‘Ndrangheta, blitz contro la cosca Libri: Arresti, in manette il consigliere regionale Nicolò ai domiciliari Sebi Romeo-2 VIDEO

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2 VIDEO Reggio Calabria – Blitz della Polizia contro la cosca Libri di Reggio Calabria: decine di agenti della squadra mobile di Reggio e dello Sco hanno eseguito 17 misure cautelari, 12 in carcere e 5 ai domiciliari, chieste dalla Direzione distrettuale antimafia e firmate dal gip.
Secondo quanto si apprende tra gli arrestati c’è anche Alessandro Nicolò, ex capogruppo di Forza Italia e attuale capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, arrestato e condotto in carcere. Mentre ai domiciliari è finito Sebastiano Romeo, capogruppo del Pd in consiglio regionale. Nei guai anche Demetrio Naccari Carlizzi, ex consigliere regionale e uomo forte dell’area renziana del Pd, nonchè cognato del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, indagato a piede libero.
Sono in corso anche una serie di perquisizioni e di sequestri nei confronti di società e imprese. Nei confronti dei destinatari dell’ordinanza, la maggior parte dei quali affiliati alla cosca, gli inquirenti e gli investigatori ipotizzano, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, turbata libertà degli incanti, porto illegale di arma, tentata corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio.
L’inchiesta ha consentito di fare luce anche sugli interessi economici e politici della cosca, svelando come affermati imprenditori e politici locali e regionali fossero asserviti totalmente alle volontà della consorteria criminale in qualità di soggetti intranei o concorrenti esterni. In particolare, è stato accertato come la cosca abbia favorito, nel corso del tempo, alcuni imprenditori che potevano sembrare avulsi da qualsiasi contesto mafioso, ma al quale in realtà partecipavano pienamente. Detti soggetti, rispondendo alle logiche ed alle strategie di sviluppo imprenditoriale pianificate dai vertici della cosca e godendo degli occulti finanziamenti e delle protezioni derivanti dalla stessa, hanno assunto posizioni di assoluto rilievo nei loro ambiti operativi, godendo da un lato della protezione della ‘ndrangheta, al fine di avviare e far crescere in modo esponenziale le proprie attività imprenditoriali, e finanziandola dall’altro.

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