﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>IN EVIDENZA - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/notizie/esclusiva/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/notizie/esclusiva/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Jan 2025 15:58:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>Quali saranno i lavori più ricercati (e quali spariranno) nel 2030: Ecco tendenze, cambiamenti e scenari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/quali-saranno-i-lavori-piu-ricercati-e-quali-spariranno-nel-2030-ecco-tendenze-cambiamenti-e-scenari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 07:47:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[2030]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[lavori]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[tendenze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=292572</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non solo esperti di intelligenza artificiale ma anche autisti, educatori, contadini e insegnanti: da qui al 2030 verranno creati nel mondo 170 milioni di posti di lavoro, di cui 92 milioni di ruoli verranno sostituiti, con un aumento netto di 78 milioni di nuove figure professionali. Ma per restare al passo occorre investire nella formazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/quali-saranno-i-lavori-piu-ricercati-e-quali-spariranno-nel-2030-ecco-tendenze-cambiamenti-e-scenari/">Quali saranno i lavori più ricercati (e quali spariranno) nel 2030: Ecco tendenze, cambiamenti e scenari</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">Non solo esperti di intelligenza artificiale ma anche autisti, educatori, contadini e insegnanti: da qui al 2030 verranno creati nel mondo 170 milioni di posti di lavoro, di cui 92 milioni di ruoli verranno sostituiti, con un aumento netto di 78 milioni di nuove figure professionali. Ma per restare al passo occorre investire nella formazione e nello sviluppo delle competenze. È quanto emerge dall&#8217;ultimo <strong>Rapporto sul Futuro del Lavoro 2025 &#8211; pubblicato dal World Economic Forum </strong>sulla base di dati provenienti da oltre 1.000 aziende, secondo il quale &#8220;i progressi tecnologici, i cambiamenti demografici, le tensioni geoeconomiche e le pressioni economiche sono i fattori chiave&#8221; che rimodelleranno il mercato del lavoro nel prossimo futuro. In particolare, le professioni più gettonate saranno informatici, braccianti, operai edili, lavoratori agricoli, shopping assistant, infermieri, baristi, docenti universitari e anche professori di liceo. Più in generale si prevede che i progressi nell&#8217;IA, nella robotica e nei sistemi energetici, in particolare nelle energie rinnovabili e nell&#8217;ingegneria ambientale, aumenteranno la domanda di ruoli specializzati in questi settori. Le figure meno richieste invece saranno cassieri, commessi, guardie giurate, segretari, colf, stampatori, bibliotecari, grafici. Per questo motivo, &#8220;<strong>è urgente un&#8217;azione collettiva nei settori pubblico, privato e dell&#8217;istruzione per affrontare le crescenti carenze di competenze</strong>&#8220;. Le principali aree prioritarie includono il superamento dei gap di competenze, l&#8217;investimento in iniziative di riqualificazione e aggiornamento professionale e la creazione di percorsi accessibili per l&#8217;accesso a lavori e competenze in rapida crescita, la cui domanda è in rapido aumento. Il rapporto rileva inoltre che la carenza di competenze continua a essere &#8220;l&#8217;ostacolo più significativo alla trasformazione aziendale, con quasi il 40% delle competenze richieste sul lavoro destinate a cambiare e il 63% dei datori di lavoro che già la citano come l&#8217;ostacolo principale da affrontare&#8221;. Si prevede che le competenze tecnologiche in materia di IA, big data e cybersecurity registreranno una rapida crescita della domanda, ma le competenze umane, come il pensiero creativo, la resilienza, la flessibilità e l&#8217;agilità, rimarranno fondamentali. <strong>Una combinazione di entrambi i tipi di competenze &#8220;sarà sempre piu&#8217; cruciale in un mercato del lavoro in rapida evoluzione&#8221;</strong>. Più in generale, i ruoli di prima linea e i settori essenziali come l&#8217;assistenza e l&#8217;istruzione sono destinati a registrare la maggiore crescita di posti di lavoro entro il 2030, mentre i progressi dell&#8217;IA e delle energie rinnovabili stanno rimodellando il mercato, determinando <a href="https://www.agi.it/economia/news/2024-11-14/benefit-decisivi-scelta-lavoro-ecco-piu-desiderati-europa-28727991/" target="_blank" rel="noopener">un aumento della domanda</a> per molti ruoli tecnologici o specialistici e un calo per altri, come i designer grafici.</p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">&#8220;Tendenze come <strong>l&#8217;IA generativa e i rapidi cambiamenti tecnologici stanno stravolgendo i settori e i mercati del lavoro</strong>, creando sia opportunità senza precedenti che rischi profondi&#8221;, ha dichiarato Till Leopold, responsabile del settore Lavoro, salari e creazione di posti di lavoro del World Economic Forum. &#8220;E&#8217; giunto il momento per le imprese e i governi di lavorare insieme, investire nelle competenze e costruire una forza lavoro globale equa e resiliente&#8221;. Il 63% dei datori di lavoro ritiene che la carenza di competenze sia il principale ostacolo alla trasformazione delle imprese in risposta alle macrotendenze globali. Se la forza lavoro globale fosse rappresentata da un gruppo di 100 persone, il Rapporto evidenzias che &#8220;si prevede che 59 necessitino di riqualificazione o aggiornamento entro il 2030 &#8211; 11 delle quali difficilmente lo riceveranno; ciò si traduce in oltre 120 milioni di lavoratori a rischio di licenziamento a medio termine&#8221;.</p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">Il Wef osserva che &#8220;<strong>l&#8217;IA sta rimodellando i modelli di business e la metà dei datori di lavoro a livello globale sta pianificando di riorientare la propria attività </strong>per cogliere le nuove opportunità derivanti dalla tecnologia&#8221;. La risposta più comune della forza lavoro a questi cambiamenti dovrebbe essere l&#8217;aumento delle competenze dei lavoratori, con il 77% dei datori di lavoro che prevede di farlo. Tuttavia, il 41% prevede di ridurre la forza lavoro a causa dell&#8217;automazione di alcune attività. Quasi la meta&#8217; dei datori di lavoro prevede di trasferire il personale dai ruoli esposti alle interruzioni dell&#8217;IA ad altri settori dell&#8217;azienda, un&#8217;opportunità per alleviare la carenza di competenze e ridurre al contempo il costo umano della trasformazione tecnologica. L&#8217;aumento del costo della vita è un altro fattore chiave per il cambiamento del mercato del lavoro, e la meta&#8217; dei datori di lavoro prevede che trasformerà i modelli aziendali. Sebbene l&#8217;inflazione globale si sia attenuata, si prevede che le pressioni sui prezzi e il rallentamento della crescita economica provocheranno la perdita di 6 milioni di posti di lavoro a livello globale entro il 2030. Queste sfide aumentano la richiesta di resilienza, agilità, flessibilità e capacita&#8217; di pensiero creativo.</p>
<div class="grid gap-2 bg-base-50 py-2 px-2.5 core autorevolezza">
<div class="grid gap-2 auto-rows-min">
<div class="font-prose font-thin text-base leading-140 xlarge:leading-150 xlarge:text-md"><span style="color: var(--td_text_color, #111111); font-family: Roboto, sans-serif; font-size: 27px;">Come influisce la crisi della natalità</span></div>
</div>
</div>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">I cambiamenti demografici, prosegue il Rapporto, &#8220;stanno ridisegnando i mercati del lavoro: l&#8217;invecchiamento della popolazione, soprattutto nei Paesi a più alto reddito, spinge la domanda di ruoli nel settore sanitario e l&#8217;espansione della popolazione in eta&#8217; lavorativa nelle regioni a basso reddito alimenta la crescita delle professioni educative. Le strategie per la forza lavoro incentrate sul miglioramento delle competenze di gestione dei talenti, insegnamento e tutoraggio sono essenziali per colmare questi divari&#8221;. Le tensioni geopolitiche sono una delle principali preoccupazioni per il 34% delle aziende, mentre le restrizioni commerciali e i cambiamenti di politica industriale ne trasformano molte altre, con <strong>alcune aziende che prevedono di adattarsi attraverso strategie di offshoring e reshoring. </strong>Queste pressioni &#8220;stanno anche aumentando la domanda di competenze come la cybersecurity. Affrontare i profondi cambiamenti delineati nel rapporto richiede un&#8217;azione urgente e collettiva da parte del governo, delle imprese e dell&#8217;istruzione. Dando priorità a strategie e transizioni della forza lavoro eque e inclusive &#8211; e sostenendo i lavoratori in queste trasformazioni &#8211; le parti interessate possono costruire una forza lavoro globale resiliente e adattabile, pronta a prosperare nei lavori di domani&#8221;.</p>
<p>(<em>Agi</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/quali-saranno-i-lavori-piu-ricercati-e-quali-spariranno-nel-2030-ecco-tendenze-cambiamenti-e-scenari/">Quali saranno i lavori più ricercati (e quali spariranno) nel 2030: Ecco tendenze, cambiamenti e scenari</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cassazione: visita domiciliare della Guardia medica è obbligatoria se paziente accusa sintomi gravi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cassazione-visita-domiciliare-della-guardia-medica-e-obbligatoria-se-paziente-accusa-sintomi-gravi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2024 17:03:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[gravi]]></category>
		<category><![CDATA[guardia]]></category>
		<category><![CDATA[medica]]></category>
		<category><![CDATA[obbligatoria]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
		<category><![CDATA[visita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=243910</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il diritto alla salute comporta l’obbligo per un medico con funzioni pubbliche di tutelarlo. Per questo la visita domiciliare è obbligatoria. Almeno per quei pazienti che riferiscano di accusare sintomi gravi. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con una decisione che potrebbe cambiare le consuetudini di medici di base e guardie mediche meno disponibili [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cassazione-visita-domiciliare-della-guardia-medica-e-obbligatoria-se-paziente-accusa-sintomi-gravi/">Cassazione: visita domiciliare della Guardia medica è obbligatoria se paziente accusa sintomi gravi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il diritto alla salute comporta l’obbligo per un medico con funzioni pubbliche di tutelarlo. Per questo la visita domiciliare è obbligatoria. Almeno per quei pazienti che riferiscano di accusare sintomi gravi. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con una decisione che potrebbe cambiare le consuetudini di medici di base e guardie mediche meno disponibili alle visite domiciliari.<br />
<strong>Diagnosi al telefono, il paziente muore</strong><br />
I giudici hanno confermato la condanna a quattro mesi e all’interdizione dalla professione per lo stesso periodo di un medico di guardia che si era limitata a dare consigli telefonici, dopo una chiamata di emergenza, anziché verificare le condizioni del paziente, che accusava un forte bruciore allo sterno accompagnato da irradiazione di dolore sulle braccia e sulle dita delle mani. La diagnosi era stata di gastroenterite e invece, successivamente, un infarto aveva portato alla morte dell’uomo. Il medico bolognese era finito a processo per omicidio colposo era stato assolto da questo reato e condannato per rifiuto di atti d’ufficio e la Cassazione ha confermato la sentenza. </p>
<p><strong>LA DECISIONE</strong><br />
I giudici si sono rifatti a una norma del ‘91 secondo la quale il medico in servizio di guardia deve rimanere a disposizione «per effettuare gli interventi domiciliari al livello territoriale che gli saranno richiesti» e durante il turno «è tenuto ad effettuare al più presto tutti gli interventi che gli siano richiesti direttamente dagli utenti». E precisano nella sentenza: «Costituisce, pertanto, consolidato orientamento interpretativo di questa Corte quello secondo il quale integra il delitto di rifiuto di atti di ufficio la condotta del sanitario in servizio di guardia medica che, pur richiesto, decida di non eseguire l’intervento domiciliare urgente per accertarsi delle effettive condizioni di salute del paziente, nonostante gli venga prospettata una sintomatologia grave, trattandosi di un reato di pericolo per il quale a nulla rileva che lo stato di salute del paziente si riveli, in concreto, meno grave di quanto potesse prevedersi. In sostanza &#8211; spiegano i giudici &#8211; il delitto è integrato ogniqualvolta il medico di turno, pubblico ufficiale, a fronte di una riferita sintomatologia ingravescente e alla richiesta di soccorso, che presenti inequivoci connotati di gravità e di allarme, neghi un atto non ritardabile, quale appunto quello di un accurato esame clinico volto ad accertare le effettive condizioni del paziente».</p>
<p><strong>LA VICENDA</strong><br />
Il caso esaminato dalla Corte era stato anche sottoposto, durante il primo grado, a una perizia collegiale che aveva stabilito come «l’ostinato rifiuto di eseguire la visita domiciliare andasse qualificato come rifiuto di atti di ufficio». L’imputata, nel suo ricorso aveva sottolineato la mancanza di dolo ma i giudici della Cassazione sottolineano: «le argomentazioni esposte dalla Corte di merito sono correttamente fondate sull’indebito e consapevole rifiuto della ricorrente di svolgere l’intervento domiciliare urgente, in assenza di altre esigenze del servizio (quali, ad esempio, contemporanee richieste di intervento urgente), a fronte dell’inequivoca gravità e chiarezza della sintomatologia esposta, per sincerarsi personalmente, pur nel dubbio, delle effettive condizioni del paziente e dell’eventuale situazione di pericolo in cui questi si trovava o meno, in base ad un esame clinico diretto». E concludono: «Il delitto contestato rientra tra i delitti contro la pubblica amministrazione in quanto sanziona il rifiuto consapevole del medico di adottare atti, senza ritardo, per la tutela del diritto alla salute che, ai sensi dell’articolo 32 della Costituzione costituisce fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e, per questo, rende il sanitario portatore di funzioni pubbliche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cassazione-visita-domiciliare-della-guardia-medica-e-obbligatoria-se-paziente-accusa-sintomi-gravi/">Cassazione: visita domiciliare della Guardia medica è obbligatoria se paziente accusa sintomi gravi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus colf e badanti 2024, requisiti Isee e come fare domanda</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bonus-colf-e-badanti-2024-requisiti-isee-e-come-fare-domanda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2024 12:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/bonus-colf-e-badanti-2024-requisiti-isee-e-come-fare-domanda/</guid>

					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Bonus badanti e colf 2024, ma quali sono i requisiti Isee? E come fare domanda? Per poter accedere all&#039;esonero al 100% del versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro domestico bisogna essere over 80, avere un Isee non superiore a 6mila euro l’anno, invalidità riconosciuta dall’Inps, essere percettore dell’indennità di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/bonus-colf-e-badanti-2024-requisiti-isee-e-come-fare-domanda/">Bonus colf e badanti 2024, requisiti Isee e come fare domanda</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Bonus badanti e colf 2024, ma quali sono i requisiti Isee? E come fare domanda? Per poter accedere all&#039;esonero al 100% del versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro domestico bisogna essere over 80, avere un Isee non superiore a 6mila euro l’anno, invalidità riconosciuta dall’Inps, essere percettore dell’indennità di accompagnamento e avere un contratto di lavoro domestico con la badante in regola. L&#039;incentivo è stato varato dal governo con il decreto Pnrr di fine febbraio. La misura è finanziata con circa 140 milioni complessivi dal 2024 al 2028 del programma &#039;Giovani, donne e lavoro 2021-2027&#039; e prevede la decontribuzione al 100% sia per i versamenti contributivi dell&#039;Inps che per quelli assicurativi Inail, con un tetto massimo di 3mila euro annui. Per ora mancano i decreti attuativi e l&#039;Inps non ha ancora concluso le procedure in merito. Quindi non è ancora possibile fare domanda.   Il bonus badanti per l’esonero dei contributi potrà essere erogato da Inps nel limite massimo di importo di 3mila euro l’anno e in caso sia di assunzioni sia di trasformazioni a tempo indeterminato di contratti di lavoro domestico con mansioni di assistente a soggetti anziani. Il bonus è biennale e si può richiedere fino al 31 dicembre 2025.  &#8212;facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/bonus-colf-e-badanti-2024-requisiti-isee-e-come-fare-domanda/">Bonus colf e badanti 2024, requisiti Isee e come fare domanda</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Calabria meno popolata: meno nascite, molta emigrazione e più stranieri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/calabria-meno-popolata-meno-nascite-molta-emigrazione-e-piu-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Mar 2024 16:30:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Aiello]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[nascite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=243621</guid>

					<description><![CDATA[<p>I dati pubblicati dall’ISTAT sugli Indicatori Demografici del 2023 forniscono nuovi ed interessanti elementi di valutazione sulla dinamica della popolazione italiana che nel corso del 2023 ha abbattuto la soglia psicologica dei 59 milioni di residenti. Infatti, l’ISTAT stima che all’1 gennaio 2024 la popolazione si attesta a 58.990.000 residenti, registrando una diminuzione di 7.000 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/calabria-meno-popolata-meno-nascite-molta-emigrazione-e-piu-stranieri/">Calabria meno popolata: meno nascite, molta emigrazione e più stranieri</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I dati pubblicati dall’ISTAT sugli Indicatori Demografici del 2023 forniscono nuovi ed interessanti elementi di valutazione sulla dinamica della popolazione italiana che nel corso del 2023 ha abbattuto la soglia psicologica dei 59 milioni di residenti. Infatti, l’ISTAT stima che all’1 gennaio 2024 la popolazione si attesta a 58.990.000 residenti, registrando una diminuzione di 7.000 persone rispetto all’anno precedente. Questo dato conferma il persistente trend negativo iniziato nel 2014, con un tasso di decrescita annuale pari a -2.8 per mille.</p>
<p>Nel corso del 2023, <strong>le nascite in Calabria</strong> hanno registrato una diminuzione dell’1.5%, contribuendo al declino della popolazione regionale che si è attestata a 1.838.000 individui (-4.6 per mille abitanti rispetto al 2022). Questo risultato negativo della Calabria è stato influenzato da due fattori principali: il tasso migratorio totale (-0.1per mille) e il tasso di crescita naturale della popolazione. (-0.4,5per mille). In dettaglio, si ha che nonostante l’aumento delle iscrizioni nette dall’estero, con un tasso migratorio estero pari a +5.31 per mille, non è stato possibile ottenere un saldo migratorio totale positivo (risultando negativo a -0.1 per mille), a causa del persistente tasso migratorio interno. Quest’ultimo, relativo ai cambi di residenza dalla Calabria verso altre regioni e viceversa, si è attestato nel 2023 a -5.39 per mille. Parallelamente, si è verificato un tasso di crescita naturale negativo (-4.5 per mille), poiché il tasso di natalità (+7.2%) non è stato sufficiente a compensare il tasso di mortalità (-11.7 per mille).</p>
<p>“Emerge con chiarezza da questi dati,” &#8211; afferma Francesco Aiello (<em>Professore Ordinario di Politica Economica presso il Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza “Giovanni Anania” dell’Università della Calabria</em>) &#8211; “la conferma della tendenza di lungo periodo che, purtroppo, vede la Calabria perdere residenti, con il rischio concreto di diventare sempre più piccola, impoverita e dipendente dall’assistenza pubblica.”<br />
“D’altra parte,” prosegue Aiello, “i recenti dati pubblicati dalla SVIMEZ avvalorano questa previsione, evidenziando il deterioramento della nostra regione nella Classifica europea del PIL pro capite, il quale è principalmente legato alla nostra incapacità di implementare politiche di sviluppo capaci di valorizzare settori in cui abbiamo margini di competitività, anche sui mercati internazionali.” “Le responsabilità,” conclude Aiello, “sono diffuse, ma un ruolo significativo è stato svolto dall’atteggiamento culturale dei Calabresi, i quali sembrano vivere in un’eterna attesa di azioni risolutive da parte di attori esterni.” (Fonte https://www.opencalabria.com/calabria-meno-popolata-meno-nascite-molta-emigrazione-e-piu-stranieri/)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/calabria-meno-popolata-meno-nascite-molta-emigrazione-e-piu-stranieri/">Calabria meno popolata: meno nascite, molta emigrazione e più stranieri</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
