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	<title>Calabria - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 22 Aug 2026 13:19:31 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sanità, lettera a Calabrianews: ecografia di follow-up malato oncologico disponibile solo ad agosto 2028</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 13:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo: &#8220;Oggi provo a prenotare un&#8217;ecografia per un familiare oncologico, un esame di follow-up, quindi non una passeggiata di salute né una richiesta fatta per sport. Il CUP mi risponde che il primo appuntamento disponibile è agosto 2028. Avete letto bene: 2028. Due anni per un&#8217;ecografia di controllo a una persona oncologica.  Poi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><b>Riceviamo e pubblichiamo:</b></div>
<div>&#8220;Oggi provo a prenotare un&#8217;ecografia per un familiare oncologico, un esame di follow-up, quindi non una passeggiata di salute né una richiesta fatta per sport. Il CUP mi risponde che il primo appuntamento disponibile è agosto 2028. Avete letto bene: 2028. Due anni per un&#8217;ecografia di controllo a una persona oncologica.  Poi, naturalmente, c&#8217;è l&#8217;altra strada: l&#8217;intramoenia. E lì, guarda caso, l&#8217;esame si può fare molto prima. Magari anche oggi pomeriggio. Ed è qui che mi viene da incazzarmi. Perché poi apro i giornali e vedo il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, sorridente, che racconta quanto la sanità calabrese stia facendo passi da gigante. Sì, presidente. Forse è vero. Passi da gigante. Ma verso il baratro, aggiungerei.</p>
<div dir="auto">Perché una sanità nella quale una persona oncologica deve aspettare due anni per un esame di follow-up non è una sanità che funziona. È una sanità che ti mette davanti a una scelta indecente: aspettare, chissà a quale prezzo, oppure pagare. E io pagherò. Farò i salti mortali per permettermi quell&#8217;ecografia, perché quando si tratta della salute di una persona cara non esiste prezzo. Ma il problema è proprio questo, presidente: non tutti possono farlo. Non tutti hanno la possibilità di tirare fuori centinaia di euro ogni volta che il sistema sanitario pubblico non è in grado di garantire una prestazione nei tempi necessari.      E allora mi chiedo: che razza di diritto alla salute è quello che funziona soltanto per chi può permettersi di pagare? E già che ci siamo, presidente, parliamo anche della mia situazione.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Un anno e mezzo fa si è prodigato per far arrivare 20 milioni di euro alla mia nuova azienda per assorbire noi lavoratori provenienti da ex Abramo. Una grande operazione. Un grande progetto. Poi, chissà come, i soldi sono finiti. E qui arriva il bello: prima la cassa integrazione, poi di nuovo nel calderone dei call center. Sì, certo: è lavoro. Ma dopo vent&#8217;anni passati ad ascoltare persone arrabbiate per servizi inefficienti, dopo aver pensato di avere finalmente trovato un progetto diverso, innovativo, dignitoso, quello della dematerializzazione, ritrovarsi nuovamente a rispondere a telefonate di utenti esasperati è qualcosa che va oltre la semplice parola &#8220;lavoro&#8221;.  Ci hanno detto che era per salvarci, per farci avere uno stipendio pieno. Anche di questo vi parlerò, dopo. In realtà sono loro ad avere bisogno di noi, per gestire il traffico, chiesto dal committente, che non riuscivano a gestire. Ma la cosa ancora più assurda sa qual è, signor presidente? Che chi l&#8217;ha votata, pensava che davvero avesse a cuore la nostra situazione e invece aveva solo bisogno di un ingente bacino di voti in vista delle imminenti votazioni.</div>
<div dir="auto">È che non ci hanno neanche fatto sapere quali parametri hanno usato per scegliere chi si e chi no. Anche se, in estrema sincerità, io qualche idea ce l&#8217;avrei.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Magari, presidente, invece di raccontarci quanto era bello il progetto, sarebbe stato utile controllare che quel progetto arrivasse davvero alla sua scadenza. Invece è finito. Un flop? Un fallimento? Una promessa durata meno del previsto? Chiamatelo come volete. Ma per chi ci ha creduto, per chi ha lavorato, per chi ha organizzato la propria vita pensando di avere finalmente trovato un po&#8217; di stabilità, non è propaganda. È la vita vera.  Ah, giusto per farle capire come ci hanno salvato e dov&#8217;è lo stipendio pieno. Il corso di formazione online, fatto in pieno luglio, che avrebbe dovuto essere pagato al 100%, è stato pagato come cassa integrazione, all&#8217;80%.  Ma va bene. Tutto va bene. Mentre qualcuno continua a raccontare ai propri sostenitori la favola della Calabria che rinasce, noi continuiamo a fare i conti con la realtà. La realtà è un CUP che ti dà un appuntamento nel 2028. La realtà è una persona oncologica che deve aspettare due anni per un controllo. La realtà è che, se hai i soldi, puoi cercare una soluzione. Se non li hai, aspetti.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">La realtà è lavorare, andare in cassa integrazione, essere rimessi in formazione, cambiare mansione e ricominciare da capo. La realtà è fare salti mortali per arrivare alla fine del mese. E adesso anche fare salti mortali per curarsi. Quindi, presidente, continui pure a sorridere davanti alle telecamere. Continui pure a raccontare ai suoi seguaci che la sanità calabrese sta facendo passi da gigante. Io, invece, continuerò a guardare quello che succede fuori dai palazzi. E quello che vedo è una Calabria nella quale la salute diventa sempre più un privilegio e sempre meno un diritto. E questa non è una favola. È la vita di noi esseri normali. Quelli che non hanno, come lei, soldi che escono dalle orecchie e possono permettersi di farsi operare dai migliori medici sulla piazza. Quelli che, quando arriva una malattia, non possono permettersi di aspettare il 2028. Quelli che pagano. Pagano tutto. Anche le vostre promesse&#8221;.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em><b>Lettera firmata</b></em></div>
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		<title>In Calabria si torna in classe il 15 settembre, lezioni fino all’8 giugno: ecco il calendario scolastico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 08:21:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ritorno in classe in Calabria è fissato per martedì 15 settembre 2026. Lo ha stabilito il decreto regionale già pubblicato. Le lezioni terminano martedì 8 giugno 2027, con le scuole dell’infanzia in attività fino al 30 giugno. Il decreto del presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, fissa 206 giornate obbligatorie di lezione. Oltre alle festività nazionali, le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="formatted-text">
<p>Il ritorno in classe in <strong>Calabria</strong> è fissato per <strong>martedì 15 settembre 2026. </strong>Lo ha stabilito il decreto regionale già pubblicato. Le lezioni terminano <strong>martedì 8 giugno 2027</strong>, con le scuole dell’infanzia in attività fino al 30 giugno. Il decreto del presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, fissa 206 giornate obbligatorie di lezione.</p>
<p>Oltre alle festività nazionali, le lezioni sono sospese lunedì 2 novembre per la commemorazione dei defunti e lunedì 7 dicembre, che precede la festività nazionale dell’Immacolata di martedì 8. Le vacanze di Natale vanno da mercoledì 23 dicembre 2026 a giovedì 7 gennaio 2027, quelle di Pasqua da giovedì 25 a martedì 30 marzo 2027.</p>
<p>In Calabria gli adattamenti vanno motivati dagli organi collegiali, nel rispetto del monte ore annuale e con comunicazione a famiglie, enti locali e Ufficio scolastico regionale. In entrambi i casi resta fermo il minimo di <strong>200 giorni</strong> di attività didattica previsto dalla normativa nazionale. Il calendario che fa fede per ogni studente resta quello pubblicato dalla sua scuola.</p>
</div>
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<div class="formatted-text">
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<title>Auto fuori strada nel Crotonese: muore una 62enne, tre feriti gravi, c&#8217;è anche una bambina</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/auto-fuori-strada-nel-crotonese-muore-una-62enne-tre-feriti-gravi-ce-anche-una-bambina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 07:50:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una vittima e tre feriti gravi, è il bilancio di un incidente autonomo verificatosi nel tardo pomeriggio di venerdì sulla strada provinciale 63 in località Steccato di Cutro, nel Crotonese mentre procedeva in direzione del centro abitato di Cutro. A perdere la vita è stata una donna di 62 anni, Paola Bossi, originaria e residente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una vittima e tre feriti gravi, è il bilancio di un incidente autonomo verificatosi nel tardo pomeriggio di venerdì sulla strada provinciale 63 in località Steccato di Cutro, nel Crotonese mentre procedeva in direzione del centro abitato di Cutro. A perdere la vita è stata una donna di<strong> 62 anni, Paola Bossi, </strong>originaria e residente nella provincia di Milano, che viaggiava come passeggera. A bordo del veicolo si trovavano anche il genero di 37 anni, che era alla guida, la figlia della vittima e la nipote di 11 anni.</p>
<p>Tutti e tre gli altri occupanti dell&#8217;auto hanno riportato ferite e sono stati trasportati d&#8217;urgenza in codice rosso all&#8217;ospedale di Catanzaro. Secondo le prime informazioni, sebbene le loro condizioni siano serie, non verserebbero in pericolo di vita.</p>
<div>Sul luogo della tragedia sono giunti tempestivamente i vigili del fuoco, per provvedere alla messa in sicurezza del mezzo e dell’intera area, ed i carabinieri, ai quali spetta il compito di effettuare i rilievi tecnici necessari per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. Secondo i primi rilievi pare che, per cause in corso di accertamento, l&#8217;auto sia uscita di strada finendo contro un muretto.</div>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Grandinetti, la Regione risponda: l&#8217;ospedale di Lamezia è davvero uno Spoke o lo è soltanto sulla carta?</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/grandinetti-la-regione-risponda-lospedale-di-lamezia-e-davvero-uno-spoke-o-lo-e-soltanto-sulla-carta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 07:45:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiedo alla Regione Calabria e all&#8217;Asp di Catanzaro di presentare pubblicamente, reparto per reparto, la situazione effettiva dell&#8217;ospedale &#8220;Giovanni Paolo II&#8221; di Lamezia Terme: Quanti medici, infermieri, operatori e tecnici sono previsti e quanti sono realmente in servizio; Quali reparti garantiscono tutte le attività e le turnazioni previste; Quali prestazioni sono sospese, ridotte o assicurate soltanto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Chiedo alla Regione Calabria e all&#8217;Asp di Catanzaro di presentare pubblicamente, reparto per reparto, la situazione effettiva dell&#8217;ospedale &#8220;Giovanni Paolo II&#8221; di Lamezia Terme:</span><span class="s2"> Quanti medici, infermieri, operatori e tecnici sono previsti e quanti sono realmente in servizio;</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">Quali reparti garantiscono tutte le attività e le turnazioni previste; </span><span class="s2">Quali prestazioni sono sospese, ridotte o assicurate soltanto parzialmente; </span><span class="s2">Quali apparecchiature sono operative e con quali tempi di utilizzo; </span><span class="s2">Quanti pazienti vengono trasferiti a Catanzaro o fuori regione per prestazioni che uno Spoke dovrebbe garantire; </span><span class="s2">Quali assunzioni sono state programmate e con quali scadenze verificabili.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">Sono domande semplici, alle quali i cittadini hanno diritto di ricevere risposte altrettanto semplici, precise e documentate. </span><span class="s2">La battaglia per l&#8217;emodinamica H24 rimane giusta e deve continuare. Sono stati spesi circa due milioni di euro di denaro pubblico, la sala è pronta dal 2023 e troppe promesse sono rimaste senza seguito. Ma l&#8217;emodinamica non deve distrarci dal problema più ampio a meno che non sia il vero disegno di chi vuole  fare rimanere il nostro ospedale uno spoke di serie B. La domanda è: il &#8220;Giovanni Paolo II&#8221; riesce oggi a svolgere pienamente tutte le funzioni che spettano a un vero ospedale Spoke?</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">Il Decreto ministeriale n. 70 del 2015 prevede per un presidio ospedaliero di primo livello Medicina interna, Chirurgia generale, Anestesia e Rianimazione, Ortopedia e Traumatologia, Pediatria, Cardiologia con UTIC, Neurologia, Psichiatria, Oncologia, Oculistica, Otorinolaringoiatria, Urologia e gli altri servizi necessari, con diagnostica e assistenza disponibili secondo gli standard previsti.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">Non basta, però, che questi reparti compaiano sulla carta o su un organigramma. Devono funzionare realmente, con personale sufficiente, turnazioni complete, posti letto, attrezzature operative e prestazioni garantite. Premesso che per me è stato un crimine non far diventare Hub Lamezia Terme ma mi chiedo </span>a cosa serve chiamare una struttura &#8220;Spoke&#8221; se poi un cittadino, anche per una patologia che dovrebbe essere diagnosticata e curata a Lamezia, è costretto a raggiungere Catanzaro o ad andare fuori regione?</p>
<p class="p1"><span class="s2">Il caso di Urologia è emblematico. Si tratta di un reparto importante, da tempo punto di riferimento anche oltre il comprensorio, ma le carenze di personale hanno messo in difficoltà turnazioni, reperibilità e continuità dell&#8217;assistenza. Problemi di organico sono stati segnalati anche nel blocco operatorio, in Pediatria, Neurologia e Nefrologia.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">Non possiamo occuparci soltanto delle grandi emergenze e dimenticare la sanità quotidiana cioè quelle di tutti i giorni come una visita, un esame diagnostico, un intervento chirurgico, la cura di un bambino, di una persona anziana o di un malato cronico.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">È soprattutto qui che si misura il diritto alla salute. </span><span class="s2">Chi dispone di denaro può rivolgersi a una struttura privata, raggiungere un&#8217;altra città o sostenere le spese di un viaggio fuori regione. Una pensionata sola, una famiglia monoreddito, una persona con disabilità o un lavoratore precario spesso non possono farlo. </span><span class="s1">Quando un servizio pubblico viene ridotto o non funziona, non siamo tutti colpiti allo stesso modo. A pagare il prezzo più alto sono sempre i più deboli.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per questo difendere il &#8220;Giovanni Paolo II&#8221; è Lamezia  Terme significa difendere innanzitutto loro. Significa impedire che il diritto alla cura diventi un privilegio riservato a chi può permetterselo. </span><span class="s2">L&#8217;emodinamica H24 resta un servizio prezioso e salvavita, che continuiamo giustamente a rivendicare. Ma le fondamenta della sanità sono anche i reparti efficienti, il personale sufficiente, il Pronto soccorso, la diagnostica, le sale operatorie e una rete territoriale capace di assistere le persone prima e dopo il ricovero.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">Un cittadino deve poter entrare nel &#8220;Giovanni Paolo II&#8221; sapendo che le patologie compatibili con un ospedale di primo livello saranno diagnosticate e curate lì. Il trasferimento verso un Hub deve essere determinato dall&#8217;effettiva complessità clinica, non dalla mancanza di personale, da un&#8217;apparecchiatura inutilizzabile o da un turno che non si riesce a coprire.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">Negli ultimi anni sono stati compiuti anche interventi positivi come la nuova TAC nel Pronto soccorso, i nuovi posti di Terapia intensiva e l&#8217;introduzione della chirurgia robotica. Ma le tecnologie, senza medici, infermieri e tecnici in numero adeguato, rischiano di diventare ottime apparecchiature utilizzate soltanto parzialmente.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">Non chiediamo quindi altre inaugurazioni o annunci. Chiediamo un&#8217;operazione di verità sulla situazione del nostro ospedale e un cronoprogramma pubblico, reparto per reparto, con assunzioni, interventi e scadenze verificabili. </span><span class="s2">Non dobbiamo scegliere tra l&#8217;emodinamica H24 e il rafforzamento dello Spoke. Dobbiamo chiedere entrambe le cose per come Lamezia Terme meriterebbe. Se la legge elettorale prevedesse l&#8217;inserimento delle preferenze, i nostri potenti si comporterebbero ancora così? </span></p>
<p class="p1"><span class="s2">L&#8217;assemblea pubblica che stiamo lanciando a tutti i partiti e movimenti  come &#8220;L.A.M.E.T.I.A. e non solo&#8221; per le prime settimane di settembre dovrà partire da queste domande e dalla difesa di chi ha meno voce, meno mezzi e meno possibilità di curarsi altrove. </span><span class="s1">Perché la sanità pubblica o protegge prima di tutto i più deboli, oppure perde la sua ragione più profonda di esistere.</span></p>
<p class="p1"><em><span class="s1">Francesco Grandinetti, g</span><span class="s3">ià presidente PD Lamezia, area L.A.M.E.T.I.A. e non solo</span></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/grandinetti-la-regione-risponda-lospedale-di-lamezia-e-davvero-uno-spoke-o-lo-e-soltanto-sulla-carta/">Grandinetti, la Regione risponda: l&#8217;ospedale di Lamezia è davvero uno Spoke o lo è soltanto sulla carta?</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Boom furti d&#8217;auto e moto in Calabria: In un anno spariti 2.700 mezzi. Prima la provincia di Reggio con 891</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/boom-furti-dauto-e-moto-in-calabria-in-un-anno-spariti-2-700-mezzi-prima-la-provincia-di-reggio-con-891/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 07:33:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un anno in Calabria sono state rubate 2.431 auto e più di 300 tra moto e motorini, vale a dire oltre 2.700 mezzi sottratti in soli 12 mesi; i dati arrivano dall’analisi realizzata da Facile.it sulle statistiche diffuse dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Nonostante numeri così alti, come evidenziato dall’Osservatorio di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In un anno<strong> in Calabria sono state rubate 2.431 auto</strong> e più di 300 tra moto e motorini, vale a dire oltre 2.700 mezzi sottratti in soli 12 mesi; i dati arrivano dall’analisi realizzata da Facile.it sulle statistiche diffuse dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Nonostante numeri così alti, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it, in Calabria <strong>solo il 19,9%</strong> degli automobilisti ha scelto di tutelare la propria vettura con una<strong> polizza contro i furti</strong>. Un dato così basso può essere letto anche alla luce del fatto che nel Sud Italia le tariffe sono mediamente più elevate rispetto ad altre zone della Penisola.</p>
<p><strong>La geografia dei furti in Calabria- </strong>Limitando l’analisi ai soli furti d’auto, al <strong>primo posto si trova la provincia di Reggio Calabria</strong> dove, nell’anno di rilevazione, i furti denunciati sono stati 891. In seconda posizione si trova <strong>Cosenza </strong>(706), seguita da <strong>Catanzaro</strong> (631). Chiudono la graduatoria regionale <strong>Vibo Valentia</strong>, con 124 sottrazioni, e <strong>Crotone</strong> (79). Se si limita l’analisi ai soli <strong>motocicli</strong>, il podio cambia leggermente: al primo posto si trova ancora una volta Reggio Calabria con 153 furti, seguita da Catanzaro (36) e Cosenza (32). Guardando invece ai <strong>ciclomotori</strong>, le aree con più furti denunciati sono le stesse ma con un ordine diverso: in testa Reggio Calabria (63), seguita da Cosenza (22) e Catanzaro (14).</p>
<p><strong>I consigli per proteggersi- </strong>Facile.it ha redatto un breve vademecum in cinque punti per ridurre il rischio che la propria auto venga rubata.</p>
<ol>
<li><strong> Attenzione ai parcheggi &#8220;tattici&#8221;. </strong>Evitate di parcheggiare in zone isolate, poco illuminate o nascoste da vegetazione fitta; sono il luogo preferito dai ladri per agire indisturbati. Meglio optare per un’area di passaggio, <strong>illuminata</strong> e, se possibile, coperta da sistemi di videosorveglianza; il parcheggio potrebbe costare, ma meglio spendere pochi euro che perdere il proprio veicolo.</li>
<li><strong> Nessun oggetto in vista. </strong>Prima di scendere dalla macchina ricordatevi di <strong>non lasciare alcun oggetto in vista</strong>, anche se di poco valore come cavetti, monetine, borse o sacchetti (sia pure vuoti). Se dovete riporre qualcosa nel bagagliaio, meglio farlo prima di arrivare a destinazione. Sono tutti elementi che potrebbero ingolosire ladri di passaggio. Magari non ruberanno l’auto, ma un finestrino sfondato, o una serratura forzata possono tradursi in danni da centinaia di euro. Il fenomeno dei furti su auto in sosta non è affatto raro: ne avvengono <strong>12 ogni ora, più di 100.000 all’anno</strong>.</li>
<li><strong> Meglio il caldo. </strong>La temperatura in auto, soprattutto se parcheggiata per ore sotto il sole, può superare tranquillamente i 40 gradi e la tentazione di <strong>lasciare un finestrino leggermente aperto</strong> è alta, ma non solo non servirebbe a nulla per ridurre il calore, bensì rappresenta un <strong>rischio per la sicurezza.</strong> Meglio perdere 5 minuti per far areare l’abitacolo quando si torna alla vettura… che tornare a casa a piedi sotto al sole!</li>
<li><strong> Chiavi, telecomandi e dispositivi di sicurezza meccanici.</strong> Tra le ultime frontiere in materia di furti vi è la <strong>clonazione del telecomando dell’auto</strong>; grazie a dispositivi tecnologici i malviventi riescono a “catturare” le frequenze e il codice del telecomando dell’auto e replicarlo per aprire il veicolo in qualsiasi momento. Se possibile, quindi, <strong>meglio chiudere l’auto con la chiave</strong> per ridurre questo rischio. Altra soluzione, può essere quella di aggiungere un dispositivo di sicurezza meccanico (come un bloccasterzo o un blocca pedali), per definizione immune da questo genere di attacchi. Un’altra piccola accortezza: se state andando in spiaggia, evitate di lasciare le chiavi incustodite sotto l’ombrellone quando entrate in acqua.</li>
<li><strong> Sottoscrivi una polizza contro il furto. </strong>È una <strong>garanzia accessoria </strong>che va aggiunta all’RC auto obbligatoria; pochi lo sanno, ma può essere <strong>sottoscritta in qualsiasi momento</strong> (anche non in contemporanea con la responsabilità civile) e anche con una compagnia diversa da quella che ci fornisce l’RC auto e tutela il proprietario non solo in caso di furto totale o parziale del veicolo, ma anche da eventuali danni arrecati alla vettura durante lo scasso.</li>
</ol>
<p>I prezzi possono variare sensibilmente a seconda del valore dell’auto e città di residenza dell’assicurato, ma <strong>il costo medio in Italia è appena superiore a 108 euro</strong>. Decisamente meno di quanto si spenderebbe a ricomprare l’auto.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-394509" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/quadro.jpg" alt="" width="792" height="403" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/quadro.jpg 857w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/quadro-300x153.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/quadro-768x391.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/quadro-826x420.jpg 826w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/quadro-696x354.jpg 696w" sizes="(max-width: 792px) 100vw, 792px" /></p>
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		<title>Vibo, anziano gravemente ferito in casa: convalidato il fermo della badante per tentato omicidio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 07:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso 19 agosto 2026, personale della Polizia di Stato ha sottoposto, d’iniziativa, a fermo di indiziato di delitto una cittadina ucraina, gravemente indiziata del reato di tentato omicidio aggravato ai danni di un anziano cittadino di 87 anni, originario di Nicotera (VV), ma residente a Vibo Valentia, presso il quale prestava attività di assistenza come badante. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 19 agosto 2026, personale della <strong>Polizia di Stato</strong> ha sottoposto, d’iniziativa, a fermo di indiziato di delitto una cittadina ucraina, gravemente indiziata del reato di <strong>tentato omicidio aggravato</strong> ai danni di un anziano cittadino di 87 anni, originario di Nicotera (VV), ma residente a Vibo Valentia, presso il quale prestava attività di assistenza come badante. L’intervento ha avuto origine intorno alle ore 2.50, quando, su disposizione della Sala Operativa della Questura, personale dell<strong>’</strong><strong>Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico</strong> è intervenuto presso un’abitazione di Vibo Valentia a seguito di una richiesta di soccorso. Giunti sul posto, gli operatori hanno rinvenuto l’anziano all’interno della propria camera da letto, privo di coscienza e disteso sul letto, con diverse bende intrise di sangue posizionate sul corpo, in particolare nella zona addominale.</p>
<p>Secondo quanto emerso nel corso delle indagini condotte dalla Squadra mobile di Vibo Valentia, la donna, che lavorava temporaneamente come badante dell&#8217;uomo da fine giugno in sostituzione di una connazionale, avrebbe allestito una rudimentale &#8220;sala operatoria&#8221; nella camera dell&#8217;abitazione dell&#8217;anziano e dopo averlo addormentato con sostanze che avrebbero avuto effetto sedativo, gli avrebbe lacerato la zona addominale con un coltello da cucina per &#8211; come ha detto nel corso dell&#8217;interrogatorio assistita dal suo legale &#8211; rimuovere un non meglio precisato &#8220;animale&#8221; all&#8217;interno dell&#8217;addome dell&#8217;uomo. Dalle indagini della Squadra mobile è emerso che la donna aveva iniziato a lavorare nell&#8217;abitazione dell&#8217;anziano alla fine del mese di giugno e avrebbe dovuto concludere l&#8217;incarico il 20 agosto, il giorno successivo al fatto. Sul luogo, gli agenti della Squadra mobile hanno sequestrato diversi coltelli, dei guanti in lattice ed una confezione di sodio cloruro, usati o comunque predisposti dalla donna. Alla luce degli elementi raccolti e del pericolo di fuga &#8211; nella stanza c&#8217;era una valigia pronta &#8211; la Squadra mobile ha proceduto al fermo poi convalidato.</p>
<p>Il personale sanitario, nel frattempo intervenuto, ha immediatamente trasportato l’uomo in codice rosso presso il Pronto Soccorso dell’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia; gli accertamenti clinici e diagnostici effettuati presso il nosocomio hanno evidenziato un’emorragia toracica massiva e una ferita da taglio nella regione ipogastrica. Inoltre, sul corpo dell’anziano sono state rilevate multiple fratture scomposte. Considerata la gravità delle condizioni, il paziente è stato successivamente trasferito d’urgenza presso l’ospedale di Catanzaro, dove si trova tuttora ricoverato con prognosi riservata.</p>
<p>Alla luce dei gravi indizi acquisiti e ritenuto sussistente un concreto pericolo di fuga, desunto, tra gli altri elementi, dalla presenza di una valigia già predisposta e dall’assenza di una stabile dimora, la Squadra Mobile ha proceduto d’iniziativa al <strong>fermo di indiziato di delitto della donna, la quale è stata successivamente associata </strong>alla Casa Circondariale di Reggio Calabria su disposizione del Pubblico Ministero di turno. Nella giornata odierna, la competente Autorità Giudiziaria ha convalidato il fermo, disponendo nei confronti della donna la misura della custodia cautelare in carcere.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tragico tamponamento a catena sulla A2 fra Campotenese e Mormanno: muore centauro di 80 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 16:09:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tragico incidente stradale, questa mattina intorno alle 11:45, sulla A2 all’interno della galleria “Donna di Marco”, nel tratto autostradale compreso tra gli svincoli di Campotenese e Mormanno, in direzione  Nord. Secondo le prime informazioni l&#8217;incidente, per cause ancora non accertate definitivamente, è stato provocato da un tamponamento a catena che ha visto coinvolti cinque veicoli: quattro autovetture e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tragico incidente stradale, questa mattina intorno alle 11:45, sulla A2 all’interno della galleria “Donna di Marco”<strong>,</strong> nel tratto autostradale compreso tra gli svincoli di<strong> Campotenese e Mormanno</strong>, in direzione  Nord. Secondo le prime informazioni l&#8217;incidente, per cause ancora non accertate definitivamente, è stato provocato da un tamponamento a catena che ha visto coinvolti cinque veicoli: quattro autovetture e una moto di grossa cilindrata.</p>
<p>Ad avere la peggio è stato proprio il centauro, un uomo di 80 anni, del quale non si conoscono le generalità,  che stava rientrando a Roma dopo un periodo di vacanza. L&#8217;uomo, immediatamente soccorso, è stato trasportato con l&#8217;elisoccorsoi all&#8217;ospedale dell&#8217;Annunziata di Cosenza dove, nonostante l&#8217;intervento dei sanitari, si è spento nel reparto di rianimazione.</p>
<p>Sul tratto autostradale interessato dal sinistro si sono formate code per oltre 10 chilometri. Sul posto sono giunte le squadre Anas di Morano – Campotenese, gli agenti della Polizia stradale di Frascineto e i sanitari del 118 di Castrovillari.</p>
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		<item>
		<title>Comune di Crotone consegna la menzione speciale a Davide Ferrerio, da 4 anni in coma dopo aggressione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 15:49:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Ferrerio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è tenuta questa mattina nella Sala Consiliare “Falcone e Borsellino”, in una atmosfera di profonda commozione e partecipazione, la cerimonia di conferimento della Menzione Speciale prevista dal Regolamento Comunale per la concessione delle benemerenze civiche a Davide Ferrerio, a quattro anni dalla tragica aggressione subita nell’agosto 2022. Alla presenza della mamma Giusy e del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta questa mattina nella Sala Consiliare “Falcone e Borsellino”, in una atmosfera di profonda commozione e partecipazione, la cerimonia di conferimento della Menzione Speciale prevista dal Regolamento Comunale per la concessione delle benemerenze civiche a Davide Ferrerio, a quattro anni dalla tragica aggressione subita nell’agosto 2022. Alla presenza della mamma Giusy e del fratello Alessandro, l’Amministrazione Comunale ha voluto rinnovare la propria vicinanza alla famiglia e custodire, attraverso un riconoscimento istituzionale, la memoria di una vicenda che ha profondamente segnato la comunità crotonese. La Menzione Speciale nasce dalla volontà di ricordare non soltanto la tragedia che ha colpito Davide, ma soprattutto il futuro che gli è stato ingiustamente sottratto: i suoi sogni, le sue passioni, gli affetti e tutte quelle esperienze di vita che avrebbe dovuto ancora vivere.</p>
<p>“Oggi conferiamo a Davide una Menzione Speciale non per celebrare ciò che ha avuto la possibilità di compiere, ma per affermare il valore di tutto ciò che gli è stato tragicamente negato. È un riconoscimento che nasce da una vicenda dolorosa e che vuole trasformare il dolore in memoria, consapevolezza e responsabilità. A Davide è stato negato il futuro che avrebbe dovuto vivere, e il compito di una comunità è anche quello di custodirne il ricordo e impedire che una tragedia simile venga dimenticata” ha dichiarato il sindaco Voce. “Con questa cerimonia abbiamo voluto manifestare, a nome dell’intera comunità, la nostra vicinanza alla famiglia Ferrerio. Ricordare Davide significa mantenere viva l’attenzione sulle conseguenze drammatiche della violenza e sull’importanza di non restare indifferenti. Il suo nome deve diventare un richiamo permanente alla responsabilità di ciascuno e alla necessità di costruire una comunità capace di reagire alla violenza, di contrastare l’indifferenza e di tutelare sempre la dignità e il valore della vita” ha aggiunto il sindaco.</p>
<p>Alla cerimonia ha partecipato mons. Pino Caiazzo, oggi vescovo di Cesena, da sempre vicino alla famiglia: “questa vicenda, come per tutti i crotonesi, mi ha profondamente colpito. Conosco Giusy, la mamma, da quando era ragazza. Abbiamo condiviso in tutto questo tempo, il loro dolore. L’amore che il papà, la mamma, il fratello Alessandro che hanno per Davide è grande. Non lo lasciano un momento. Ed è un amore che sta aiutando tanto Davide. Quanto avvenuto è gravissimo perché non si coglie l’altro come persona. Il riconoscimento di oggi è importante perché è significativo: bisogna seminare vita”. Alessandro il fratello nel ringraziare l’amministrazione e la città di Crotone ha ricordato il fratello, il suo migliore amico: “ricordo quando venivamo a Crotone, in piazza della Resistenza, parlavamo molto. Chi ha avuto la fortuna di conoscere Davide sa che è un ragazzo meraviglioso, con una nobiltà d’animo e una sensibilità fuori dal comune. Ed anche se sono passati quattro anni il dolore resta invariato. Lui è sempre con me”.</p>
<p>La mamma Giusy, commossa, ha ricordato i tragici momenti dell’agosto 2022 ma soprattutto la dolcezza del suo Davide, la sua bellezza esteriore ed interiore: “lo guardavo mentre si preparava per uscire, ignaro del tranello che era stato teso, una spedizione punitiva che in una società civile non è ammissibile. E quando l’ho visto, dopo l’aggressione, le ultime parole che mi ha detto sono state “ti voglio bene, mamma”. Davide è sempre con noi, io ci parlo continuamente. E’ nel mio cuore”.<br />
E come è stato detto nel corso della cerimonia Davide è nel cuore di tutta la comunità cittadina. Quanto vissuto nella Sala Consiliare ha rappresentato un momento di forte partecipazione e vicinanza istituzionale alla famiglia Ferrerio, nel segno di una comunità che sceglie di non dimenticare e che affida alla memoria anche un messaggio per il futuro: perché il nome di Davide possa continuare a essere un monito contro ogni forma di violenza e un richiamo alla responsabilità collettiva.</p>
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		<title>Caro carburante, Federconsumatori Calabria: rimettersi in viaggio è un salasso per molte famiglie</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/caro-carburante-federconsumatori-calabria-rimettersi-in-viaggio-e-un-salasso-per-molte-famiglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 15:16:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’estate 2026, è ormai al giro di boa e fra non molto sapremo quanto la Calabria ha saputo capitalizzare dall’ondata vacanziera. Intanto molte famiglie si apprestano a fare rientro nei luoghi di residenza portando con se oltre che il sapore della bella Calabria e la calura record, il peso con cui hanno faticato a ritagliarsi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>L’estate 2026, è ormai al giro di boa e fra non molto sapremo quanto la Calabria ha saputo capitalizzare dall’ondata vacanziera. Intanto molte famiglie si apprestano a fare rientro nei luoghi di residenza portando con se oltre che il sapore della bella Calabria e la calura record, il peso con cui hanno faticato a ritagliarsi qualche pausa di riposo al mare o in montagna.<br />
Fra il caro viaggi, alimentazione, servizi balneari, parcheggi, ristorazione, alberghi ed energia, svetta il caro carburante contro cui le misure di riduzione delle accise per soli 17 cent, solo per il gasolio e per un breve periodo, si stanno rilevando dei pannicelli caldi e di breve effetto. Mentre la politica sembra ancora presa dal clima vacanziero e da fantomatici pericoli alle frontiere, il prezzo di energia e carburante torna a risalire preannunciando tempi difficili per la tenuta dei bilanci delle famiglie.</p>
<p>La Calabria macina record su record e spicca sulle altre regioni sia per il valore medio regionale più alto del costo del gasolio di 2.128 euro e per quello della benzina di 2.019 euro in modalità self che per costo del GPL a 0,801 cent; valori ben oltre la media nazionale rispettivamente a 2.107 euro per il gasolio, di 1.997 euro per la benzina e 0.750 cent per il GPL.<br />
Federconsumatori Calabria segue l’evoluzione del costo di carburante nella regione e ne denuncia le ricadute sociali divenute pesanti. Per questo, ha effettuato un nuovo rilevamento al 19 agosto per valutare l’andamento dei prezzi in una fase delicata in cui molte famiglie si apprestano a rientrare dalle vacanze o a partire per il lavoro e faranno uso della propria autovettura per ammortizzare il costo del viaggio che, diversamente, in treno o aereo, per più componenti il nucleo familiare, avrebbe costi insostenibili.<br />
<strong>Per i costi rilevati mettersi in viaggio o tornare al lavoro sarà un salasso per molte famiglie.</strong><br />
La tabelle 1 che segue, evidenzia il valore medio del costo del carburante (gasolio, benzina e GPL) rilevato da Federconsumatori Calabria alla data del <strong>19 agosto c.a. nelle 5 Province della regione.</strong><br />
Fra le 5 Province calabresi <strong>emerge quella di Crotone per il caro gasolio</strong> (2.146 euro in modalità self e 2.326 euro in modalità servito) <strong>ed il caro benzina</strong> (2.033 euro in modalità self e 2.212 euro in modalità servito).<br />
<strong>La provincia di Cosenza segna invece il primato per il costo medio più alto del GPL a 0.842</strong> contro la media regionale dello 0.801 e nazionale di 0.750 cent.<br />
La tabella 2 fotografa invece il costo massimo rilevato fra i <strong>180 impianti su strada</strong> delle aree circostanti le città Capoluogo delle 5 Province (Cosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria) e <strong>15 impianti posti sull’autostrada A2</strong> in entrambe le direzioni.<br />
I maggiori costi di carburante (tab. 2), rilevati fra i 180 impianti delle 5 aree monitorate:</div>
<ul>
<li>Gasolio self            2.295   AREA  CITTA’ CATANZARO</li>
<li>Gasolio servito      2.697   AREA  CITTA’ CROTONE</li>
<li>Benzina self           2.105   AREA  CITTA’ CATANZARO</li>
<li>Benzina servito     2.507   AREA  CITTA’ CROTONE</li>
<li>GPL servito            0.998   AREA  CITTA’ REGGIO CALABRIA</li>
</ul>
<div><strong>Nei 15 impianti dislocati lungo il percorso autostradale</strong> i maggiori costi sono stati rilevati (tab. 2) a <strong>Frascineto Est</strong> con il gasolio a 2.329 euro in modalità self e 2.579 euro in modalità servito e la benzina a 2.259 euro in modalità self e a 2.509 euro in modalità servito.</p>
<p>Al rifornimento di servizio di <strong>Villa San Giovanni Est, il costo del GP</strong>L è stato rilevato a 0.998 cent di euro.</p>
<p>Mimma Iannello Presidente di Federconsumatori Calabria Aps:<br />
“I valori raggiunti dal costo del carburante richiedono risposte precise e non cerotti alla bisogna. La riduzione di 17 centesimi a litro, per un periodo limitato e per il solo gasolio, non sta producendo gli effetti attesi. Servono interventi strutturali sulla composizione del prezzo dei carburanti su cui incide il peso delle accise e dell’IVA sulle stesse accise. Inoltre, in un clima globale di conflitti fortemente ed irresponsabilmente destabilizzante, serve adoperarsi contro ogni speculazione della filiera che, dagli approvvigionamenti nazionali, arriva sino alle pompe ed ai consumatori.<br />
Per questo, servono risposte incisive e urgenti che dovranno venire dal Governo, ma servirà anche ogni azione tesa, degli Enti Locali e delle autorità di controllo, a spezzare ogni fenomeno speculativo che scarica gli effetti nelle tasche dei consumatori in termini diretti e indiretti. I calabresi, con l’inverno alle porte ed il caro energia, non potranno sopportare altri mesi di salassi per i super rincari di carburante ed il carovita. Servono risposte urgenti e pari alle emergenze sociali che vivono le famiglie.”</p></div>
<p>Rilevazioni costo carburante al 19 agosto 2026<br />
Tabella 1 &#8211; Valore del prezzo medio del carburante per Provincia alla data del 19.08.2026 su strada.</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Prezzo medio carburante per</strong><br />
<strong>Ambito territoriale – su strada</strong></td>
<td><strong>Gasolio</strong><br />
<strong>Self</strong></td>
<td><strong>Gasolio</strong><br />
<strong>Servito</strong></td>
<td><strong>Benzina</strong><br />
<strong>Self</strong></td>
<td><strong>Benzina</strong><br />
<strong>Servito</strong></td>
<td><strong>Gpl</strong><br />
<strong>Servito</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Provincia Cosenza</strong></td>
<td>2.121</td>
<td>2.274</td>
<td>2.013</td>
<td>2.163</td>
<td><strong>0.842</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Provincia Catanzaro  </strong></td>
<td>2.116</td>
<td>2.245</td>
<td>2.009</td>
<td>2.143</td>
<td>0.770</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Provincia Crotone  </strong></td>
<td><strong>2.146</strong></td>
<td><strong>2.326</strong></td>
<td><strong>2.033</strong></td>
<td><strong>2.212</strong></td>
<td>0.816</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Provincia Vibo Valentia</strong></td>
<td>2.115</td>
<td>2.239</td>
<td>2.011</td>
<td>2.133</td>
<td>0.765</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Provincia Reggio Calabria</strong></td>
<td>2.121</td>
<td>2.261</td>
<td>2.022</td>
<td>2.157</td>
<td>0.771</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>PREZZO MEDIO CALABRIA   strada</td>
<td><strong>2.128</strong></td>
<td><strong>2.268</strong></td>
<td><strong>2.019</strong></td>
<td><strong>2.160</strong></td>
<td><strong>0.801</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>PREZZO MEDIO NAZIONALE  strada</td>
<td><strong>2.107</strong></td>
<td><strong>&#8211;</strong></td>
<td><strong>1.997</strong></td>
<td><strong>&#8211;</strong></td>
<td><strong>0,750</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>PREZZO MEDIO NAZ.LE Autostrada</td>
<td><strong>2.178</strong></td>
<td><strong>&#8211;</strong></td>
<td><strong>2.074</strong></td>
<td><strong>&#8211;</strong></td>
<td><strong>0.881</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Elaborazione Federconsumatori Calabria Aps su dati MIMIT<br />
Tabella 2- Costo massimo del carburante rilevato in data 19.08.2026 su 180 impianti su strada monitorati.</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Area monitorata entro 10 km Capoluogo di Prov.</strong></td>
<td><strong>Impianti</strong></td>
<td><strong>Gasolio</strong><br />
<strong>Self</strong></td>
<td><strong>Gasolio</strong><br />
<strong>Servito</strong></td>
<td><strong>Benzina</strong><br />
<strong>Self</strong></td>
<td><strong>Benzina</strong><br />
<strong>Servito</strong></td>
<td><strong>Gpl</strong><br />
<strong>Servito</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Su Strada</strong></td>
<td><strong>180</strong></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Cosenza</strong></td>
<td>52</td>
<td>2.169</td>
<td>2.419</td>
<td>2.049</td>
<td>2.319</td>
<td>0,859</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Catanzaro</strong></td>
<td>42</td>
<td><strong>2.295</strong></td>
<td>2.409</td>
<td><strong>2.105</strong></td>
<td>2.317</td>
<td>0.745</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Crotone</strong></td>
<td>18</td>
<td>2.157</td>
<td><strong>2.657</strong></td>
<td>2.019</td>
<td><strong>2.507</strong></td>
<td>0,899</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Vibo Valentia</strong></td>
<td>20</td>
<td>2.189</td>
<td>2.379</td>
<td>2.069</td>
<td>2.279</td>
<td>0.875</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Reggio Calabria</strong></td>
<td>48</td>
<td>2.269</td>
<td>2.464</td>
<td>2.099</td>
<td>2.339</td>
<td><strong>0.998</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Su Autostrada </strong></td>
<td><strong> 15</strong></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>A2 – Frascineto Est</strong></td>
<td>&#8211;</td>
<td><strong>2.329</strong></td>
<td><strong>2.579</strong></td>
<td><strong>2.259</strong></td>
<td><strong>2.509</strong></td>
<td><strong>&#8211;</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>A2 – Villa S. G. Est</strong></td>
<td>&#8211;</td>
<td>&#8211;</td>
<td>&#8211;</td>
<td>&#8211;</td>
<td>&#8211;</td>
<td><strong>0.998</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Elaborazione Federconsumatori Calabria Aps su dati MIMIT</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/caro-carburante-federconsumatori-calabria-rimettersi-in-viaggio-e-un-salasso-per-molte-famiglie/">Caro carburante, Federconsumatori Calabria: rimettersi in viaggio è un salasso per molte famiglie</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’algoritmo di TikTok “aiuta” le cosche, &#8216;Crime Media Culture&#8217;: dalla cultura calabrese alla ‘ndrangheta</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lalgoritmo-di-tiktok-aiuta-le-cosche-crime-media-culture-dalla-cultura-calabrese-alla-ndrangheta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 15:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA['Crime Media Culture']]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[algoritmo]]></category>
		<category><![CDATA[calabrese]]></category>
		<category><![CDATA[Cosche]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[tiktok]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Su TikTok c&#8217;è il &#8220;rischio&#8221; che si possa partire da video che celebrano la cultura, le tradizioni e l&#8217;identità della Calabria e arrivare rapidamente a contenuti che giustificano comportamenti legati alla criminalità organizzata e alla &#8216;ndrangheta. A metterlo in luce è uno studio pubblicato sulla rivista &#8216;Crime Media Culture&#8216;, firmato da Anna Sergi, professoressa al [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Su TikTok c&#8217;è il &#8220;rischio&#8221; che si possa partire da video che celebrano la cultura, le tradizioni e l&#8217;identità della Calabria e arrivare rapidamente a contenuti che giustificano comportamenti legati alla criminalità organizzata e alla &#8216;ndrangheta. A metterlo in luce è uno studio pubblicato sulla rivista &#8216;<strong>Crime Media Culture</strong>&#8216;, firmato da <strong>Anna Sergi</strong>, professoressa al Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell&#8217;Università di Bologna, che parla di una &#8220;<strong>deriva culturale mafiosa</strong>&#8221; innescata involontariamente dagli algoritmi della piattaforma.</p>
<p>In base alla ricerca condotta il meccanismo delle &#8220;<strong>rabbit hole</strong>&#8221; di TikTok &#8211; le sequenze infinite di contenuti collegati tra loro &#8211; fa sì che &#8220;da forme superficiali e moderate di provincialismo, ad esempio video che celebrano la Calabria come la migliore regione d&#8217;Italia, per il suo cibo, la sua cultura, il suo clima, si possa passare rapidamente a contenuti più estremi e radicali&#8221;, spiega Sergi.  Nel dettaglio la ricerca ha raccolto oltre mille video pubblicati in tre mesi, selezionandone 225 per l&#8217;analisi di contenuti, commenti e materiale audiovisivo. Nei video individuati emergono valori tradizionali come onore, lealtà familiare e resilienza, che secondo la studiosa possono essere distorti: &#8220;Un buon esempio &#8211; sottolinea &#8211; è l&#8217;idea di &#8216;onore&#8217; come integrità personale e rispetto sociale, che nel contesto della &#8216;ndrangheta può essere manipolata per giustificare atti criminali. Allo stesso modo, la lealtà familiare, pur promuovendo un senso di condivisione e di unità, può proteggere attività criminali all&#8217;interno di una famiglia, favorendo il silenzio e la complicità&#8221;.</p>
<p>Lo studio individua quattro categorie di contenuti: gli &#8220;<strong>Ammiratori</strong>&#8220;, che celebrano semplicemente luoghi, cibo e tradizioni; i &#8220;<strong><em>Militanti</em>&#8220;</strong>, che aggiungono la necessità di proteggere il patrimonio culturale da interferenze esterne; i &#8220;<strong>Sostenitori</strong>&#8220;, che accostano alla celebrazione della Calabria riferimenti a latitanti e carcerati da esaltare e presunte spie da disprezzare; infine gli &#8220;<strong>Apologeti</strong>&#8220;, che sostengono apertamente i valori della cultura criminale della &#8216;ndrangheta associandoli alla &#8220;calabresità&#8221;.<br />
Secondo Sergi, l&#8217;appropriazione di valori culturali condivisi è una delle strategie con cui le organizzazioni criminali ottengono legittimità sul territorio, e l&#8217;amplificazione algoritmica di questi contenuti rischia di favorire un processo che confonde progressivamente la celebrazione dell&#8217;identità con la giustificazione di valori mafiosi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lalgoritmo-di-tiktok-aiuta-le-cosche-crime-media-culture-dalla-cultura-calabrese-alla-ndrangheta/">L’algoritmo di TikTok “aiuta” le cosche, &#8216;Crime Media Culture&#8217;: dalla cultura calabrese alla ‘ndrangheta</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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