Lamezia, Polizia presidia stazione Fs: continua protesta precari, ministro Lezzi rassicura

Lamezia Terme – Dopo la lunga giornata di protesta di ieri, anche oggi i precari ex Lsu\Lpu stanno continuando a manifestare alla stazione ferroviaria centrale di Lamezia Terme. Sono in attesa di ricevere notizie da Roma dopo che il prefetto di Catanzaro, ascoltati i sindacati confederali, ha inviato una specifica informativa al governo nazionale.
Nel frattempo, come ampiamente annunciato, la protesta è ripresa. Per evitare che, come successo ieri, tutto il traffico sulla dorsale tirrenica venisse bloccato con l’occupazione dei binari, la Polizia sta presidiando l’ingresso alla stazione al fine di garantire la normale circolazione dei treni.
Intanto una delegazione dei lavoratori e dei sindacati ha incontrato il ministro per il Sud Barbara Lezzi in visita in Calabria. In particolare, la Uil Calabria, attraverso la propria pagina Facebook, ha chiarito che “La continuità lavorativa degli Lsu/Lpu della Calabria sarà garantita.

Almeno questo è quanto ha dichiarato il Ministro per il Sud, Barbara Lezzi durante l’incontro avuto con i Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria – Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo – ed una delegazione dei lavoratori precari in mobilitazione. (nella foto a fianco)
Il rappresentante del Governo ha messo in campo l’impegno del Consiglio dei ministri ha trovare uno spazio di manovra all’interno della Legge di Bilancio. Ma non solo. Il Ministro Lezzi ha anche garantito che il percorso di stabilizzazione lavorativa dei 4500 precari calabresi verrà perseguito attraverso il cosiddetto “Decreto concretezza” in esame in Commissione Lavoro al Senato. Da parte loro Santo Biondo, Angelo Sposato e Tonino Russo, pur ritenendo positiva l’apertura del Ministro Lezzi, attendono una comunicazione ufficiali di Palazzo Chigi attraverso i canali di Stato e, quindi, all’Ufficio territoriale di Governo di Catanzaro. I Sindacati confederali, poi, hanno chiesto al Ministro Lezzi l’apertura di un Tavolo sul Mezzogiorno che parta dalla Calabria e riporti al centro dell’agenza politica del Governo, insieme alla vertenza dei precari, le questioni ancora aperte del porto di Gioia Tauro, del nodo infrastrutturale, della lotta al dissesto idrogeologico e della carenza di investimenti. Nelle more, comunque, la protesta dei lavoratori precari a Lamezia Terme non verrà smobilitata, così come non viene meno la possibilità di spostare la vertenza a Roma nelle prossime ore. La decisione finale sarà assunta in assemblea insieme ai lavoratori all’esito delle eventuali comunicazioni ufficiali da parte del Governo”.

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