Lamezia, Consacrata la Chiesa di San Benedetto. Mons. Parolin “Strumento di incontro con Dio”

Lamezia Terme – E’ stata una cerimonia solenne e molto partecipata quella che si è svolta in serata a Lamezia Terme per la dedicazione a San Benedetto da Norcia, patrono d’Europa, della nuova Chiesa interparrocchiale di località Maddame.
La consacrazione, con l’apertura per la prima volta della porta, da parte del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, è avvenuta anche alla presenza del Vescovo della Diocesi, Mons. Luigi Cantafora e di 13 vescovi e numerosi sacerdoti proveniente da tutta la Calabria oltre che di numerosi rappresentanti degli organi di governo territoriale e delle istituzioni. Centinaia e centinaia i fedeli accorsi.
Il progetto architettonico è firmato dal noto architetto Paolo Portoghesi, la cui proposta è stata ritenuta la più idonea, tra un centinaio arrivate, rispetto al concorso internazionale che è stato bandito nel 2014.
La prima pietra della Chiesa venne posata il 30 aprile 2016 alla presenza di Mons. Nunzio Galantino all’epoca Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana.
La Chiesa di San Benedetto costituisce solo una parte dell’edificio che diventerà, entro un paio di mesi, un complesso interparrocchiale, che si svilupperà in totale su circa mille metri quadrati, in grado di contenere una sala mensa per i poveri gestita dalla Caritas, una serie di locali per la catechesi, una serie di alloggi per persone e famiglie in difficoltà e una sala convegni con circa mille posti.
L’intervento complessivo è stato realizzato con il contributo dell’8 per mille alla chiesa cattolica per un importo di circa 5 milioni e mezzo di euro al netto del costo del terreno che è stato donato gratuitamente dal Comune in occasione della storica visita, nell’ottobre 2011, dell’allora Papa Benedetto XVI. Tutta l’area, infine, sarà caratterizzata da una piazza che si chiamerà “Unità di Lamezia Terme” e che si sviluppa per circa 20mila metri quadrati.
Mons. Parolin nella sua omelia ha voluto portare “il messaggio di vicinanza ed affetto di Papa Francesco” ed ha sottolineato “come oggi si celebri la solennità dell’Annunciazione del Signore che è raffigurata anche sul portale di questa Chiesa”.
Il segretario di Stato Vaticano parlando della bellezza delle strutture ecclesiali ha voluto sottolineare come queste “esprimano il senso della missione cristiana in questo territorio se saranno vissute come strumento di incontro con il Signore”.
Un passaggio Mons. Parolin lo ha, inoltre, dedicato al Papa Emerito Benedetto XVI che ” è legato a questa Chiesa e a questo territorio e del quale vi porto i saluti e la benedizione” – ha aggiunto.
Non ha dimenticato nemmeno di rivolgere parole chiare e di stimolo alla comunità lametina che sta vivendo un momento particolare: “non cedete alla tentazione del pessimismo” ed ha esortato i presenti anche a prendersi cura del bene pubblico.
“Entrare in Chiesa – ha aggiunto nell’omelia- significa sperimentare il mistero dell’amore di Dio che continua ad entrare nella storia di ognuno di noi e che ci dice che nulla è impossibile”.
Buona parte della consacrazione dell’aula liturgica si è svolta in un ambiente di luce soffusa e solo dopo la consacrazione dell’altare la luce ha pienamente illuminato la Chiesa.
Un momento chiaro della simbologia cristiana con la luce di Cristo che vince sulle tenebre. E con la Chiesa finalmente illuminata la dedicazione a San Benedetto si è conclusa dando spazio alla celebrazione eucaristica.