Mimmo Lucano può tornare a Riace: Revocato il divieto di dimora

Locri (RC) – Il Tribunale di Locri ha revocato il divieto di dimora a Riace che era stato disposto nei confronti dell’ex sindaco Domenico Lucano, nell’ambito dell’inchiesta “Xenia” sui presunti illeciti nella gestione dell’accoglienza dei migranti. La revoca è stata disposta in accoglimento dell’istanza presentata dai difensori di Lucano, gli avvocati Antonio Mazzone e Andrea Daqua.
Nell’argomentata richiesta difensiva di revoca del divieto di dimora i difensori rappresentano ai giudici di Piazza Fortugno che vi sono fatti sopravvenuti rispetto all’ordinanza originaria emessa dal gip di Locri nonché alla decisione del Tribunale del Riesame reggino, che da ultimo ha deciso in sede di rinvio il 19 aprile scorso: «Che concorrono, e comunque sono già di per sé sufficienti, a far ritenere cessate le esigenze cautelari».
Gli avvocati di Lucano, in particolare, rilevano che a seguito delle elezioni amministrative del maggio scorso Mimmo Lucano non è stato eletto, non fa parte dell’attuale amministrazione comunale: «Non ha alcuna influenza sulla stessa, non ricopre più la carica di responsabile dell’Ufficio Anagrafe e dello Stato Civile del Comune di Riace. Avendo l’ordinanza (sia pure infondatamente) ritenuto le esigenze cautelari con riferimento alle funzioni ricoperte da Domenico Lucano, il venir meno di tali funzioni, di per sé, ha fatto cessare tali esigenze».
Come si ricorderà, nelle scorse settimane, il “Comitato 11 giugno” aveva avviato una raccolta di firme a sostegno di una petizione da inviare al presidente della Repubblica per consentire a Lucano di poter tornare a Riace e stare accanto al padre in gravissime condizioni di salute. L’appello in poco tempo ha raccolto decine di migliaia di firme.