“Lande desolate”, Cassazione: Chiaro pregiudizio accusatorio contro Oliverio

Cosenza – Sulle motivazioni del provvedimento della Corte di Cassazione che aveva accolto il ricorso del presidente della Regione, Mario Oliverio avverso la misura dell’obbligo di soggiorno intervengono, con una nota, glia vvocato Armando Veneto e Vincenzo Belvedere.
Ecco cosa scrivono:
“La Suprema Corte di Cassazione nella vicenda ‘Lande desolate’, che ha visto applicata una misura gravemente ingiusta nei confronti del Presidente della Regione Calabria, On. Gerardo Mario Oliverio, inizia il suo articolato provvedimento con termini tranchant: ‘Il ricorso è fondato sia con riferimento alle censure che attengono alla gravità indiziaria e sia con riguardo a quelle che investono la valutazione delle esigenze cautelari’! A pagina 7 dà il preclaro segnale di aver capito cosa sia stato, nella tristissima vicenda che occupa, il ‘Chiaro pregiudizio accusatorio’. Magistrati che hanno gli anni di esperienza massimi e l’autorevolezza che viene loro da un ruolo al quale accedono soltanto i preparati ed i migliori, stigmatizzano, con parole forti ed eloquenti, i pesanti errori dell’impostazione accusatoria. Raramente si è letto in un provvedimento di Cassazione di ‘Chiaro pregiudizio accusatorio’, che discende da una analisi approfondita delle intercettazioni telefoniche tra altri soggetti, la quale patentemente dimostra come il Presidente fosse ignaro di vicende che a qualsivoglia titolo riguardassero il Gruppo Barbieri. L’autorevole provvedimento ha stracciato il lacerto indiziario, stigmatizzando ‘L’acritica unilateralità della lettura di tale vicenda’! Occupandosi funditus della gravità indiziaria, ha tarpato le ali anche al cambio in corsa di rotta dell’impostazione accusatoria, che, resasi conto della bocciatura solenne da parte della Suprema Corte, senza aspettarne doverosamente le motivazioni, per apprendere quell’alto e ben diverso punto di vista, ha notificato un improbabilissimo avviso di conclusione delle indagini preliminari. La battaglia di legalità condotta ha, per altro verso, dimostrato quanto siano ingiusti e devastanti gli interventi sulla politica, quando sono condotti con ‘pregiudizio’ ed ‘acriticità’. La Cassazione ha restituito al Presidente della regione Gerardo Mario Oliverio il tratto di politico probo ed onesto da tutti conosciuto e che non poteva esser messo in dubbio da indagini che hanno alla base un distorto e parzialissimo ascolto di intercettazioni telefoniche, malamente interpretate”.