‘Ndrangheta: arrestato a Roma il boss Pantaleone Mancuso

Roma – La Polizia ha arrestato a Roma Pantaleone Mancuso, 58 anni, detto “l’Ingegnere”, indicato come boss della ‘ndrangheta di Limbadi, residente a Nicotera. Era irreperibile dall’ottobre scorso. A fine giugno dello scorso anno il figlio Emanuele Mancuso ha deciso di collaborare con la giustizia, primo membro del potente casato mafioso di Limbadi e Nicotera a compiere una scelta del genere.
L’arresto è avvenuto in via Cerveteri, in una sala Bingo. Al momento del controllo, Mancuso ha fornito ai poliziotti di Roma generalità false, ma è stato successivamente identificato e arrestato. Nel 2014 era stato arrestato al confine fra Brasile e Argentina e poi estradato in Italia.
Nel 2017 si era reso di nuovo irreperibile ma fu poi catturato a Joppolo, sempre nel Vibonese, per ritornare in libertà ma in regime di sorveglianza speciale che ha violato recandosi nella capitale. Mancuso è in attesa del verdetto definitivo della Cassazione nel processo “Genesi” per associazione mafiosa, ed è inoltre imputato in appello per il tentato omicidio della zia Romana Mancuso e quello del cugino Giovanni Rizzo, avvenuti nel 2008 a Nicotera.