Lamezia, Commissario PD Graziano avvia confronto con dirigenti locali

Lamezia Terme – “Avviamo un percorso politico allargando la partecipazione per le primarie del 3 marzo: è questo il primo obiettivo che abbiamo, perchè il Pd è un partito fondato principalmente sulla partecipazione democratica”.
Lo ha affermato il commissario del Pd calabrese, Stefano Graziano, parlando con i giornalisti nella sede regionale del partito a Lamezia Terme, a margine dei suoi primi incontri nella regione.
“Le primarie del 3 marzo – ha aggiunto Graziano – sono la priorità, dopo di che si ragionerà per realizzare nel più breve tempo possibile le condizioni per il congresso regionale”.
Graziano ha poi spiegato i motivi della sua presenza in Calabria: “Il Pd nazionale ha nominato un commissario semplicemente perchè non si è fatto il congresso regionale, non è una scelta fatta in modo arbitrario. C’era l’impegno di fare il congresso, ma il congresso non è stato fatto, a differenza di altre regioni, da qui – ha proseguito il commissario del Pd calabrese – la scelta del commissariamento, perchè è ovvio che se non si rispetta una regola si procede in una logica di sussidiarietà, nel senso che è necessario che qualcuno prenda in mano le redini e faccia in modo che il partito crei le condizioni normali per svolgere il congresso. Non drammatizzerei e – ha concluso Graziano – non enfatizzerei la situazione”.
All’atto di insediamento il nuovo commissario del Pd calabrese ha avviato i primi confronti con i dirigenti locali, a partire dai segretari provinciali del Pd di Catanzaro, Gianluca Cuda, di Cosenza, Luigi Guglielmelli, di Crotone, Gino Murgi, di Vibo Valentia, Enzo Insardà, e il commissario della federazione di Reggio Calabria, Giovanni Puccio. (nella foto in alto)
Graziano in serata fa sapere che “Si è chiuso positivamente il primo ciclo di incontri con parlamentari, consiglieri regionali, il presidente della provincia di Cosenza e segretari provinciali calabresi. È emersa la volontà comune di profondere il massimo sforzo per allargare la partecipazione alle primarie per la scelta del segretario nazionale in programma il prossimo 3 marzo. Un appuntamento fondamentale per rilanciare il partito sul territorio e che sarà anche il trampolino di lancio verso le elezioni europee e amministrative”.
“Credo – aggiunge – che la risposta ampia e qualificata alle mie convocazioni sia un segnale positivo e metta in discesa il lavoro da fare per un ritorno alla gestione ordinaria del partito”.
“Dal confronto con il gruppo in consiglio regionale – spiega Graziano – è emersa la necessità di riprendere l’attività politica sul territorio. Una prima iniziativa pubblica sarà sul regionalismo differenziato che, così come si sta delineando, uccide il Mezzogiorno, togliendo ulteriori risorse oggi utilizzate per garantire servizi essenziali. Tema che sarà anche al centro di una seduta del consiglio regionale in cui il Pd dichiarerà la sua netta contrarietà”.
“Voglio anche ringraziare – conclude – i tanti militanti e dirigenti locali che in questi giorni mi hanno inviato messaggi di incoraggiamento e fatto capire che nella nostra comunità c’è una grande aspettativa mista a tanta voglia di archiviare definitivamente la fase dei contrasti e lacerazioni interne”.