Lamezia, Nuovo Cdu su amministrazione Mascaro: “Forse in fondo non era poi così male”

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Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo:
“Da premettere che noi siamo per la legalità, la trasparenza, contro ogni tipo di mafia o manifestazione di semplici atteggiamenti mafiosi, e siamo anche convinti che chi sbaglia in queste cose deve pagare le sue colpe. Vogliamo inoltre premettere che siamo d’accordo a ridiscutere la legge sugli scioglimenti dei consigli comunali, perché queste regole sono assurde, ma siamo sempre dalla parte di chi decide di chiudere un consiglio comunale quando presenta atti, circostanze e persone che non vivono nella legalità e la loro attività amministrativa è condizionata da infiltrazioni mafiose.
Premesso tutto ciò ci chiediamo però: a Lamezia dove sono le prove, dove sono gli atti dichiarati illegittimi e sospesi o revocati o contestati alla vecchia amministrazione? Dove sono le motivazioni che hanno giustificato lo scioglimento? Dove sono indicati i nomi delle persone che hanno avuto vantaggi dagli atti amministrativi? Dove sono indicate le illegalità in modo da poter dire che hanno fatto bene a sciogliere il consiglio comunale? A distanza di quasi 14 mesi da quello scioglimento, niente di ufficiale è stato reso pubblico. Solo indiscrezioni, voci e un documento segretato.
Forse in fondo non era poi così male.
I palazzetti, le palestre, i campi sportivi, i teatri, sia pur non in perfetta regola (ma non pericolanti o rischiosi per l’incolumità delle persone e che si potevano mettere in regola in itinere) erano aperti perché qualcuno si assumeva la responsabilità e faceva svolgere tutte queste attività ludiche, culturali sicuramente importanti per la popolazione. Le fiere, le manifestazioni di piazza o comunque all’aperto si realizzavano, e continuano a realizzarsi in tutte le parti d’Italia, solo perché qualcuno se ne assumeva la responsabilità ed autorizzava. E’ solo per l’assunzione di responsabilità di qualcuno che a Lamezia abbiamo avuto tantissime manifestazioni culturali e sportive e abbiamo tantissime società sportive, con visibilità e valenza nazionale, che svolgono un ruolo fondamentale per la crescita (completa) dei nostri giovani e ragazzi.
In Italia tantissimi amministratori autorizzano manifestazioni pubbliche ricevendo ripetuti avvisi di garanzia (prontamente decaduti), ma lo fanno non per avvantaggiarsi elettoralmente ma per diffondere cultura, sport e attività ludiche
Possiamo essere d’accordo, anzi lo sosteniamo anche noi, che qualcosa all’interno del comune politicamente non andava benissimo e poteva essere rettificata e migliorata, ma oggi qualcuno riesce a spiegarci cosa va bene a Lamezia? (sia all’interno che all’esterno del comune).
Il comune funzionava perché i dirigenti e gli impiegati (gli stessi di oggi) venivano continuamente sollecitati e spronati a svolgere il loro dovere ed accettavano senza discutere o contrastare la realizzazione. Le richieste dei contributi comunitari e regionali venivano eseguite correttamente perché qualcuno suggeriva, seguiva e sovraintendeva sulle richieste e sull’iter da seguire. Il comune di Lamezia aveva ripreso credibilità e aveva di nuovo voce in capitolo presso la Sacal, Lamezia Europa, l’amministrazione provinciale con i suoi rappresentanti politici, ecc. Tutto questo forse era possibile perché qualcuno ha alzato la voce ed ha fatto valere i diritti dei lametini. Anche le casse e i conti economici comunali si stavano risollevando, forse perché qualcuno è stato attento, parsimonioso, competente, quasi “tirchio” per evitare il dissesto. La democrazia era presente al comune di Lamezia. Tutti potevano parlare con tutti, si votava in consiglio comunale e si potevano fare proposte e opposizione in piena democrazia e libertà.
Se vogliamo essere pignoli, dal punto di vista politico, forse c’era qualcosa di sbagliato che andrebbe riguardato, ma ci dobbiamo chiedere: chi c’è oggi al comando del comune? Chi lo dirige? Siamo sicuri che non era meglio prima che oggi? Siamo contenti di tutto ciò?
Maggioranza, opposizione, battitori liberi, politici e la gente che lavora con sacrifici, tutti insieme, si dovrebbero porre questi problemi e affrontare seriamente il motivo dello scioglimento e alzare la testa.
La legalità, l’onestà, lo stile nel portare avanti il bene e le cose comuni, la professionalità, le competenze, le delibere, gli appalti, la gestione ecc. sino ad ora non sono stati messe in discussione o contestate o sospese o annullate e constatiamo che a distanza di più di un anno non è emerso nulla, e niente è stato messo in discussione o comunque non sono state rese pubbliche. Probabilmente non esiste nulla di così concreto come dicevano, e allora, per il bene di Lamezia e dei lametini, non facciamo certo reato e nemmeno niente di male a sostenere che forse non era poi così male la vecchia amministrazione. Speriamo che il TAR ristabilisca a breve la legalità a Lamezia, ma in ogni caso cerchiamo di lavorare tutti affinché non si creino mai più situazioni di “dubbio” tra i nostri amministratori non solo guardando il Sindaco ma vagliando attentamente le liste dei candidati a consiglieri”.

Giancarlo Muraca
Coordinatore cittadino del Nuovo Cdu
Giuseppe Muraca
Presidente cittadino del Nuovo Cdu