Lamezia, ambiente e salute: Ecosistem chiarisce su “ecoballe”, Ecologia oggi ancora una volta tace sull’inceneritore

- Advertisement -
Slider

Lamezia Terme – Le eventuali conseguenze per la salute dei cittadini e per la qualità dell’ambiente che scaturiscono dalla presenza sul territorio lametino di impianti ed attività imprenditoriali che si occupano di rifiuti. E’ la preoccupazione centrale dell’articolo firmato per Calabrianews da Giulio Benincasa e Giovanna Saladino ed in cui, tra le altre valutazioni, si ponevano anche alcune domande alle due aziende operanti in città e che hanno una proiezione imprenditoriale che varca i confini calabresi.
Ci fa piacere che Ecosistem abbia inteso, cogliendo lo spirito propositivo della nostra pubblicazione, dare una sua posizione su quella che giornalisticamente è stata definita la “questione ecoballe” e, nello specifico al passaggio in cui si chiede alla stessa società di spiegare dove verà bruciato il CDR visto che l’impianto di Braga in Portogallo, non risulta dotato di inceneritore, come si è verificato dal sito web.
A tal proposito Ecosistem precisa che ” La Valor Rib portoghese è una discarica, cioè un impianto di smaltimento, nessuno ha mai dichiarato che li ci fosse un inceneritore. Inoltre riguardo al CDR, che ormai è una definizione obsoleta, attualmente abbiamo contatti con impianti dell’Italia del Nord ed impianti esteri per l’eventuale valorizzazione.
La nota inviataci dall’Ufficio Comunicazione Ecosistem srl, conclude, invitando “i lettori di Calabrianews e le associazioni presenti nel territorio a visitare la nostra azienda, nell’ambito dell’iniziativa “Porte Aperte” e ribadendo che nella conferenza stampa del 9 giugno risponderemo alle domande che i giornalisti potranno porre ai nostri amministratori”.
Ringraziamo la Ecosistem per la precisazione che chiarisce uno dei punti di domanda del nostro articolo ma, nello stesso tempo, ci dispiace dover registrare che, ancora una volta, l’altra società lametina, Ecologia oggi, non abbia intenso rispondere alle domande, che noi riteniamo di assoluto buon senso, in relazione all’attività in contrada Frasso-Bragò dell’inceneritore per rifiuti speciali.
Benincasa e Saladino segnalavano, sulla base del decreto di “Aggiornamento/Riesame dell’ Autorizzazione Integrata Ambientale per l’impianto di Termodistruzione” che il Gestore “è tenuto a trasmettere all’Autorità Competente, al Sindaco del Comune di Lamezia Terme e ad A.R.P.A.Cal., i dati relativi ai controlli delle emissioni secondo modalità e frequenze stabilite nel piano di monitoraggio e controllo, ai sensi dell’art. 29-decies del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152″.
Delle verifiche sulle emissioni, però, sul sito del Comune di Lamezia Terme non vi è traccia. Di questo abbiano interessato anche il sindaco Paolo Mascaro che ha confermato ci farà avere le sue valutazioni.
Il silenzio di Ecologia oggi ci sembra davvero fuori luogo e senza alcuna giustificazione atteso che l’attività giornalistica e, quindi, anche la divulgazione di notizie, commenti, riflessioni e spunti polemici, come abbiamo più volte sottolineato, serve a confrontare le posizioni e a chiarire quanto più possibile i fatti nell’interesse superiore dei cittadini e, soprattutto, a sgombrare il campo da dubbi e sospetti.
Tacere, far finta di nulla, non rispondere a quesiti semplici e doverosi, ci permettiamo di dire, non rende un buon servizio all’immagine di Ecologia oggi nonostante che il suo patron e il suo gruppo non siano estranei alle esigenze della comunicazione essendo notoriamente proprietari ed attivi nel campo delle testate giornalistiche.

Leggi anche:
Lamezia, difesa dell’ambiente e diritto alla salute: la trasparenza contro ogni dubbio e sospetto