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	<title>Crotone - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 01 Aug 2026 13:13:18 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Amianto non bonificato, indagati il sindaco di Cotronei (attuale presidente provincia) e il predecessore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 10:47:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;ipotesi di accusa di mancata bonifica di amianto, la Procura della Repubblica di Crotone ha indagato il sndaco in carica di Cotronei ed attuale presidente della Provina di Crotone, Antonio Ammirati, e il suo predecessore, l&#8217;ex primo cittadino Nicola Belcastro. I carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro hanno notificato l&#8217;avviso di conclusione delle indagini, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;ipotesi di accusa di mancata bonifica di amianto, la Procura della Repubblica di Crotone ha indagato il sndaco in carica di Cotronei ed attuale presidente della Provina di Crotone, Antonio Ammirati, e il suo predecessore, l&#8217;ex primo cittadino Nicola Belcastro. I carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro hanno notificato l&#8217;avviso di conclusione delle indagini, firmato dal pm Umberto Iurlaro, ipotizzando per i due il reato di omissione di atti d&#8217;ufficio.</p>
<p>Al centro dell&#8217;inchiesta vi è la mancata esecuzione dei provvedimenti di ripristino ambientale in un&#8217;area contaminata da amianto.  Secondo il quadro accusatorio ricostruito dalla Procura guidata da Domenico Guarascio, i due esponenti politici non avrebbero dato seguito alle procedure d&#8217;urgenza previste a tutela della salute e dell&#8217;igiene pubblica, omettendo di far rispettare specifiche ordinanze sindacali emesse nel 2015 e nel 2020. Le presunte mancanze riguardano le rispettive finestre temporali di mandato: fino all&#8217;ottobre del 2021 per la giunta Belcastro, dall&#8217;ottobre 2021 in poi per l&#8217;amministrazione Ammirati.  L&#8217;indagine coinvolge anche una terza persona, Gennaro Sorgente, legale rappresentante della società &#8220;Agri Fung&#8221;, proprietaria del terreno di 12.000 metri quadrati situato a ridosso del centro abitato. L&#8217;uomo deve rispondere di reato ambientale continuato per l&#8217;abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi, oltre alla mancata ottemperanza a due ordinanze comunali emanate per la rimozione e il corretto smaltimento dei materiali. All&#8217;interno del sito, secondo i rilievi eseguiti dai carabinieri, giacevano incontrollati, ed esposti all&#8217;usura degli agenti atmosferici, sette bancali di lastre in eternit e cinque sacchi industriali colmi di frammenti di materiale tossico.</p>
<p>Questa prolungata esposizione agli agenti atmosferici, secondo la Procura, avrebbe generato un rischio concreto di dispersione di fibre pericolose nel suolo, nell&#8217;aria e nell&#8217;acqua, arrivando a minacciare anche il perimetro della vicina Zona di Protezione Speciale &#8220;Marchesato e Fiume Neto&#8221;.  Le posizioni di tutti gli indagati, che nei prossimi giorni avranno la facoltà di depositare memorie difensive, saranno vagliate con attenzione nelle successive fasi del procedimento penale. Le responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.</p>
<p>«Il sindaco di Cotronei, Antonio Ammirati, è sereno, sicuro della propria condotta legittima quanto scrupolosa, pronto come sempre a collaborare con l&#8217;Autorità giudiziaria e fiducioso che la magistratura possa presto riconoscere la correttezza assoluta e costante del proprio operato». Lo si legge in una nota dell&#8217;Ufficio stampa del Comune di Cotronei, relativa a recenti notizie circa l&#8217;inchiesta, coordinata dalla Procura di Crotone, sulla mancata bonifica di un&#8217;ex fungaia locale. «Secondo il sindaco di Cotronei, è fondamentale – prosegue la nota dello stesso Ufficio stampa – che la magistratura accerti i fatti e le eventuali responsabilità, sia nell&#8217;interesse della comunità, sia per una migliore tutela dell&#8217;ambiente. Presto il sindaco fornirà agli inquirenti tutti gli atti utili a documentare le iniziative assunte per la necessaria valutazione del problema e la conseguente richiesta di un finanziamento pubblico con cui pagare la bonifica del terreno interessato. Tali documenti dimostrano che il sindaco ha operato nella legalità e per l&#8217;interesse generale, senza alcun comportamento di tipo omissivo». «Purtroppo, tutti i Comuni – precisa l&#8217;Ufficio stampa del Comune di Cotronei – devono fare i conti con le progressive diminuzioni dei trasferimenti statali e quindi hanno bisogno di reperire altrove le risorse per interventi molto costosi come una bonifica ambientale. È una situazione paradossale sempre più frequente: per via delle risapute ristrettezze dei bilanci comunali, i sindaci devono fronteggiare senza risorse congrue problemi ambientali spesso causati da privati. Nel caso specifico, la bonifica ha un costo di mezzo milione di euro. Per un Comune di 5mila abitanti come Cotronei, si tratta di una somma molto importante, che doveva in questo caso essere per forza reperita presso altro ente pubblico o in alternativa tramite un mutuo, che tuttavia – conclude l&#8217;Ufficio stampa –<span class="gmail-Apple-converted-space"> </span>avrebbe comportato un indebitamento dell&#8217;Ente comunale impattante sulle tasche dei cittadini per responsabilità di privati».</p>
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		<title>Isola Capo Rizzuto, inchiesta &#8216;Jonny&#8217;: dopo condanne definitive tornano in carcere esponenti del clan Arena</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 09:36:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo le conferme di condanna della Suprema Corte di Cassazione a carico di numerosi indagati nell’inchiesta Jonny, sono scattate le manette per soggetti legati al clan “Arena” di Isola di Capo Rizzuto. I Carabinieri della Tenenza, infatti, nei giorni scorsi hanno tradotto nei vari istituti penitenziari della regione alcuni degli esponenti di spicco della cosca, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le conferme di condanna della Suprema Corte di Cassazione a carico di numerosi indagati nell’inchiesta Jonny, sono scattate le manette per soggetti legati al clan <em>“Arena”</em> di Isola di Capo Rizzuto. I Carabinieri della Tenenza, infatti, nei giorni scorsi hanno tradotto nei vari istituti penitenziari della regione alcuni degli esponenti di spicco della cosca, quali L. R., 65enne, L. V., 35enne, A. G., 59enne, e A. P. 33enne. Gli stessi, che erano già detenuti e poi liberati per decorrenza termine cautelare, dovranno scontare la restante parte della pena in carcere.</p>
<p>L&#8217;operazione &#8220;Jonny&#8221;, scattata nel maggio 2017 e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Catanzaro sotto la guida di Nicola Gratteri, è una delle più imponenti inchieste giudiziarie contro la &#8216;ndrangheta calabrese. L&#8217;indagine ha svelato il capillare controllo del territorio e gli affari illeciti della cosca Arena di Isola di Capo Rizzuto. L&#8217;elemento centrale dell&#8217;indagine ha riguardato la sistematica distrazione di fondi pubblici destinati alla gestione del Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA) di Isola di Capo Rizzuto. Dei circa 103 milioni di euro stanziati dallo Stato tra il 2006 e il 2015, <strong>oltre 36 milioni di euro sono finiti nelle casse del clan Arena</strong>. Il sistema si basava sul subappalto della ristorazione e dei servizi a società fittizie o controllate dalla cosca, a fronte di servizi spesso pessimi forniti ai migranti.</p>
<p>L&#8217;inchiesta ha documentato come la cosca avesse imposto il proprio monopolio anche nel settore delle scommesse online e delle slot machine tra Crotone e provincia, generando profitti milionari. Il clan controllava capillarmente il tessuto economico locale tramite estorsioni a commercianti e villaggi turistici, imponendo forniture e aziende &#8220;amiche&#8221;. L&#8217;operazione condotta da Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza aveva portato a <strong>110 arresti</strong> e al <strong>sequestro di beni per oltre 84 milioni di euro</strong>.</p>
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		<title>Lavori abusivi in area sottoposta a vincolo paesaggistico: tre persone denunciate e due mezzi sequestrati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lavori-abusivi-in-area-sottoposta-a-vincolo-paesaggistico-tre-persone-denunciate-e-due-mezzi-sequestrati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 15:00:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata del 28 luglio 2026, i Carabinieri della Stazione di Cotronei, al termine di una mirata attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Crotone tre persone, ritenute responsabili, in concorso tra loro, di deturpamento di bellezze naturali, esecuzione di opere su beni paesaggistici in assenza della prescritta autorizzazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata del 28 luglio 2026, i Carabinieri della Stazione di Cotronei, al termine di una mirata attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Crotone tre persone, ritenute responsabili, in concorso tra loro, di deturpamento di bellezze naturali, esecuzione di opere su beni paesaggistici in assenza della prescritta autorizzazione e violazioni della normativa edilizia e urbanistica. Le indagini hanno consentito di accertare l’esecuzione di lavori di sbancamento, escavazione e movimento terra in località “Caprarelle”, nel comprensorio turistico di Villaggio Palumbo, finalizzati alla realizzazione di un’area da destinare al parcheggio di quad.</p>
<p>Gli interventi sarebbero stati realizzati in un contesto territoriale sottoposto a tutela paesaggistica, senza le necessarie autorizzazioni, determinando una significativa modificazione dello stato dei luoghi. Nel corso dell’attività, i militari hanno sottoposto a sequestro un mini-escavatore e un autocarro utilizzati per l’esecuzione dei lavori, impedendo così la prosecuzione delle opere e l’ulteriore compromissione dell’area interessata. L’operazione si inserisce nella più ampia e costante attività di controllo del territorio condotta dall’Arma dei Carabinieri per la prevenzione e il contrasto dei reati ambientali e paesaggistici, con particolare attenzione alla salvaguardia del patrimonio naturale dell’altopiano silano, bene collettivo di rilevante valore ambientale e turistico.</p>
<p>L’attività investigativa è stata svolta in stretto coordinamento con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore della Repubblica, dott. Domenico GUARASCIO, nell’ambito della consolidata sinergia istituzionale finalizzata a garantire una risposta tempestiva ed efficace contro ogni forma di aggressione al territorio e alle risorse ambientali. L’azione dell’Arma proseguirà attraverso servizi di vigilanza, controlli mirati e approfondimenti investigativi, al fine di individuare e interrompere tempestivamente condotte suscettibili di compromettere l’integrità del paesaggio e la corretta gestione del territorio.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Piantagioni &#8220;automatizzate&#8221; tra Cutro e Papanice scoperte dalla Guardia di finanza di Crotone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:44:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; I finanzieri del Comando Provinciale di Crotone, nell’ambito di mirata attività di istituto sviluppata nel settore del contrasto al traffico di stupefacenti su specifico input della Procura della Repubblica di Crotone diretta dal Dott. Domenico Guarascio, nei giorni scorsi hanno censito e monitorato alcune aree agricole della provincia pitagorica al preciso scopo di individuare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-391071-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/GdiF-Kr.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/GdiF-Kr.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/GdiF-Kr.mp4</a></video></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>I finanzieri del Comando Provinciale di Crotone, nell’ambito di mirata attività di istituto sviluppata nel settore del contrasto al traffico di stupefacenti su specifico input della Procura della Repubblica di Crotone diretta dal Dott. Domenico Guarascio, nei giorni scorsi hanno censito e monitorato alcune aree agricole della provincia pitagorica al preciso scopo di individuare l’eventuale presenza di coltivazioni illecite di marijuana.</p>
<p>Proprio in tale contesto, grazie anche all’importante ausilio fornito dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia attraverso l’impiego di un elicottero della Sezione Aerea di Lamezia Terme, sono state individuate, nel territorio a cavallo tra Cutro e Papanice, due attività illecite di messa a coltura di cannabis sativa. La manovra sinergica sviluppata via terra e via aerea dalle fiamme gialle ha permesso di individuare, su due fondi agricoli in evidente stato di abbandono, ben 128 piante di marijuana, in avanzato stato di fioritura e pronte per la mietitura. Le attività di perquisizione dei militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, oltre allo stupefacente, hanno consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro anche tutta l’attrezzatura necessaria al sostentamento idrico delle piantagioni ed in particolare un timer temporizzatore, le annesse elettrovalvole e numerosi tubi per la distribuzione dell’acqua.</p>
<p>Mediante l’impiego di tale strumentazione, l’impianto di irrigazione servente le due piantagioni è stato reso totalmente automatico al pari delle conseguenti attività di annaffiatura, per le quali non era richiesta evidentemente la presenza fisica. L’azione di servizio rappresenta un duro colpo inferto alle organizzazioni criminali che sfruttano il territorio della provincia di Crotone per la produzione di narcotici, poiché ha consentito di sottrarre dal mercato illecito un ingente quantitativo di marijuana che avrebbe potuto fruttare un profitto indebito di oltre 500mila euro.</p>
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		<title>Ritrovato senza vita il 75enne Francesco Greco scomparso una settimana fa nel Crotonese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ritrovato-senza-vita-il-75enne-francesco-greco-scomparso-una-settimana-fa-nel-crotonese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 14:56:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, 27 luglio 2026, in località Scilligria del comune di Savelli, si sono purtroppo concluse con il ritrovamento del corpo privo di vita le ricerche di Francesco Giuseppe Greco, 75 anni, pensionato del luogo ed ex sindaco del paese. L’allarme era scattato nel tardo pomeriggio dello scorso 20 luglio, quando la moglie si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s2">Nella mattinata odierna, 27 luglio 2026, in località Scilligria del comune di Savelli, si sono purtroppo concluse con il ritrovamento del corpo privo di vita le ricerche di Francesco Giuseppe </span>Greco, 75 anni, pensionato del luogo ed ex sindaco del paese. <span class="s2">L’allarme era scattato nel tardo pomeriggio dello scorso 20 luglio, quando la moglie si era rivolta al Numero Unico di Emergenza 112 per segnalare l&#8217;allontanamento volontario del congiunto, allontanatosi a piedi nella mattinata, senza telefono cellulare e con indosso solo un paio di jeans scuri e una maglietta rosa.</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="s2">Immediatamente è stato attivato il Piano Provinciale per la Ricerca delle Persone Scomparse, sotto il coordinamento della Prefettura di Crotone. L&#8217;operazione ha visto un&#8217;imponente mobilitazione sul campo che ha testimoniato una straordinaria sinergia istituzionale: fondamentale e incessante è stato il lavoro condotto congiuntamente da </span><span class="s1">Carabinieri</span><span class="s2"> — compreso il fondamentale contributo dello </span><span class="s1">Squadrone Eliportato Cacciatori &#8220;Calabria&#8221;</span><span class="s2">, il cui personale ha poi individuato la salma —, dai </span><span class="s1">Vigili del Fuoco</span><span class="s2">, dagli specialisti del </span><span class="s1">Soccorso Alpino e Speleologico</span><span class="s2">, dalla </span><span class="s1">Guardia di Finanza</span><span class="s2">, dal personale della </span><span class="s1">Croce Rossa Italiana</span><span class="s2">, nonché dai </span><span class="s1">volontari</span><span class="s2"> e dalle diverse </span><span class="s1">associazioni di Protezione Civile</span><span class="s2">.</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="s2">Determinante, durante tutte le fasi delle operazioni, è stato il costante impiego delle </span><span class="s1">unità cinofile da ricerca persone</span><span class="s2">, che hanno perlustrato palmo a palmo la macchia mediterranea, e il supporto tecnologico dei </span><span class="s1">droni (SAPR)</span><span class="s2">, impiegati per il sorvolo e il monitoraggio dall&#8217;alto delle zone più impervie ed inaccessibili. </span><span class="s2">I dispositivi messi in campo hanno setacciato senza sosta l&#8217;impervio territorio montano e le aree boschive circostanti, operando in condizioni ambientali complesse pur di battere ogni possibile traccia. </span><span class="s2">A seguito del ritrovamento, sul posto è intervenuto il medico legale che, all&#8217;esito dei primi accertamenti esterni, non ha riscontrato segni di violenza sul corpo, riconducendo il decesso a cause naturali. L&#8217;Autorità Giudiziaria ha conseguentemente disposto la restituzione della salma ai familiari.</span></p>
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		<item>
		<title>Maxi controlli interforze lungo la Costa degli Dei: Scattano sanzioni e sequestri per natanti da diporto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maxi-controlli-interforze-lungo-la-costa-degli-dei-scattano-sanzioni-e-sequestri-per-natanti-da-diporto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 17:19:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Piano per il Potenziamento dei Servizi di Vigilanza Estiva – per l’anno 2026 – in sede di Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica tenutosi in Prefettura – la Questura di Vibo Valentia ha predisposto, nei giorni scorsi, una serie di dispositivi interforze sia in mare che sulla terraferma, finalizzati a prevenire e contrastare tutte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Piano per il Potenziamento dei Servizi di Vigilanza Estiva – per l’anno 2026 – in sede di Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica tenutosi in Prefettura – la Questura di Vibo Valentia ha predisposto, nei giorni scorsi, una serie di dispositivi interforze sia in mare che sulla terraferma, finalizzati a prevenire e contrastare tutte le irregolarità che pregiudicano la sicurezza dei bagnanti e dei tanti turisti che in questi giorni affollano il litorale vibonese. L’Ordinanza del Questore, ha visto il coinvolgimento di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto, dei Vigili del Fuoco nonché dell’ASP e dell’Ispettorato del Lavoro di Vibo Valentia.</p>
<p>Sono stati controllati a tappeto sia stabilimenti balneari, mezzi nautici, società di noleggio e locazione di natanti da diporto, unitamente a numerosi posti di controllo nelle principali arterie stradali. Al termine delle attività sono state denunciate penalmente 6 persone per occupazione abusiva di demanio marittimo e 1 persona per violazione delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel corso dei controlli a mare sono state riscontrate irregolarità che hanno portato al sequestro di 9 natanti e 8 boe abusivamente installate e di un Acquascooter, abusivamente ormeggiato.</p>
<p>Inoltre sono state elevate 8 sanzioni amministrative inerenti la mancata comunicazione d&#8217;inizio attività per il trasporto di persone, l&#8217;assenza della SCIA antincendio oltre all&#8217;inadempimento delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con relativa sospensione di una parte dei locali di un esercizio pubblico. Altra sanzione amministrativa è stata inflitta ad un soggetto per violazione dell’ordinanza della Capitaneria di Porto relativa alla navigazione dell’acquascooter nella fascia di mare riservata alla balneazione.</p>
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		<title>81enne scompare da reparto dell&#8217;ospedale di Crotone, trovato solo dopo 10 ore nei sotterranei</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 13:29:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Secondo voi è normale che una persona sparisca in ospedale per 10/11 ore? Poteva succedere a qualsiasi cosa&#8220;. E&#8217; l&#8217;interrogativo che pone Alessandra Pariano, figlia dell&#8217;uomo di 81 anni che nella notte del 22 luglio è sparito dal reparto di geriatria dell&#8217;ospedale di Crotone ed è stato ritrovato il mattino seguente nei sotterranei della struttura. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Secondo voi è normale che una persona sparisca in ospedale per 10/11 ore? Poteva succedere a qualsiasi cosa</em>&#8220;. E&#8217; l&#8217;interrogativo che pone Alessandra Pariano, figlia dell&#8217;uomo di 81 anni che nella notte del 22 luglio è sparito dal reparto di geriatria dell&#8217;ospedale di Crotone ed è stato ritrovato il mattino seguente nei sotterranei della struttura. Attraverso una lettera inviata alla stampa la figlia dell&#8217;anziano racconta la vicenda del padre che &#8220;<em>nella sera del 22/07 si è allontanato indisturbato dal reparto</em>&#8220;. La donna rilevando che il padre è &#8220;<em>una persona di 81 anni, malata di Parkinson e demenza&#8221; f</em>a notare che<em> &#8220;con addosso un pigiama, un catetere e l&#8217;agocannula al braccio, che non deambula nel migliore dei modi è riuscito a fare sei piani di scale a piedi indisturbato senza che nessuno lo vedesse&#8221;</em>.</p>
<p>&#8220;<em>Ci hanno avvisato verso le 23-23:15&#8243;, r</em>acconta Pariano che descrive anche le fasi della ricerca condotta insieme alla Polizia: era stato chiesto di visionare le immagini della videosorveglianza ma <em>&#8220;ci è stato risposto che le telecamere non funzionano o se ce n&#8217;è qualcuna che funziona bisognava aspettare il giorno dopo. Possibile che in una struttura sanitaria non ci sia un sistema di video sorveglianza adeguato?&#8221;</em>.  La svolta è giunta intorno alle 8:30 del mattino seguente, quando le pattuglie della Polizia sono scese per l&#8217;ennesima volta nei sotterranei ed hanno trovato l&#8217;anziano chiuso in una stanzetta. <em>&#8220;L&#8217;abbiamo trovato in condizioni che nemmeno nel Terzo modo, sporco in una stanza sporchissima con presenza di escrementi di animali e chi più ne ha più ne metta&#8221;</em>, afferma la figlia.</p>
<p>&#8220;<em>Questo di mio padre &#8211; </em>conclude la missiva<em> &#8211; non è un caso isolato. Spero che qualcuno intervenga sulla nostra sanità che è abbandonata. I politici, i direttori sanitari, il presidente della Regione dovrebbero fare un giro in tutti gli ospedali calabresi, perché sono ridotti in condizioni disumane. Rinnovo i ringraziamenti alle forze dell&#8217;ordine tutte, che sono state impegnate sul territorio durante tutta la fase di ricerca e l&#8217;assistenza telefonica e personale a mio padre e a noi familiari&#8221;</em>.</p>
<p><em>(Ansa)</em></p>
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		<title>Crotone: Polizia esegue sequestro reale nei confronti del segretario provinciale di un sindacato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-polizia-esegue-sequestro-reale-nei-confronti-del-segretario-provinciale-sindacato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 10:35:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[cash back]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia di Stato è impegnata dalle prime ore del mattino nell’esecuzione di un’operazione denominata “Cash Back”, frutto di un’articolata e complessa attività di indagine condotta dagli agenti della D.I.G.O.S. e coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore Dott. Domenico Guarascio, che si avvale di un pool di magistrati specializzati nella lotta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia di Stato è impegnata dalle prime ore del mattino nell’esecuzione di un’operazione denominata “<em>Cash Back</em>”, frutto di un’articolata e complessa attività di indagine condotta dagli agenti della D.I.G.O.S. e coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore Dott. Domenico Guarascio, che si avvale di un <em>pool</em> di magistrati specializzati nella lotta ai reati finanziari, che ha fatto luce su condotte illecite commesse nell&#8217;ambito della gestione economica e finanziaria di una struttura sindacale territoriale. L’indagine, nata circa un anno fa, ha consentito di ricostruire un dettagliato quadro probatorio a carico di un ex Segretario Provinciale di una camera sindacale di Crotone, nei cui confronti sono ipotizzati i reati di appropriazione indebita e autoriciclaggio.</p>
<p>Gli accertamenti investigativi condotti dagli Agenti della Polizia di Stato appartenenti alla DIGOS hanno permesso di documentare una gestione personalistica e sregolata dei fondi del sindacato da parte dell&#8217;indagato, sostanziatasi in condotte di appropriazione indebita, tramite uscite non giustificate e distrazioni di risorse economico-finanziarie dai conti dell&#8217;ente per un ammontare di circa 380.000,00 euro. Tali condotte sono state poste in essere dall’indagato tramite numerosi prelievi fisici dai due conti correnti della camera sindacale, assegni bancari incassati dallo stesso, numerose ricariche su carta prepagata personale ed emolumenti giustificati con la causale rimborsi chilometrici. Mentre, per quanto riguarda le condotte di autoriciclaggio le stesse sono state poste in essere tramite il reimpiego di ingenti somme di denaro in polizze assicurative ed investimenti in società di cartolarizzazione finanziaria, per ostacolare l&#8217;identificazione della provenienza delittuosa di quanto sottratto, per una cifra stimata in circa 62.000,00 euro.</p>
<p>Dalle risultanze investigative, a tutela degli interessi delle parti offese ed al fine di scongiurare il concreto ed imminente pericolo di dispersione del patrimonio dell&#8217;indagato, l&#8217;Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo d&#8217;urgenza per equivalente delle polizze assicurate stipulate e dell’investimento effettuato dall’indagato per un valore complessivo di circa 62.000,00 euro. Inoltre, nel corso delle indagini è stata evidenziata la responsabilità in concorso, per il reato di appropriazione indebita, da parte dell’allora contabile della camera sindacale e di un familiare dell’indagato, anch’egli sindacalista, nei cui confronti sono state contestate analoghe condotte criminose per una somma pari ad un valore prossimo a 30.000,00 euro, avvenute tramite bonifici giustificati a titolo di rimborsi chilometrici e assegni bancari dal conto della camera sindacale.  La Polizia, con l’impiego di numerosi uomini, coordinati dalla DIGOS, sta eseguendo la misura cautelare ed effettuando perquisizioni domiciliari delegate nella sede sindacale e presso i domicili ed ogni altro luogo nella disponibilità degli indagati, per la ricerca di ulteriori prove, documentazioni contabili riguardanti il periodo temporale oggetto di indagine.</p>
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		<title>Pesci alieni e meduse pericolose: il Circolo Ibis realizza due schede informative per la sicurezza in mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 14:42:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Circolo per l&#8217;Ambiente IBIS ODV di Crotone presenta due nuove schede informative dedicate alle specie marine potenzialmente pericolose presenti nei mari italiani, con l&#8217;obiettivo di aumentare la consapevolezza e la sicurezza di operatori del mare, diportisti, pescatori, subacquei, stabilimenti balneari e bagnanti. Le locandine, realizzate con un linguaggio semplice ma rigorosamente scientifico, illustrano le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Circolo per l&#8217;Ambiente IBIS ODV di Crotone presenta due nuove schede informative dedicate alle specie marine potenzialmente pericolose presenti nei mari italiani, con l&#8217;obiettivo di aumentare la consapevolezza e la sicurezza di operatori del mare, diportisti, pescatori, subacquei, stabilimenti balneari e bagnanti. Le locandine, realizzate con un linguaggio semplice ma rigorosamente scientifico, illustrano le principali caratteristiche per riconoscere le specie, i rischi associati al contatto e le corrette procedure di primo intervento in caso di puntura o avvelenamento, riportando anche i riferimenti dei principali Centri Antiveleni italiani.</p>
<p>Tra le specie trattate figurano i quattro principali <strong>pesci alieni</strong> invasivi ormai stabilmente presenti nel Mediterraneo: il <strong>pesce palla</strong> maculato (Lagocephalus sceleratus), contenente la pericolosa tetrodotossina, una delle tossine naturali più potenti e<br />
potenzialmente letali se il pesce viene consumato; il <strong>pesce scorpione</strong> (Pterois miles), dotato di spine velenose che possono provocare dolore molto intenso, edema e importanti reazioni infiammatorie; il <strong>pesce coniglio scuro</strong> (Siganus luridus) e il <strong>pesce coniglio striato</strong> (Siganus rivulatus), anch&#8217;essi provvisti di spine velenose che possono causare ferite dolorose e reazioni locali. La seconda scheda è dedicata alle <strong>meduse</strong> più pericolose del Mediterraneo, tra cui la <strong>Pelagia noctiluca</strong>, responsabile della maggior parte delle punture lungo le coste italiane, la <strong>Carukia barnes</strong>i, recentemente segnalata anche nel Mediterraneo, e la <strong>caravella portoghese</strong> (Physalia physalis), che anche se non essendo propriamente una medusa è un organismo altamente urticante i cui tentacoli possono provocare violente reazioni dolorose e, nei casi più gravi, complicanze sistemiche che richiedono un immediato intervento medico.<br />
L&#8217;espansione di molte di queste specie è strettamente collegata ai cambiamenti climatici, all&#8217;aumento della temperatura delle acque marine e al progressivo ingresso di specie tropicali nel Mediterraneo attraverso il Canale di Suez. Una situazione che rende sempre più importante la corretta informazione di chi frequenta il mare.</p>
<p>«La prevenzione è il più efficace strumento di sicurezza – dichiara il presidente del Circolo per l&#8217;Ambiente IBIS, Girolamo Parretta –. Con queste schede abbiamo voluto mettere a disposizione uno strumento pratico, facilmente consultabile e scientificamente corretto, affinché chiunque possa riconoscere queste specie ed evitare comportamenti rischiosi. Conoscere significa proteggere sé stessi e contribuire anche al monitoraggio della diffusione di questi organismi nei nostri mari.»</p>
<p>Il Circolo IBIS invita pertanto Comuni costieri, associazioni, circoli nautici, cooperative di pescatori, diving center, stabilimenti<br />
balneari, operatori turistici e tutti i cittadini a conservare, stampare e diffondere le schede informative, affinché raggiungano il<br />
maggior numero possibile di persone. Una corretta informazione rappresenta infatti uno strumento fondamentale per tutelare la salute pubblica, migliorare la sicurezza in mare e favorire la raccolta di segnalazioni utili alla comunità scientifica per monitorare l&#8217;espansione delle specie aliene e delle meduse potenzialmente pericolose.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-390034" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose.png" alt="" width="749" height="557" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose.png 2065w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-300x223.png 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-1024x762.png 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-768x571.png 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-1536x1143.png 1536w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-2048x1523.png 2048w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-565x420.png 565w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-80x60.png 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-485x360.png 485w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-696x518.png 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-1068x794.png 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-1920x1428.png 1920w" sizes="(max-width: 749px) 100vw, 749px" /></p>
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		<title>VIDEO-Incendio in un’autodemolizione in loc. &#8216;Campodenaro&#8217;: intervento dei Vigili del Fuoco di Crotone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 16:33:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Dalla tarda mattinata di oggi, i Vigili del Fuoco del Comando di Crotone sono impegnati nelle operazioni di spegnimento di un vasto incendio sviluppatosi all’interno di un’autodemolizione in località Campodenaro. L’intervento, tuttora in corso, prosegue da oltre quattro ore e ha richiesto l’impiego di un imponente dispositivo di soccorso. Sul posto stanno operando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-389595-2" width="696" height="389" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Video-2026-07-20-at-18.16.27.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Video-2026-07-20-at-18.16.27.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Video-2026-07-20-at-18.16.27.mp4</a></video></div>
<p>&nbsp;</p>
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<p>Dalla tarda mattinata di oggi, i Vigili del Fuoco del Comando di Crotone sono impegnati nelle operazioni di spegnimento di un vasto incendio sviluppatosi all’interno di un’autodemolizione in località Campodenaro. L’intervento, tuttora in corso, prosegue da oltre quattro ore e ha richiesto l’impiego di un imponente dispositivo di soccorso. Sul posto stanno operando più di quattro squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Crotone e del Distaccamento di Petilia Policastro, con il supporto del personale di Calabria Verde.</p>
<p>Presenti inoltre diverse pattuglie dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Stradale e personale ANAS, impegnati nella gestione della viabilità e nel garantire la sicurezza dell’area interessata.</p>
<p>Le squadre dei Vigili del Fuoco sono al lavoro per circoscrivere il rogo e impedirne la propagazione alle aree circostanti, operando in condizioni particolarmente impegnative. Le cause dell’incendio sono in corso di accertamento.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-389597" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-20-at-18.16.23.jpeg" alt="" width="701" height="397" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-20-at-18.16.23.jpeg 1906w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-20-at-18.16.23-300x170.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-20-at-18.16.23-1024x580.jpeg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-20-at-18.16.23-768x435.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-20-at-18.16.23-1536x870.jpeg 1536w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-20-at-18.16.23-741x420.jpeg 741w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-20-at-18.16.23-696x394.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-20-at-18.16.23-1068x605.jpeg 1068w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-389598" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-20-at-18.16.28.jpeg" alt="" width="703" height="401" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-20-at-18.16.28.jpeg 1895w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-20-at-18.16.28-300x171.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-20-at-18.16.28-1024x584.jpeg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-20-at-18.16.28-768x438.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-20-at-18.16.28-1536x875.jpeg 1536w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-20-at-18.16.28-737x420.jpeg 737w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-20-at-18.16.28-696x397.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-20-at-18.16.28-1068x609.jpeg 1068w" sizes="(max-width: 703px) 100vw, 703px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-incendio-in-unautodemolizione-in-loc-campodenaro-intervento-dei-vigili-del-fuoco-di-crotone/">VIDEO-Incendio in un’autodemolizione in loc. &#8216;Campodenaro&#8217;: intervento dei Vigili del Fuoco di Crotone</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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