Lega propone aumento stipendi al Nord e abbassamento al Sud: E’ scontro sull’autonomia

Roma – “Sull’autonomia invece di andare avanti si torna indietro”. Così fonti Lega durante il vertice sull’autonomia differenziata a Palazzo Chigi alla presenza del premier Conte, dei vice e di altri esponenti del governo, tra cui i ministri Danilo Toninelli e Giulia Grillo. “I Cinque Stelle condannano il sud all’arretratezza” fanno sapere dalla Lega.
Immediata la replica pentastellata: “Si va avanti, ma nessuno spezzatino della scuola. Non lo permetteremo” dicono all’AdnKronos qualificate fonti M5S, presenti al tavolo, replicando così alla denuncia di un brusco rallentamento sulla riforma delle autonomie.
Al vertice “la Lega ha proposto di inserire le gabbie salariali, ovvero alzare gli stipendi al Nord e abbassarli al Centro-Sud, una cosa che per il M5S è totalmente inaccettabile” aggiungono le fonti 5S. “Una simile proposta – si sottolinea – spaccherebbe il Paese e la consideriamo discriminatoria e classista”, perché inoltre “impedirebbe ai giovani di emanciparsi, alle famiglie di mandarli a studiare in altre università, diventerà difficile e costoso anche prendere un solo treno da Roma a Milano”.
“Tra l’altro è già stata in vigore in passato con pessimi risultati e giustamente venne abolita nel ’72. Reintrodurla significa riportare l’Italia indietro di mezzo secolo. Follia pura”, concludono dal partito di Di Maio. Intanto l’incontro è stato sospeso per consentire ai ministri presenti di poter partecipare al voto in Senato sul taglio dei parlamentari. Ma, da quanto si apprende da fonti di governo, è difficile che il vertice riprenda in queste ore, dopo lo scontro tra Lega e M5S sul testo.

(AdnKronos)