Lamezia, Paolo Mascaro: “Complotto per eccellenza ai danni della città”

Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo:
“Caro Maurizio, pur rispettando la Tua posizione e pur condividendo diverse cose che scrivi, dissento da alcune asserzioni.
A mio parere vi è confusione tra l’esame delle capacità e dei profili personali di alcuni consiglieri, per i quali sono condivisibili riserve, con il tema scioglimento.
Sono d’accordo se si dice che in Italia, a partire da tanti inqualificabili esponenti governativi, parlamentari, assessori e consiglieri regionali, assessori e consiglieri comunali, vi siano soggetti non meritevoli di consenso e stima (abbiamo finanche sottosegretari condannati per bancarotta e frode fiscale); ma questo cosa c’entra con lo scioglimento, perdonami?
Sarebbero sciolte tutte le assemblee elettive di Italia.
Lo scioglimento richiede che vi siano atti amministrativi connotati da infiltrazioni o condizionamenti della criminalità organizzata e nel caso di Lamezia l’appello al Consiglio di Stato cristallizza la sussistenza di un solo atto qualificato quale illegittimo così come in 15 mesi di gestione commissariale non vi è stato alcun atto revocato.
Comprenderai bene quindi l’amarezza di chi oggi vede certificata in via definitiva la legittimità piena del suo operare ma viene mandato ugualmente per 2 volte a casa.
Sono d’accordo, poi, sul rispetto che meritano la magistratura e lo Stato e rispetto il senso etico dello Stato ma medesimo rispetto non lo meritano singoli comportamenti tenuti da uomini dello Stato.
Può accettarsi che un fascicolo pervenuto al Consiglio di Stato alle ore 19 di venerdì abbia sabato mattina alle 11 un provvedimento, inevitabilmente emesso senza esame delle migliaia di atti, che stravolge motivata sentenza frutto di approfondimento durato 23 giorni? E ciò senza sentire una delle parti che pur lo richiede?
Caro Maurizio, ritengo che a volte il rispetto verso le istituzioni dello Stato rischi poi di divenire legittimazione degli abusi di Stato e cioè del peggiore e più bieco dei delitti.
Potrei un giorno raccontarti tanto dei soprusi subiti dalla nostra terra dal 09/06/17 ad oggi ma Tu, da attento giornalista, ne hai di certo colti tanti; potrei un giorno raccontarTi delle tante stranezze della vicenda che ci interessa che avrai colto anche Tu o che comunque un giorno Ti segnalerò.
Caro Maurizio, per Lamezia non trattasi di un complotto ma DEL complotto per eccellenza; finalmente la Città lo sta sempre più comprendendo anche se con il sacrificio della mia persona.
Guai se supinamente ancora una volta avessimo accettato protervie vergognose; non vi sarebbe stata speranza di rinascita.
Io oggi voglio che sul mio sacrificio fisico si fondi una battaglia di legalità e di giustizia che possa in futuro evitare che non vi siano altri uomini ed altre Città massacrati da comportamenti vergognosi tenuti da uomini delle istituzioni.
Io, caro Maurizio, sono a posto con la mia coscienza; chi ha barato e sta ancora barando la notte ha gli incubi della malafede.
Un abbraccio grande con grande stima.
E sappi che il mio pannelliano messaggio è unicamente un sacrificio per un ideale di libertà e giustizia”.

Paolo Mascaro