Lamezia, Meetup 5 Stelle: Centro trasfusionale chiuso dopo le 14, colpa dell’Asp di Catanzaro

Lamezia Terme – “Pur di provare a mettere in cattiva luce l’attuale governo nazionale ed in particolare quel Decreto Calabria, già approvato alla Camera, fortemente voluto dal ministro Giulia Grillo per stroncare alla base il perverso legame affaristico-mafioso che in questi ultimi decenni ha messo in ginocchio la Sanità Pubblica calabrese, facendo lievitare il suo debito a cifre impressionanti, l’attuale governo regionale guidato da Oliverio – affermano, a nome del Meetup 5 Stelle Lamezia Amici di Beppe Grillo, gli attivisti Dariush Assadi e Ferdinando Gaetano – non perde occasione per provare a mettere i cosiddetti bastoni tra le ruote, nel maldestro tentativo di far ricadere le colpe sul nuovo che avanza”.
“E’ di questi giorni – proseguono i due esponenti del meetup cittadino – la notizia della decisione assunta dai vertici, ancora per poco, sistemati a capo della nostra Azienda su indicazione del governatore della Calabria, di interrompere ogni distribuzione di sangue in urgenza dopo le 14:00 nei tre presidi ospedalieri di Lamezia Terme, Soverato e Soveria Mannelli. La causa di questo sopraggiunto grave disservizio è da ricercarsi nel mancato rinnovo dell’incarico a due tecnici a tempo determinato, richiamandosi ad un decreto ormai non più rispettato in nessuna Asp calabrese, poiché nel frattempo superato dall’attuale rete regionale dei Trasfusionali. Prova ne è che, ad esempio, l’Azienda Ospedaliera ‘Pugliese-Ciaccio’ ha invece confermato il personale a scadenza di contratto”.
“Non saranno questi rigurgiti dei soliti noti a fermare l’incisiva, quanto radicale, riforma del sistema sanitario calabrese dopo che per decenni la politica regionale si è guardata bene dal potenziare la rete sanitaria pubblica e difenderla dalle infiltrazioni e dai pesanti condizionamenti della ndrangheta. Nel nostro piccolo, – concludono Assadi e Gaetano -come Meetup 5 Stelle Lamezia Amici di Beppe Grillo saremo sempre vigili nel difendere il diritto alla salute dei cittadini lametini”.