«Non sono stato io a rubare», il giudice non convalida l’arresto di Marco Carta

Il giudice non convalida l’arresto di Marco Carta fermato ieri sera per furto alla Rinascente di Milano. Il cantante vincitore di Amici e anche di Sanremo, è stato fermato intorno alle 20,30 insieme a una donna di 53 anni e accusato di furto aggravato alla Rinascente di piazza del Duomo. In base alle prime ricostruzioni pare che Carta fosse uscito dal grande magazzino con sei magliette del valore di 1.200 euro a cui era stato tolto l’antitaccheggio, ma non la placchetta flessibile che ha suonato all’uscita. A bloccarlo sarebbero stati gli addetti alla sicurezza. Nel processo per direttissima svoltosi oggi, però, è arrivata appunto la decisione del giudice di non convalidare la misura cautelare.
Per il vincitore di Sanremo, Amici e anche Tale e Quale Show, 34 anni, ieri sera erano stati disposti gli arresti domiciliari. Una brutta avventura per Carta, impegnato nel lancio del suo nuovo album, “Bagagli leggeri”, previsto per il 21 giugno. Il suo avvocato Simone Ciro Giordano al termine del processo per direttissima che si è svolto in Tribunale a Milano, a porte chiuse, ha spiegato che «è stata chiarita la totale estraneità di Marco Carta. Lui è estraneo a qualsiasi addebito. Il fatto è attribuibile ad altri soggetti, lui è totalmente estraneo, è stato acclarato dal giudice. Marco è una bravissima persona».