Medicine e ricette false, carabinieri scoprono a Cosenza e Rende rete illegale: Pizzicati anche farmacisti e un medico-VIDEO

VIDEO Cosenza- Nove persone sono finite agli arresti domiciliari con l’accusa di smercio illegale di farmaci e false ricette. Si tratterebbe di una rete illegale fra Cosenza e Rende scoperta dai carabinieri: tredici le misure cautelari in cui sono coinvolti un medico, farmacisti e consumatori finali. In nove sono finiti agli arresti domiciliari, per altre quattro persone è stata disposta l’interdizione dall’esercizio della professione sanitaria.
Le accuse, a vario titolo, sono di prescrizioni abusive in concorso, detenzione e cessione di sostante stupefacenti, truffa aggravata ai danni dello Servizio sanitario nazionale, falsità ideologica commessa da un pubblico ufficiale.
In particolare è finito agli arresti domiciliari il medico di Cosenza Francesco Galli che, secondo l’accusa, prescriveva indebitamente le ricette del medicinale oppiaceo. Interdetti per un anno i farmacisti cosentini che davano i medicinali: Angela Pugliano, Giuseppe e Pasquale Carnovale.
Le indagini dei carabinieri, coordinati dalla procura di Cosenza, ha permesso di scoprire un circuito illegale di smercio di farmaci oppiodi a base di ossicodone. Un sistema che veniva alimentato, stando alle accuse, da una serie di prescrizioni abusive di un medico di base e dalla compiacenza di alcuni farmacisti della zona, tutti sospesi per 12 mesi dall’esercizio della professione.
In un anno e mezzo prescritte ottomila ricette. Ogni compressa del farmaco veniva ceduta ai singoli consumatori a 10 euro. Ogni confezione contiene 28 pastiglie.
La Procura ha fatto una segnalazione alla Corte dei Conti per danno erariale.