesi del 7% dal 2019 al 2021, con mezzo milione di decessi in meno" nel periodo considerato, "nelle fasce d'età sopra i 15 anni la mortalità è aumentata del 22% per i maschi e del 17% fra le donne", calcolano i ricercatori dell'Ihme. In particolare, "tra gli anziani la mortalità è cresciuta in un modo mai visto negli ultimi 70 anni".  Tuttavia, "benché la pandemia sia stata devastante, uccidendo circa 16 milioni di persone in tutto il mondo tra il 2020 e il 2021 – precisano gli scienziati – non ha cancellato completamente i progressi fatti", considerando che "l'aspettativa di vita alla nascita è aumentata di quasi 23 anni tra il 1950 e il 2021".  L'analisi è un aggiornamento al 2021 del programma di ricerca Global Burden of Disease Study (Gbd) e il quadro che dipinge è considerato "il bilancio più completo" dell'impatto che lo 'tsunami Covid' ha avuto finora sulla salute umana. Nello stimare le morti in eccesso associate alla pandemia, gli autori hanno considerato sia i decessi causati da Sars-CoV-2 sia quelli legati agli effetti indiretti dell'emergenza, come le cure mancate per la paralisi dei servizi sanitari.  Città del Messico, Perù e Bolivia sono tra le aree del pianeta in cui si è registrato un calo maggiore dell'aspettativa di vita dal 2019 al 2021, segnalano i ricercatori dell'Ihme. E ancora: Paesi come la Giordania e il Nicaragua, rimarcano, hanno riportato causa pandemia un elevato eccesso di mortalità in tutte le fasce d'età, che nelle analisi precedenti non veniva evidenziato. A livello sub nazionale, le province sudafricane di KwaZulu-Natal e Limpopo hanno registrato tassi di mortalità in eccesso adeguati all'età tra i più alti e il maggior calo dell'aspettativa di vita in pandemia. All'opposto, Barbados, Nuova Zelanda e Antigua e Barbuda vengono indicate come alcune delle zone con eccessi di mortalità più bassi.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Nardi, il ‘rimprovero’ di Djokovic e i complimenti – Video

    Nardi, il ‘rimprovero’ di Djokovic e i complimenti – Video

    (Adnkronos) – “Non era giusto però bravo”. È la frase che, nella bolgia dello stadio di Indian Wells, Novak Djokovic ripete a Luca Nardi dopo il successo strepitoso del ventenne azzurro nel secondo turno del Masters 1000 californiano.  Djokovic, numero 1 del mondo, si congratula con il giovane avversario, che è incredulo dopo l’impresa. Nole, che parla perfettamente l’italiano, sembra indirizzare un bonario rimprovero al rivale alla fine del match. Probabile che Djokovic si riferisca ad un episodio specifico, per un punto conquistato da Nardi dopo una palla ‘dubbia’.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Pioggia di razzi su Israele dal Libano. Hamas: “Netanyahu ostacolo a qualsiasi intesa”

    Pioggia di razzi su Israele dal Libano. Hamas: “Netanyahu ostacolo a qualsiasi intesa”

    (Adnkronos) – Raffica di razzi di Hezbollah contro il nord di Israele. Secondo quanto riferito dalle Forze di difesa israeliane (Idf), i militanti libanesi hanno lanciato 70 razzi contro le Alture del Golan, in uno degli attacchi più pesanti dal 7 ottobre. Non si hanno per ora notizie di vittime. Poco dopo una nuova pioggia di razzi sullo Stato Ebraico. Secondo quanto riferito da media israeliani, infatti, dopo il primo lancio questa mattina ne sono stati sparati altri 30, per un totale di un centinaio. Gli attacchi sono avvenuti mentre le Idf confermavano di aver condotto raid in Libano contro strutture dei militanti filoiraniani. Il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha ricevuto intanto una delegazione di Hamas guidata dal membro dell'ufficio politico del movimento palestinese, Khalil al-Hayya. Lo riferisce l'emittente libanese Lbci, precisando che durante il colloquio sono stati analizzati gli ultimi sviluppi a Gaza e in Cisgiordania. Le discussioni hanno inoltre riguardato i negoziati in corso per fermare l'operazione israeliana nell'enclave. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, "è un ostacolo a qualsiasi intesa". A dichiararlo ad al-Jazeera il dirigente di Hamas, Mohammad Nazzal, secondo cui i mediatori – Egitto e Qatar – sono al lavoro per cercare di tirare fuori dall'impasse i negoziati per un potenziale accordo sugli ostaggi e un cessate il fuoco temporaneo. "I negoziati non si sono fermati. Negli ultimi giorni si è arrivati a un punto morto, ma il Qatar e l'Egitto stanno lavorando duramente per proseguire", ha dichiarato. "Hamas risponde ai mediatori e sta cercando di cooperare positivamente, ma Netanyahu è un ostacolo a qualsiasi intesa – ha aggiunto -. I negoziati non si fermeranno finché Netanyahu non soddisferà le condizioni di Hamas". La sopravvivenza come primo ministro Netanyahu è "a rischio" a causa della guerra a Gaza. E' quanto si evidenzia intanto in un rapporto pubblicato dall'Ufficio del Direttore della National Intelligence americana. "La mancanza di fiducia da parte dell'opinione pubblica nella capacità di governare di Netanyahu si è approfondita e ampliata ancora di più rispetto a prima della guerra. Stiamo assistendo a grandi proteste per chiedere le sue dimissioni e lo svolgimento di nuove elezioni. Un governo diverso e più moderato è uno scenario possibile", si legge nel rapporto. Secondo il documento, rilanciato stamane dai media dello Stato ebraico, Israele deve aspettarsi di affrontare una crescente pressione internazionale a causa della situazione umanitaria a Gaza. Si afferma inoltre che Israele e Iran stanno tentando di adattare le loro azioni l'uno all'altro in modo da evitare un escalation del conflitto in piena regola tra i due Paesi. "Riteniamo che la leadership iraniana non sia stata coinvolta nella pianificazione dell'attacco del 7 ottobre e che non avesse informazioni preliminari sull'attacco", aggiunge il rapporto, secondo cui Israele dovrà affrontare la resistenza armata di Hamas per molti anni, mentre le Idf continueranno a tentare di distruggere i tunnel del movimento. E' finalmente salpata da Larnaca, dopo un rinvio di un paio di giorni dovuto a 'ragioni tecniche', la nave di Open Arms diretta a Gaza con un carico di 200 tonnellate di aiuti umanitari. Lo ha reso noto la ong World Central Kitchen, che ha raccolto gli aiuti destinati alla popolazione palestinese. Il viaggio della nave della organizzazione non governativa spagnola viene usato come 'progetto pilota' in vista dell'apertura di un corridoio marittimo umanitario annunciato nei giorni scorsi a Cipro dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Russia, blitz dei ribelli pro-Kiev a Belgorod – Video

    (Adnkronos) – Un'operazione dei ribelli russi pro-Kiev nelle regioni russe di Belgorod e Kursk, al confine con l'Ucraina. E' quanto mostrano video pubblicati da diversi account sul social X, secondo cui "tank con le bandiere della Legione Russia Libera nella notte sono entrati simultaneamente nella regione di Belgorod e in quella di Kursk dall'Ucraina". La Legione è composta da soldati russi che combattono al fianco di Kiev. Al suo fianco ci sarebbero altri due gruppi paramilitari: il Corpo Volontario Russo ed il Battaglione siberiano. Secondo alcuni account pro-Kiev, il villaggio al confine di Lozovaya Rudka sarebbe già sotto il controllo di queste "forze di liberazione", mentre si combatterebbe a Tyotkino. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Terremoto al largo delle Eolie, scossa magnitudo 4.4

    Terremoto al largo delle Eolie, scossa magnitudo 4.4

    (Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 4.4 è stata registrata dall'Ingv oggi, 12 marzo 2024, al largo delle Isole Eolie. La scossa è avvenuta alle ore 5.37 ad una profondità di 243 km e i comuni più vicini all'epicentro sono stati quelli di Santa Marina Salina e Malfa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Pioggia e maltempo, poi torna il sereno: primavera in arrivo? Le previsioni meteo di oggi

    Pioggia e maltempo, poi torna il sereno: primavera in arrivo? Le previsioni meteo di oggi

    (Adnkronos) – Pioggia, vento di burrasca e freddo. Ma dopo il maltempo tornerà il sereno. Ne sono convinti gli esperti, che nelle previsioni meteo sull'Italia di oggi 12 marzo promettono: manca davvero poco alla primavera, al ritorno del sole e di temperature miti e in rialzo. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it non ha dubbi sul tempo previsto per il prossimi giorni e almeno fino al prossimo weekend. La perturbazione che ha interessato l’Italia nei giorni scorsi ha le ore contate e riuscirà anche oggi a influenzare negativamente il tempo sulle regioni centro-meridionali. Ma le precipitazioni risulteranno meno organizzate, anche se localmente temporalesche, e spesso alternate a schiarite. Nel contempo un ritrovato anticiclone africano avanzerà verso il Belpaese attivando così venti di Maestrale che allontaneranno definitivamente il fronte instabile. Da mercoledì quasi tutta l’Italia si troverà avvolta dalla tiepida coperta primaverile dell’anticiclone. Il sole splenderà quasi ovunque e soltanto sui rilievi meridionali potranno svilupparsi occasionali temporali pomeridiani o annuvolamenti più compatti. Il bel tempo primaverile proseguirà anche nei giorni successivi e almeno fino al weekend del 16-17 marzo, un fine settimana che dopo tanto tempo trascorrerà senza piogge, anche se ci saranno molte nubi. Ma saranno le temperature che diventeranno le protagoniste dei prossimi giorni. Innanzitutto torneranno a salire, anche se di poco, sopra la media del periodo. I valori massimi continueranno a crescere giorno dopo giorno fino a raggiungere facilmente i 16-18°C su gran parte delle città e oltre i 20°C sulle Isole Maggiori, specie in Sicilia. Di contro, il maggior rasserenamento del cielo provocherà un abbassamento dei valori notturni che, specie sulle pianure del Nord misureranno circa 3-5°C poco prima dell’alba. Questa staticità atmosferica potrebbe durare anche qualche giorno dopo il weekend, dopo di che potrebbero tornare a farci visita le perturbazioni atlantiche, ma per ora spazio alla bella primavera. Martedì 12. Al nord: soleggiato con clima mite, locali nebbie al mattino. Al centro: condizioni di bel tempo prevalente. Al sud: instabile con rovesci a carattere sparso. Mercoledì 13. Al nord: sole e clima primaverile. Al centro: soleggiato. Al sud: bel tempo su tutte le regioni. Giovedì 14. Al nord: bel tempo e clima mite. Al centro: sole prevalente. Al sud: prosegue il bel tempo. Tendenza: atmosfera sempre piuttosto stabile anche per il weekend 16-17. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Chi è Luca Nardi, il baby azzurro che ha steso Djokovic a Indian Wells

    Chi è Luca Nardi, il baby azzurro che ha steso Djokovic a Indian Wells

    (Adnkronos) – Vent’anni, di Pesaro. Luca Nardi è il baby azzurro che si toglie lo sfizio di battere Novak Djokovic al terzo turno del Masters 1000 di Indian Wells. Il giovane marchigiano, attualmente numero 123 del ranking Atp, si prende i riflettori sul palcoscenico del tennis mondiale e si appresta a entrare nella top 100. L’exploit californiano incendierà sul montepremi che al momento vale 45mila dollari in stagione e circa 720mila in una carriera che finora aveva un record di 3-12 nel circuito.  Nardi ha iniziato a giocare a tennis con il fratello Niccoló, più grande di 7 anni, in un circolo di Pesaro, incoraggiato da papà Dario, notaio, e dalla mamma Raffaella. A 16 anni ha deciso che il tennis sarebbe diventato una professione e si è affidato definitivamente al coach Francesco Sani, con cui ha tirato i primi colpi sin da bambino. È cresciuto con il mito di Roger Federer, mostrando un feeling particolare con le superfici veloci e soprattutto con il cemento, come ha dimostrato anche a Indian Wells. Oltre al tennis, nel curriculum spicca il debole per il padel. È appassionato di calcio e tifosissimo del Napoli. Se non fosse diventato tennista, probabilmente avrebbe intrapreso il percorso per diventare fisioterapista. A tavola, solo il sushi tiene testa alla pasta al forno di mamma. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)