Lamezia, Grandinetti chiama a raccolta per contrastare populisti e sovranisti

Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo:
“Oggi credo che gli unici pronti per andare al voto sono proprio i Salviniani.
Si, quelli della Lega e sapete perché ? Perché mentre gli “altri”, che sarebbero la maggioranza del paese, sono concentrati a decidere chi deve essere il presidente della regione, chi il sindaco o il leader del partito, cioè sono uniti intorno a problemi inconsistenti per il quotidiano delle famiglie, i salviniani con Salvini in testa punta il dito su ciò che la gente esasperata vuol sentire. Ecco perchè credo che oggi ci sia una emergenza di sostenibilità democratica. Non chiamerei inciuci un raggruppamento eterogeneo se serve arginare una deriva populista ed autoritaria che si sta consumando in Italia. Solo chi non conosce la storia o l’ha volutamente dimenticata può supinamente accettare la situazione. Gli “altri” devono trovare ogni forma per evitare che un raggruppamento “autoritario” prenda il sopravvento sul restante 60 percento degli Italiani e ci rimanga per molti lustri abrogando molti diritti civili delle persone conquistati con sacrifici ed anni di democrazia.
Lui, Salvini, parla di posti di lavoro, di emergenza sicurezza, di immigrati che “danno fastidio”, di tasse alte, di imprese e famiglie in difficoltà, di privilegi di pochi e in più non ha conflitti interni al suo partito. Lui è il deus. Gli altri, ed io faccio parte di quel 60% degli altri, parlano con slogan anti Salvini senza andare al cuore dei problemi ed alla necessità degli Italiani. Soprattutto non parlano al cuore ed alla mente delle persone. Ecco perché non siamo pronti ad andare alle elezioni divisi in tutto. Ci vuole un atto di grande consapevolezza e capire che se si va così al voto senza un colpo di reni faremo solo il gioco di Salvini. I sondaggi e l’umore di quel 40 per cento degli italiani lo dice chiaramente.
Ecco perché mi rivolgo a tutti coloro che saccentemente dicono di essere pronti ed inquadrino la situazione da un altro punto di vista. Cosa succede se il prossimo Ottobre Salvini vincesse? Per chiarire la mia posizione vorrei sottolineare che Salvini e la Meloni oggi non hanno il 51%, oggi chi non vuole un governo che lasci nel mare bambini e donne, che mette in discussione leggi come l’aborto, divorzio, unioni civili sono la maggioranza. Il problema è che si è divisi. Ecco perché non sarebbe giusto farci governare da una minoranza. Abbiamo bisogno di tempo per dire agli italiani che molti argomenti che Salvini porta avanti e che lancia per colpire la pancia delle persone anche noi “altri” li vogliamo. La differenza è il metodo per arrivare a risolvere i problemi senza prevaricare i diritti, facendosi rispettare dall’Europa dal di dentro, e creando vero lavoro e non sussidi destinati a finire.
Insomma incominciamo a riflettere con onestà rendendoci conto che non siamo pronti per andare alle elezioni adesso e che invece sarebbe necessario prendere tempo per organizzare una seria coalizione politica che faccia capire agli italiani che anche gli “altri” pensano a loro”.

Francesco Grandinetti
Già presidente Consiglio comunale Lamezia Terme