Mimmo Lucano: Da Viminale forzatura per azzerare esperienza di Riace

Lamezia Terme – “Sono contento, ero fiducioso perchè ho capito che stavano facendo una forzatura, anche dal punto di vista amministrativo. Era tutto prestabilito perchè bisognava raggiungere l’obiettivo di azzerare Riace e allora è stato come un tiro incrociato da diversi punti di vista. E’ una notizia positiva ma comunque hanno distrutto Riace”. Così Domenico “Mimmo” Lucano, ex sindaco di Riace, ha commentato la decisione del Tar della Calabria che ha annullato l’esclusione del paese dal progetto Sprar.
“E’ un buon auspicio per il futuro, spero che possa esserci un po’ di luce. Io ero comunque cosciente del fatto che stiamo subendo delle ingiustizie. Resta il rammarico perchè intanto lo Sprar è stato chiuso, le persone state trasferite, l’esperienza è stata interrotta. Il messaggio che Riace inviava a tutto il mondo era il fatto che un piccolo comune delle arre interne della Calabria alle prese con tantissime problematiche, come lo spopolamento, l’emigrazione, la presenza della criminalità organizzata, aveva indicato una possibile soluzione a un tema globale qual è quello dell’immigrazione, che è il tema su cui si decidono le sorti dei governi e si concentra tutta la politica. E’ come se non si poteva consentire a Riace e alla Calabria di poter indicare una strada, mentre invece si consentivano cose disumane come la baraccopoli di San Ferdinando. Ora questa buona notizia ma c’è anche amarezza”.
Per Mimmo Lucano, comunque, “la ripresa del progetto Sprar a Riace adesso si scontra con le limitazioni del cosiddetto Decreto sicurezza, perchè l’intenzione di questo governo è stata quella di azzerare questo tipo di esperienze”.