Lamezia, Consiglio di Stato conferma sospensiva: restano i commissari

Roma – Il Consiglio di Stato, dopo diverse ore di camera di consiglio, ha deciso di confermare le sospensive richieste il 23 marzo sia per il Comune di Lamezia Terme che per quello di Marina di Gioiosa e che hanno riportato nei due comuni le terne commissariali nominate dal ministero dell’interno.
Immediato il commento di Paolo Mascaro, “Non saranno ingiusti provvedimenti giudiziari a fermare il mio amore per Lamezia ed il mio desiderio di cambiare un sistema intrappolato da logiche perverse. Continuerò a combattere per far trionfare la giustizia, continuerò a combattere per difendere un territorio massacrato dall’ignavia e dalla codardia. Continuerò comunque a credere nella giustizia ed a credere nella possibilità di trasformare un sistema ingiusto che calpesta democrazia e diritti”.
“Oggi più che mai, – ha concluso Mascaro- tutti dobbiamo difendere Lamezia”.
Le motivazioni della decisione adottata dal Consiglio di Stato spiegheranno le ragioni poste a base della conferma della sospensiva degli organi amministrativi che resterà in vigore fino a quando non si discuterà nel merito, presumibilmente nei prossimi mesi.
La commissione straordinaria resta anche al Comune di Marina di Gioiosa. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della presidenza del consiglio dei ministri contro la sentenza del Tar che aveva annullato il commissariamento per mafia del Comune. Dopo la breve parentesi del ritorno dell’amministrazione Vestito era stato emesso un decreto urgente con il quale era rientrata la commissione straordinaria che peraltro nei giorni scorsi è stata prorogata per sei mesi. Adesso il Consiglio di Stato ha chiuso il caso.