‘Ndrangheta, operazione della polizia contro cosca Mancuso: arrestati vertici-NOMI-2 VIDEO

NOMI-2 VIDEO Vibo Valentia – La polizia di Vibo Valentia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro persone, ritenute responsabili del tentato omicidio di Francesco Mancuso e dell’omicidio di Raffaele Fiamingo, avvenuto a Spilinga nel luglio 2003, e considerati al vertice della ‘ndrangheta vibonese.
Dalle indagini, eseguite dai poliziotti delle squadre mobili di Vibo Valentia e Catanzaro, coordinate dal Servizio centrale operativo e supportate anche da dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia, è emerso che l’omicidio era maturato per contrasti nella gestione delle attività criminali tra i componenti della famiglia Mancuso, in particolare la fazione capeggiata da Ciccio Mancuso alias ‘Tabacco’, e quella guidata da Cosmo Mancuso alias ‘Michele’.
Tra le persone arrestate figura anche Giuseppe (Peppone) Accorinti, boss di Zungri, centro del Poro vibonese e Domenico Polito di Tropea e Salvatore Poito, di 55 anni, considerato il “braccio armato” della cosca Mancuso.
Poito, secondo gli inquirenti, è al vertice della cosca La Rosa della ‘ndrangheta, alleata con i Mancuso. Salvatore Poito ha precedenti per associazione mafiosa, usura, estorsione e favoreggiamento. In manette anche Antonio Prenesti, di Nicotera, arrestato a Milano.
I quattro, in particolare, sono ritenuti responsabili del tentato omicidio di Francesco Mancuso e dell’omicidio di Raffaele Fiamingo, avvenuto a Spilinga nel luglio 2003, e considerati al vertice della ‘ndrangheta vibonese.
Nell’operazione denominata “Errore fatale” sono stati impegnati 50 uomini che oltre agli arresti hanno effettuato perquisizioni a Vibo Valentia, Milano e Prato.