Lamezia, Saffioti: grazie alla commissione straordinaria per spostamento sezione elettorale

Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo:
“Domenica 26 maggio, in occasione delle elezioni europee, ho esercitato il mio diritto-dovere di voto, dopo 18 anni di elettorato attivo, finalmente nella mia sezione elettorale del Comune di Lamezia Terme, la numero 60.
Nelle precedenti tornate elettorali, la sezione 60 era stata ubicata al secondo piano dei locali dell’ Istituto IPSIA (struttura accessibile solo al piano terra). Così, per 18 anni, per votare, sono stato costretto a varie peripezie e ad autentiche “tarantelle burocratiche”. Mi recavo nelle sezioni a piano terra non sempre dotate di cabine elettorali accessibili, alcune volte trovandomi a dover votare nella portineria a vetro della scuola.

Inoltre, non votando nella mia sezione, presidente e scrutatore dovevano raggiungermi al piano terra, con registro, timbro e scheda elettorale; una volta votato, il presidente verbalizzava, allegava il mio certificato d’invalidità e imbucava per me il mio voto nella mia sezione inaccessibile. Il tutto richiedeva circa venti minuti per votare: capirete il mio disagio e quello di mio padre che mi assisteva.
Alle elezioni europee 2019, ho appreso con grande piacere la decisione della commissione straordinaria presieduta dal dottor Francesco Alecci, a seguito della proposta del dirigente del servizio elettorale comunale e dell’approvazione della commissione elettorale circondariale, a causa dell’indisponibilità per sopravvenute gravi circostanze dell’ Istituto IPSIA, di spostare la sezione 60 all’interno dell’istituto tecnico per geometri – Polo tecnologico, sempre in Via Salvatore Miceli: una struttura moderna, pienamente accessibile, che mi ha consentito di votare in cinque minuti. L’atto, però, ha valenza solo per le elezioni europee 2019.
Nel ringraziare Sua Eccellenza Francesco Alecci e la commissione elettorale, rivolgo un appello perché si valuti la possibilità di spostare definitivamente la sezione 60 presso l’istituto tecnologico per geometri o in qualsiasi struttura che sia pienamente accessibile, per andare incontro alle esigenze delle persone con disabilità e difficoltà motorie e consentire agevolmente l’esercizio di un diritto costituzionale. Un atto concreto per una città e una società più accessibili e inclusive.
Lo Stato, rappresentato dalla Commissione Straordinaria sul nostro territorio, si manifesta anche e soprattutto nella vicinanza a tutte quelle situazioni in cui è irrinunciabile, attraverso le azioni amministrative, l’affermazione dei diritti fondamentali dei cittadini, a cominciare da coloro che si trovano in situazioni non ordinarie.
Il 4 aprile 2012, la politica francese Ségolène Royal, dichiarò: “Chi si vuole astenere dalle urne non deve mai dimenticare che ai quattro angoli del mondo c’è gente che rischia la vita per poter andare a votare”.

Antonio Saffioti