Migranti salvati a Melissa diventa caso nazionale. Gara di solidarietà dei calabresi

Lamezia Terme – Il salvataggio da parte dei cittadini di Torre Melissa di una cinquantina di curdi che rischiavano di annegare è diventato un caso di cronaca nazionale.
Alle reazioni e considerazioni politiche e sociali innescate in Calabria si sono aggiunti anche gli articoli e gli spazi dedicati alla vicenda da tutti i più importanti organi di informazione.
In tanti hanno sottolineato l’evidente contraddizione e, quindi, anche la distanza tra posizioni politiche e vita reale che ha caratterizzato la vicenda dei migranti sulla nave di una Ong nel Mediterraneo, che non riusciva a trovare un porto di approdo, e l’immediatezza, il coraggio, solidarietà e calore umano di tanti calabresi che in una fredda alba di gennaio si sono gettati in mare per salvare la vita ad altri migranti.
Un gesto che ha commosso e che ha dato il via anche ad un’incredibile gara di solidarietà sia nelle ore immediatamente vicine al salvataggio che in seguito.
E’ bastato un messaggio sui social di un dipendente dell’ospedale di Crotone che spiegava che dopo lo sbarco “…in pediatria ci stanno bimbi e neonati nudi, se qualcuno ha qualcosa da vestire che non usa sarebbe cosa gradita…grazie di cuore”, che il reparto è stato letteralmente sommerso dalla solidarietà dei crotonesi.
Infatti si è reso necessario, dopo poche ore, diffondere un nuovo messaggio “…Ora il reparto non è più in grado di accogliere nulla e si chiede a quanti volessero continuare a donare di portare gli indumenti presso la sede della Croce Rossa…”.
Alla vicenda, questa mattina, il Corriere della Sera, nella versione online, ha dedicato per molte ore l’apertura del giornale con annessa rubrica quotidiana di Massimo Gramellini.