Lamezia, fibrillazione tra partiti e movimenti a poche ore dalla presentazione delle liste

A poche ore dalla scadenza per la presentazione delle liste, prevista per sabato a mezzogiorno, partiti e movimenti sono in fibrillazione tra la raccolta delle firme, i moduli da compilare ed i certificati elettorali da allegare all’elenco degli aspiranti consiglieri comunali. Questo mentre si “limano” liste ed elenchi tra chi e’ stato contattato all’ultimo momento e chi, invece, ci ha ripensato o chi e’ stato costretto a abbandonare la corsa come accaduto per la Lega.
Il partito del “capitano” Salvini, infatti, nonostante le anticipazioni delle scorse settimane, oggi ha ufficialmente annunciato, per bocca del suo leader calabrese, Domenico Furgiuele, di non essere piu’ in lizza accanto a Ruggero Pegna. Motivo? Ufficialmente, stando a quanto scrive il parlamentare leghista, “le ragioni alla base di tale determinazione sono ascrivibili all’accelerazione impressa al processo di scelta del candidato a sindaco del centrodestra culminato con una indicazione che non ha superato l’approfondito e successivo vaglio politico condotto dagli organismi di direzione regionale e nazionale del partito. Da qui, la decisione di non correre con una nostra lista cui la Lega di Lamezia, in ossequio ai valori della disciplina di partito e di fedeltà ai suoi ideali, si conforma con la lealtà di sempre”.
Ufficiosamente, invece, alla base di questa decisione, giunta a liste quasi chiuse, ci sarebbe la presa di posizione di Vincenzo Sofo cha dal suo profilo facebook aveva chiesto alla Lega calabrese di “rivedere la decisione di sostenere Ruggero Pegna a candidato sindaco di Lamezia. Siamo un movimento – era stata la sua motivazione – il cui leader Salvini si batte strenuamente per la difesa dei confini, contro le politiche immigrazioniste e il traffico di migranti, subendo per questo richieste di processi e accuse di sequestro di persona”. Ecco perche’ per Sofo, “sostenere chi si e’ schierato pubblicamente in favore delle provocazioni delle Ong e del modello-Riace di Mimmo Lucano, definendo Salvini un bullo spocchioso’, sarebbe un tradimento al nostro leader e ai nostri sostenitori”.
Cosi’ stamattina, dopo i si dice, e’ arrivata la conferma ufficiale dell’abbandono dell’agone politico da parte della Lega rispetto alla cui decisione Pegna non ha mancato di rimarcare che “su Ong, migranti, Riace e passato di antimeridionalismo, ci sono ben note diversita’ di vedute, che qui sembravano superate, seppur con imbarazzo da parte mia, dalla condivisione del progetto Lamezia. Trovo strano che un partito che ha governato con chi li ha definiti in tutti i modi possibili, si sia dissociato da una candidatura locale per temi di carattere umanitario e di livello internazionale. Nel partito lametino, nonostante le mie perplessita’ derivanti dalle diverse visioni su tali argomenti, ho trovato molti giovani entusiasti della mia candidatura, pronti a dare il massimo per questa citta’. Mi auguro che, indipendentemente da queste beghe fuori luogo, dovute certamente ad altre ragioni interne al loro partito, conservino questo entusiasmo e diano comunque il loro contributo per il bene di questa citta’”.
Quindi, nel centrodestra da quattro che erano in origine le liste ufficiali a sostegno del promoter lametino, ora sarebbero scese a tre (Fi, Fdi, Udc), ma non e’ detto che domattina, si potrebbe avere la sorpresa di una quarta “lista civica” alla quale si lavorerebbe nella notte.
Intanto, tra gli altri competitor in queste ore si sta procedendo alla raccolta firme ed alla sistemazione degli ultimi dettagli sulla candidature.
In particolare, Paolo Mascaro, che avrebbe quasi raggiunto il numero sufficiente per la presentazione delle firme, sta finendo di “sistemare” gli ultimi tasselli delle sue due liste civiche (Assieme e Orgoglio Lamezia) all’interno delle quali sono presenti espressioni che vanno dal centrodestra alla sinistra come avvenuto, ad esempio, con le candidature di Giancarlo Nicotera e Mariateresa Costanzo provenienti da due storie diverse ma confluiti nel progetto che l’ex sindaco ha pensato per Lamezia Terme. Ma non solo. Tra gli altri aspiranti consiglieri comunali, infatti, ci sarebbero anche: Daniela Rambaldi, figlia del premio Oscar; Vincenzo De Sarro, fratello del rettore dell’Universita’ Magna Graecia; Stefania Petronio; Alessandro Raso; Marco Costantino; Rossana Scillia; Antonietta D’Amico; Francesco De Fazio; Maurizio Perri.
Saranno anche due le liste (Lamezia bene comune e Lamezia insieme) in appoggio a Rosario Piccioni che, stando ai bene informati, vede tra le sue fila Fernando Miletta, Lidia Gilberti, Antonio Saffioti, Salvatore D’Elia, Roberto Panzarella, Gianluca Vetromilo, Daniela Grandinetti, Felicia Villella.
Ad affiancare la lista del Pd in appoggio ad Eugenio Guarascio, si sta pensando ad una sorta di lista del sindaco alla quale si sta ancora lavorando, considerato il ritardo con cui l’imprenditore e’ giunto nella competizione a causa delle indecisioni sulla scelta del nome che avrebbe dovuto correre per Palazzo Maddamme. Questo anche se qualche indiscrezione, per i candidati del Pd, pure in questa caso, e’ trapelata. Tra gli aspiranti consiglieri, infatti, vi sarebbero Tonino Barberio, Aquila Villella, Gioacchino Tavella, Vittorio Paola.
Raccolta firme anche per i Cinquestelle che hanno puntato su Silvio Zizza, esponente storico del movimento.
Ha invece gia’ affisso i manifesti Massimo Cristiano, espressione di due liste civiche (La svolta e Nuova Lamezia), il primo aspirante sindaco ad essere “partito”, presentando i candidati nel corso di una conferenza stampa durante la quale ha anche reso noti alcuni punti del suo programma.

Saveria Maria Gigliotti