Lamezia, irrisolta la vertenza dei 29 precari dell’Asp non prorogati: Caso unico in Calabria

Lamezia Terme – Grido di allarme sul loro futuro occupazionale di 29 infermieri ed operatori socio sanitari precari dell’Asp di Catanzaro ma in servizio a Lamezia Terme che si sono visti interrompere il contratto lo scorso 30 giugno.
Caso più unico che raro, tengono a sottolineare, visto che nelle altre Asp provinciali sono stati regolarmente prorogati tutti i contratti dei loro colleghi.
La spiegazione – secondo quanto ci hanno fatto sapere – risiederebbe nel fatto che la Direzione Generale di Catanzaro non avrebbe le risorse economiche necessarie per il rinnovo dei contratti anche a seguito dell’assunzione di altro personale.
I precari lametini, infermieri, oss e tecnici di laboratorio di centro trasfusionale, si dicono sconcertati in quanto, dopo aver finalmente strappato un incontro con il commissario Cotticelli, previsto per martedì 9 luglio, nelle scorse ore hanno ricevuto la notizia che l’appuntamento è stato rimandato almeno fino al prossimo 18 luglio.
In quella data, infatti, è prevista l’ennesima riunione a Roma del cosiddetto “Tavolo Adduce” che dovrà ancora una volta verificare i conti della sanità calabrese.
Nel frattempo la struttura commissariale avrebbe comunicato ufficialmente a tutte le Asp il blocco di tutte le assunzioni e dei rinnovi contrattuali fino all’esito della riunione nella capitale.
“Trovandoci oramai nella confusione più totale – scrivono a calabrianews – siamo riusciti con l’aiuto di qualche rappresentante sindacale ad avere un altro appuntamento con il direttore generale del dipartimento tutela della salute della regione Belcastro, sempre martedì 9 luglio alle ore 10, al fine di capire – arrivati a questo punto – che futuro si prevede per noi precari, i quali non abbiamo ancora capito il perché continuiamo ad essere trattati come impiegati (a questo punto ex impiegati) di serie B”.
E pensare- sottolineano amaramente ancora i precari lametini, che lo scorso 5 luglio “si è svolta una riunione fra Cgil, Cisl, Uil e il Governatore Oliverio il quale, di comune accordo con lo stesso dg Belcastro, si ero dimostrato propenso a concedere una proroga a noi precari fino al 31 agosto, sottolineando il fatto che questi 2 mesi scarsi li avrebbe pagati la Regione, dando così tempo a Cotticelli di reperire gli altri fondi necessari per coprire i mesi futuri fino al 31 dicembre 2019”.
E’ evidente, dunque, scrivono ancora i precari lametini che siamo di fronte ad una chiara disparità di trattamento, considerato che tutte le altre Asp provinciali- pur trovandosi quasi tutte nelle stesse condizioni economiche- hanno provveduto a prorogare tutti i contratti anche per non interrompere o diminuire la portata dei servizi e l’assistenza agli utenti.