Lamezia Europa, PD Vs Abramo: altro che dismissioni quote societarie, valorizzare l’area industriale

Catanzaro – Su richiesta del Consigliere provinciale del PD, Davide Zicchinella, il Regionale e la Federazione provinciale del Partito Democratico hanno promosso un incontro, alla presenza del deputato Antonio Viscomi, per valutare, sul piano politico e su quello immediatamente operativo, le recenti affermazioni di Sergio Abramo, Presidente della Provincia e Sindaco della città di Catanzaro, in merito al ritiro della partecipazione dalla società LameziaEuropa nonché la coerenza di tale intenzione rispetto alle prospettive di sviluppo che riguardano l’area dell’istmo Catanzaro-Lamezia, anche in relazione alla programmazione regionale.
“E’ infatti opinione condivisa che l’area industriale lametina – si legge in una nota – costituisca una chiave di volta non solo per l’infrastrutturazione industriale dell’istmo centrale della Calabria ma anche per il rilancio industriale dell’intero territorio regionale e quindi rappresenti un valore aggiunto da promuovere semmai mediante un rafforzamento dell’azione gestionale della società LameziaEuropa piuttosto che con una dismissione della partecipazione azionaria proposta dal Presidente Provincia. A conferma di tale centralità sta il fatto che una parte dell’area industriale affidata alla cura di LameziaEuropa è entrata nel sistema regionale della Zes e costituisce una naturale piattaforma produttiva e logistica che rivendica ancora di essere adeguatamente valorizzata. Per converso, si ha l’impressione che la posizione preannunciata dal presidente Abramo sia ispirata non tanto da una ponderata valutazione strategica, che tenga conto anche della funzione di soggetto attuatore del patto territoriale, quanto piuttosto dall’esigenza, tutta e solo politica, di enfatizzare l’inutilità degli enti partecipati considerati meri contenitori di sottogoverno politico. Si tratta di una prospettiva miope, caratterizzata dall’assenza di una visione di sistema, territoriale e industriale, che invece dovrebbe accompagnare sempre chi è chiamato a governare enti complessi di carattere sovracomunale”.
“Lamezia Europa, pur con tutti i suoi limiti, – evidenziano gli esponenti PD – è stata una delle società che nel corso di questi anni è sopravvissuta alla crisi che ha accompagnato le politiche di sviluppo. Per questo, più che la dismissione societaria è ora necessario che i partner pubblici interessati facciano uno sforzo per ripensarne la funzione e il modello organizzativo, in coerenza con le nuove strategie nazionali e di programmazione regionale, con le dinamiche di mercato sempre più segnati dalla capacità logistica e non solo manifatturiera, e quindi vocate alla intermodalità per lo scambio di merci, e infine con la valorizzazione delle prospettive di ingresso di partner privati capaci di investimento produttivo e non di rendite di posizione. Ragionare diversamente, sarebbe ingiusto e offensivo in rapporto alla vasta domanda di lavoro e sviluppo e in rapporto alle grandi potenzialità dell’area lametina che ha una dotazione infrastrutturale e di mobilità da fare invidia ad altre realtà nazionali e dove progetti ulteriori di miglioramento e di nuove dotazione ne potrebbero fare un punto di attrazione per tutta l’area mediterranea. Esistono progetti e risorse che devono essere difesi come la ZES, possono essere incentivate da attrattori nuovi legati al turismo, alla portualità da diporto e da una serie di altri campi di innovazione di sviluppo legati alle vocazioni dell’intero itsmo di Catanzaro. Il PD concentrerà la propria attenzione sui temi sopra esposti e promuoverà tutte le iniziative istituzionali e di governo, con il coinvolgimento dei corpi intermedi della società, dei saperi e delle competenze professionali necessarie per radicare e diffondere una comune consapevolezza sulla centralità regionale dell’area industriale lametina e della società LameziaEuropa. A questo fine sarà a breve organizzato uno specifico forum in provincia”.