Lamezia, Nuovo CDU: correggere legge nazionale che modifica decisione di popolo

Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo:
“Ci poniamo una domanda: è meglio votare a novembre 2019, e per altri 8 mesi continuare a tenere questi stessi commissari che hanno portato Lamezia alle condizioni degli ultimi periodi, quindi con la sicura chiusura totale di Lamezia, o votare a Maggio 2020 e nel frattempo affidare il Comune ad una persona che, in ogni caso, è stata votata democraticamente e che ha dimostrato di poterla fare rivivere?
Noi del Nuovo CDU eravamo tra i pochi a crederci prima della sentenza del TAR figuriamoci ora che quei pseudo dubbi sono stati smontati dalla sentenza emessa da un organo autorevole dello Stato. Del ricorso al Consiglio di Stato, che sarà stato pure un atto dovuto, ma nei modi e nella tempistica di richiesta di sospensiva e il conseguente rientro dei fautori dell’immobilismo in città, ne potevamo fare volentieri e con piacere a meno. In 17 giorni (rientro degli amministratori eletti) sono state fatte cose che nei 15 mesi precedenti si sono solo immaginate. In un ulteriore mese si sarebbero aperti stadi, palazzetti, palestre, teatri, ci sarebbero state feste e manifestazioni di piazza e, invece, ora anche qualche delibera già pronta è stata annullata e qualche finanziamento sicuramente si perderà. Ancora, in questo breve periodo, possiamo ricordare l’impegno dimostrato verso la Sacal e la richiesta, con successivo impegno, ottenuti dall’Amministrazione Provinciale per il nostro territorio.
I fatti raccontano che tutte le accuse rilevate dalla Commissione di accesso sono state “annullate” dalla sentenza del TAR, ma allora: perché questo nuovo “commissariamento” in attesa di sentenza del Consiglio di Stato? Davvero secondo qualcuno possiamo credere alla “favoletta” che da quando sono rientrati “i legittimi proprietari” si poteva inficiare (rendere vano) l’ottimo lavoro svolto dai commissari sino a quel momento? Potevano (se ne erano capaci) trovare un’altra scusa e far credere al popolo qualche altra cosa. Tutti sappiamo, e lo ha confermato il TAR, che ad oggi non c’è nessun motivo che giustifichi lo scioglimento. Con queste premesse, chi sostiene che Lamezia abbia bisogno di questo intervento del Ministro, porti le prove, lo dica liberamente e si schieri. Lo dica apertamente così, noi del popolo, riusciamo a capire chi è con Lamezia e chi è contro. Lo possono sostenere a Roma, ma qui noi conosciamo tutti i fatti e tutte le persone e, magari, di queste informazioni faremo buon uso alle prossime elezioni. Se poi ci saranno le prove di eventuali reati saremo disponibili a cambiare opinione.
Questo nostro intervento, prima che il Consiglio di Stato dia definitivamente di nuovo dignità a Lamezia, ai lametini e ai suoi amministratori, non è fatto per scaramanzia (lo avevamo già fatto qualche giorno prima della seduta del TAR), ma perché, come allora, sosteniamo che “non era poi così male l’amministrazione Mascaro”. Non ci sembrava giusto prima, tanto meno oggi, massacrare, mortificare, criminalizzare, penalizzare una città come la nostra. Noi non abbiamo più bisogno di pacche sulle spalle, di sorrisetti, di solidarietà e di scuse tipo: fidatevi, lo facciamo per voi. Almeno ci aveste dato la possibilità di votare a maggio, ma anche questa possibilità ci avete negato. Forse solo perché qualcuno ancora non era pronto ad affrontare l’elettorato.
Noi abbiamo bisogno che ci governi qualcuno che “ci voglia bene veramente, che ami Lamezia senza secondi fini”. La popolazione ha già scelto liberamente, con elezioni libere e democratiche nel 2015 (come ha scelto liberamente in tutte le ultime tornate elettorali, sia se parliamo di quelle comunali, che politiche, che regionali e anche europee), e non dovrebbe mai essere un Giudice o un Ministro a decidere per Noi.
Chi governa a livello nazionale si dovrebbe preoccupare, soprattutto, di correggere una legge sbagliata e non modificare una decisione del popolo con un commissariamento errato e frettoloso”.

Il coordinatore cittadino del Nuovo Cdu
Giancarlo Muraca
Il presidente cittadino del Nuovo Cdu
Giuseppe Muraca